{"id":47676,"date":"2023-10-17T08:08:45","date_gmt":"2023-10-17T06:08:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=47676"},"modified":"2023-10-17T08:08:55","modified_gmt":"2023-10-17T06:08:55","slug":"piano-regionale-per-le-politiche-attive-del-lavoro-350-milioni-di-euro-per-il-triennio-2024-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2023\/10\/17\/piano-regionale-per-le-politiche-attive-del-lavoro-350-milioni-di-euro-per-il-triennio-2024-2026\/","title":{"rendered":"Piano regionale per le politiche attive del lavoro: 350 milioni di euro per il triennio 2024-2026"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La programmazione regionale per le politiche attive del lavoro supera gli interventi annuali per abbracciare un periodo di organizzazione triennale.<strong>\u00a0Nel triennio 2024-2026 potr\u00e0 contare su 350 milioni di euro. Una somma che le Marche non hanno mai avuto a disposizione in passato, superiore a tutte le risorse degli anni precedenti.\u00a0<\/strong>Il primo e unico piano triennale risale al periodo 2007-2009, mentre l\u2019ultima esperienza di programmazione triennale si \u00e8 svolta nel 2011-2013. Ora la Regione Marche torna a investire nel mondo del lavoro con una proiezione pluriennale, ha evidenziato il presidente Acquaroli, \u201cper affrontare la difficile fase che abbiamo di fronte. Non solo crisi internazionali, con ricadute sui costi della vita, delle materie prime e incertezze di mercato. L\u2019esigenza \u00e8 anche quella di farci trovare pronti alle conseguenti trasformazioni del mondo del lavoro e a sostenere le richieste delle nostre imprese. Il piano \u00e8 molto ampio e offre numerose opportunit\u00e0; insieme alle politiche attive del lavoro restano sempre importanti e centrali i temi della formazione e della sicurezza. Dobbiamo fare il massimo per riporre la giusta attenzione sulla sicurezza nel mondo del lavoro: oggi pi\u00f9 che mai, certe notizie di cronaca sono inconcepibili, ed \u00e8 necessario fare il massimo per mettere i lavoratori al riparo dai rischi professionali\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Piano regionale, che dopo l\u2019approvazione in Giunta andr\u00e0 ora in Consiglio per l\u2019adozione, \u00e8 stato presentato nel corso di una conferenza stampa, alla quale, oltre al presidente Francesco Acquaroli e all\u2019assessore al Lavoro Stefano Aguzzi, hanno partecipato il dirigente dei Servizi per l\u2019impiego Roberta Maestri e il dirigente della Formazione professionale Massimo Rocchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello attivato dalla Regione, secondo l\u2019assessore Aguzzi, \u201c\u00e8 un piano importante che prevede fortissimi investimenti per stimolare il mercato del lavoro e favorire il maggior numero possibile di occupati. Abbiamo scontato, negli anni passati, una carenza di programmazione dovuta proprio alla scelta di abbandonare una visione pluriennale degli interventi, per abbracciare quella pi\u00f9 limitativa, di corto respiro, riferita a un arco temporale annuale\u201d. L\u2019assessore Aguzzi ha sottolineato come \u201cil mondo femminile stia soffrendo, in questa fase, una difficolt\u00e0 occupazionale pi\u00f9 accentuata, rispetto al positivo trend del 2022. Il Piano delinea strategie per favorire il livello dell\u2019occupazione femminile in linea con quella maschile\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dirigenti Maestri e Rocchi hanno illustrato le strategie della programmazione triennale che verr\u00e0 attuata tramite piani d\u2019intervento annuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli obiettivi sono quelli di migliorare l\u2019inserimento e il reinserimento, nel mondo del lavoro, dei disoccupati; promuovere la cultura del lavoro di qualit\u00e0; potenziare i servizi per l\u2019impiego e l\u2019integrazione pubblico-privato.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le politiche del lavoro e della formazione vanno calibrate, in particolare, a specifici target: giovani e Neet (questi ultimi, in particolare, i pi\u00f9 lontani dal mondo del lavoro), donne, soggetti \u201cover\u201d (quelli in et\u00e0 avanzata che hanno perso il lavoro), persone con disabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i\u00a0<strong>giovani<\/strong>\u00a0e i cosiddetti Neet, (ossia quella categoria di giovani inattivi che\u00a0<strong>non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano<\/strong><strong>)<\/strong>\u00a0sono previsti tirocini, borse lavoro, borse di ricerca e tematiche, azioni di formazione e orientamento, supporto all\u2019autoimpiego e alle start up innovative, contrasto alla dispersione scolastica, incentivi alle assunzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per le\u00a0<strong>donne<\/strong>, le linee d\u2019intervento riguarderanno lo sviluppo di nuove competenze, anche digitali, e in linea con i bisogni delle imprese, il sostegno all\u2019imprenditoria femminile, servizi di conciliazione lavoro-famiglia, adozione di modelli e soluzioni organizzative family friendly.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i\u00a0<strong>soggetti in et\u00e0 avanzata<\/strong>, le misure guardano alla staffetta generazionale, all\u2019invecchiamento attivo, alla formazione per lo sviluppo di nuove competenze, a programmi di qualificazione e reinserimento lavorativo per chi \u00e8 coinvolto in processi di crisi o trasformazione aziendale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per le\u00a0<strong>persone con disabilit\u00e0<\/strong>\u00a0previste azioni di orientamento, formazione e inserimento lavorativo mirate, basate sull\u2019integrazione tra servizi per il lavoro e operatori dei servizi sociali e della sanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le aree di intervento individuate sono quelle dell\u2019orientamento, della formazione vicina ai bisogni delle imprese, la promozione della cultura dell\u2019imprenditorialit\u00e0, il sostegno alle imprese per un\u2019occupazione di qualit\u00e0, la formazione aziendale, le competenze, il sostegno alle crisi aziendali, la sicurezza sul lavoro e l\u2019emersione del lavoro irregolare. Il piano, ampiamente condiviso con gli interlocutori, riserva una priorit\u00e0 per i borghi, con l\u2019obiettivo di contrastare la desertificazione dei territori attraverso opportunit\u00e0 occupazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo Piano fa seguito alle Linee Guida Operative per il lavoro e la formazione gi\u00e0 approvate dalla Giunta Regionale per gli anni 2022 e 2023, aventi natura programmatoria, ricognitiva e informativa in merito alle iniziative previste per ciascuno dei due anni di riferimento e che sono stati oggetto di confronto con le parti sociali. Trattandosi di atto di indirizzo, le risorse da destinare a ciascuno degli interventi saranno puntualmente individuate nei Programmi Annuali attuativi che verranno di volta in volta approvati a partire dall\u2019annualit\u00e0 2024.<\/p>\n<pre style=\"text-align: right;\"><strong>da Regione Marche<\/strong><\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La programmazione regionale per le politiche attive del lavoro supera gli interventi annuali per abbracciare un periodo di organizzazione triennale.\u00a0Nel triennio 2024-2026 potr\u00e0 contare su 350 milioni di euro. 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