{"id":49747,"date":"2023-12-18T17:33:20","date_gmt":"2023-12-18T16:33:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=49747"},"modified":"2023-12-18T17:33:31","modified_gmt":"2023-12-18T16:33:31","slug":"urbino-la-riflessione-di-monsignor-sandro-salvucci-rivolta-alla-parrocchia-universitaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2023\/12\/18\/urbino-la-riflessione-di-monsignor-sandro-salvucci-rivolta-alla-parrocchia-universitaria\/","title":{"rendered":"Urbino, la riflessione di monsignor Sandro Salvucci rivolta alla Parrocchia Universitaria"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">In prossimit\u00e0 del Natale, nell\u2019occasione dell\u2019incontro mensile con i docenti dell\u2019Universit\u00e0 di Urbino promosso dalla pastorale universitaria, l\u2019arcivescovo di Pesaro e Urbino Monsignor\u00a0<strong>Sandro Salvucci<\/strong>\u00a0\u00e8 intervenuto con la seguente riflessione:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Suggestioni attorno al tema: \u201cLa religione vissuta da moderni\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Tutto intorno a te<\/strong>\u201d, slogan pubblicitario di qualche anno fa, \u00e8 un\u2019espressione che meglio di ogni altra riassume, a mio parere, lo spirito del tempo che viviamo. Dobbiamo riconoscere a\u00a0<strong>Papa Francesco la lucidit\u00e0 nel cogliere le profonde trasformazioni culturali<\/strong>\u00a0che attraversano il mondo, specie quello occidentale, tanto da affermare che non siamo di fronte a un\u2019epoca di cambiamenti, ma a un \u201ccambiamento d\u2019epoca\u201d. Ecco cosa ha affermato in un discorso di alcuni anni fa ai membri della Pontificia Accademia della Vita:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa creatura umana sembra oggi trovarsi in uno speciale passaggio della propria storia che incrocia, in un contesto inedito, le antiche e sempre nuove domande sul senso della vita umana, sulla sua origine e sul suo destino. Il tratto emblematico di questo passaggio pu\u00f2 essere riconosciuto sinteticamente nel rapido diffondersi di\u00a0<strong>una cultura ossessivamente centrata sulla sovranit\u00e0 dell\u2019uomo<\/strong>\u00a0\u2014 in quanto specie e in quanto individuo \u2014 rispetto alla realt\u00e0. C\u2019\u00e8 chi parla persino di\u00a0<strong>egolatria,<\/strong>\u00a0ossia di un vero e proprio culto dell\u2019io, sul cui altare si sacrifica ogni cosa, compresi gli affetti pi\u00f9 cari. Questa prospettiva non \u00e8 innocua: essa plasma un soggetto che si guarda continuamente allo specchio, sino a diventare incapace di rivolgere gli occhi verso gli altri e il mondo (5 ottobre 2017).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ipertrofia dell\u2019io \u00e8 bene rappresentata da un altro slogan di una rivista patinata del passato che, giocando palesemente con le parole, affermava: \u201cIo esiste\u201d. Qui non si mette in discussione l\u2019affermazione della dignit\u00e0 e dei diritti dell\u2019uomo, di tutti gli uomini (proprio in questi giorni, un po\u2019 in sordina per la verit\u00e0, si \u00e8 celebrato il 75\u00b0 anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell\u2019Uomo) che \u00e8 indiscutibilmente una conquista di civilt\u00e0, ma si tratta di considerare quale spazio abbia il tema dell\u2019altro e dell\u2019Altro con la \u201cA\u201d maiuscola (quindi il tema di Dio) davanti all\u2019avanzare del \u201cculto dell\u2019io\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Afferma don Armando Matteo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una tale diagnosi ricorda molto da vicino quella offerta recentemente da altri studiosi del paesaggio contemporaneo. Penso a Colette Soler che denuncia il nocivo diffondersi, nelle societ\u00e0 occidentali, di un terribile \u00abnarcisismo\u00bb; oppure a Luigi Zoja che ha dato alle stampe un piccolo ma acuto saggio intitolato\u00a0La morte del prossimo.\u00a0Ci comportiamo, insomma, come se l\u2019altro e gli altri nulla avessero a che fare con il pieno raggiungimento della nostra umanit\u00e0. Avanza, pertanto, l\u2019illusione di poter semplicemente bastare a noi stessi per una vita piena, compiuta, umana. (vedi: https:\/\/www.settimananews.it\/papa\/altare-della-egolatria\/)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019illusione di poter bastare a s\u00e9 stessi \u00e8 affermazione di vera libert\u00e0<\/strong>? La rimozione dell\u2019altro e del senso religioso non sembrano aumentare il tasso di felicit\u00e0, ma generano disorientamento crescente e disillusione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto vorrei portare l\u2019attenzione su una riflessione, a me molto cara, del Cardinale\u00a0<strong>Carlo Maria Martini,<\/strong>\u00a0una delle personalit\u00e0 religiose pi\u00f9 di spicco del \u2018900, sul tema del \u201cDialogo con i non credenti\u201d<a href=\"https:\/\/www.uniurb.it\/comunicati\/45372#_edn1\" name=\"_ednref1\">[i]<\/a>\u00a0(ricordiamo che il Cardinale, Arcivescovo di Milano, ha dato vita alla \u201ccattedra dei non credenti\u201d). Innanzitutto, nel leggere il contesto culturale del nostro tempo, scrive:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al di l\u00e0 delle interpretazioni possibili della crisi delle ideologie, della fine della modernit\u00e0 e del profilarsi del tempo postmoderno, ci\u00f2 che oggi in Occidente rende culturalmente pi\u00f9 poveri\u00a0<strong>\u00e8 la mancanza di un orizzonte comune rispetto a cui porre l\u2019ethos<\/strong>, non soltanto come prassi e costume, ma anche come radicamento e dimora, come ultimo fondamento del vivere, dell\u2019agire e del morire umani. Questo senso di abbandono e di addio, questa fragilit\u00e0 e debolezza \u00e8 terreno di cultura per ogni scetticismo o relativismo, ma pu\u00f2 anche essere un luogo in cui credenti e non credenti si confrontano. Non per\u00f2 combattendosi muovendo da facili certezze o impugnando la clava della verit\u00e0, con cui punire o giudicare l\u2019altro, ma cercando di comprendere e interpretare questo spaesamento<\/p>\n<p>In questo spaesamento del pensiero ed esistenziale c\u2019\u00e8 un terreno comune di incontro che \u00e8 \u201cl\u2019altro\u201d:<\/p>\n<p>La categoria che tutti ci provoca non \u00e8 l\u2019identit\u00e0, ma l\u2019alterit\u00e0, in quanto essa ci raggiunge nel bisogno d\u2019altri, nell\u2019urgenza della com-passione e nell\u2019inquietante oscurit\u00e0 dell\u2019ultimo orizzonte verso cui muovere il cammino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sfida si gioca perci\u00f2 sul piano dell\u2019etica:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 qui che si presenta con nuova rilevanza, come termine di comune interrogazione per tutti,\u00a0<strong>la sfida dell\u2019etica<\/strong>. Non si tratta infatti solo di un esistere davanti all\u2019Altro e con l\u2019Altro, ma anche di un esistere per gli altri: che non possono essere colti soltanto come produzione del nostro pensiero, o condizione del nostro operare, o limite o sfida della nostra libert\u00e0 e delle nostre scelte, ma si offrono anche e soprattutto come esigitivit\u00e0 radicale, come fondamento dell\u2019esistere responsabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tema dell\u2019altro diventa lo spazio del dialogo tra credenti e non credenti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel raccogliere la sfida dell\u2019alterit\u00e0, credenti e non credenti si scoprono pi\u00f9 vicini di quanto si potrebbe supporre: il credente, nella sua lotta interiore per aprirsi al Dio dell\u2019avvento, si riconosce in certo modo come un ateo che ogni giorno si sforza di cominciare a credere, e il non credente pensante si riconosce come il credente che ogni giorno vive la lotta di cominciare a non credere. Non si tratta quindi qui dell\u2019ateo banale, negligente e in fuga da s\u00e9 stesso, ma di chi vive le tensioni profonde che agitano una coscienza retta, in ricerca di coerenza globale; si tratta di chi, avendo cercato e non avendo ancora trovato, patisce l\u2019infinito dolore dell\u2019assenza di Dio. Questo tipo di ateo pu\u00f2 considerarsi in qualche modo l\u2019altra parte di chi crede.\u00a0Questo riconoscere nell\u2019altro, nel diverso, non un pericolo, ma un dono, un incontro, \u00e8 una forma esigente di eticit\u00e0 sulla quale si possono sintonizzare anche credenti e non credenti. Si tratta di amare l\u2019altro come \u00e8, per quello che \u00e8, cercando in lui la verit\u00e0 di noi stessi e offrendogli umilmente, ma al tempo stesso fiduciosamente, la verit\u00e0 di noi stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ultima analisi:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026\u00a0<strong>la differenza da marcare non sar\u00e0 tanto quella tra credenti e non credenti, ma tra pensanti e non pensanti<\/strong>, tra uomini e donne che hanno il coraggio di vivere la sofferenza, di continuare a cercare per credere, sperare e amare, e uomini e donne che hanno rinunciato alla lotta, che sembrano essersi accontentati dell\u2019orizzonte penultimo e non sanno pi\u00f9 accendersi di desiderio e di nostalgia al pensiero dell\u2019ultimo orizzonte e dell\u2019ultima patria. La sfida pastorale che ne deriva \u00e8\u00a0allora quella di ascoltare le domande vere del pensiero davanti al mistero dell\u2019esistenza, ponendosi insieme, credenti e non credenti pensosi, a capire ciascuno le ragioni dell\u2019altro.\u00a0Siamo ormai prossimi al Natale che ci rimanda al mistero di un Dio che non se ne sta nella sfera del \u201ctotalmente altro\u201d, ma in Cristo \u201csvuot\u00f2 s\u00e9 stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini\u201d (Fil 2,8).\u00a0<strong>Auguro a ciascuno di trovare nel Dio che si \u00e8 fatto bambino uno stimolo a non rimanere chiusi in s\u00e9 stessi<\/strong>, ma a fare \u201cesodo\u201d dal proprio io per aprirsi al Mistero e andare incontro all\u2019altro, per accoglierlo, ascoltarlo, comprenderlo e imparare a percorrere insieme le strade della vita, sognando e impegnandosi insieme a costruire un mondo pi\u00f9 giusto e fraterno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Signore vi dia pace!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2720 Sandro Salvucci<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In prossimit\u00e0 del Natale, nell\u2019occasione dell\u2019incontro mensile con i docenti dell\u2019Universit\u00e0 di Urbino promosso dalla pastorale universitaria, l\u2019arcivescovo di Pesaro e Urbino Monsignor\u00a0Sandro Salvucci\u00a0\u00e8 intervenuto con la seguente riflessione: Suggestioni attorno al tema: \u201cLa religione vissuta da moderni\u201d \u201cTutto intorno a te\u201d, slogan pubblicitario di qualche anno fa, \u00e8 un\u2019espressione che meglio di ogni altra [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":40109,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[16],"tags":[2705,9238,92],"class_list":["post-49747","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-attualita","tag-parrocchia-universitaria","tag-salvucci","tag-urbino"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ARCIVESCOVO-SALVUCCI.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49747","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49747"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49747\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":49748,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49747\/revisions\/49748"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40109"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49747"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49747"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49747"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}