{"id":51520,"date":"2024-02-23T12:31:43","date_gmt":"2024-02-23T11:31:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=51520"},"modified":"2024-02-23T12:31:53","modified_gmt":"2024-02-23T11:31:53","slug":"lavoro-nelle-marche-la-uil-troppo-precariato-appena-l11-trova-occupazione-stabile-ed-e-per-questo-che-i-giovani-rifiutano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2024\/02\/23\/lavoro-nelle-marche-la-uil-troppo-precariato-appena-l11-trova-occupazione-stabile-ed-e-per-questo-che-i-giovani-rifiutano\/","title":{"rendered":"Lavoro nelle Marche, la Uil: \u201cTroppo precariato, appena l\u201911% trova occupazione stabile ed \u00e8 per questo che i giovani rifiutano\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Nelle Marche aumenta il numero di occupati ma la crescita \u00e8 rappresentata da lavoro precario ed \u00e8 inferiore rispetto a quella del Centro Italia e del Paese.\u00a0Questo \u00e8 quanto emerge analizzando i dati dell\u2019Osservatorio del Precariato Inps per i primi nove mesi del 2023, durante i quali le aziende marchigiane hanno assunto 171.895 persone. Una buona notizia? Non proprio visto che le assunzioni a tempo indeterminato sono appena l\u201911%. Parliamo di poco meno di 19mila contratti: 5.680 (circa il 30%) nella provincia di Ancona, 4.522 a Pesaro Urbino, 4.057 a Macerata, 2.485 ad Ascoli e 2.202 a Fermo. \u201cIl contratto maggiormente utilizzato \u2013 spiega Antonella Vitale, responsabile dell\u2019Area Mercato e Lavoro della Uil Marche &#8211; \u00e8 a termine. Con questa tipologia abbiamo 65.207 assunzioni (di cui 18.854 nella provincia di Ancona, 10.415 in quella di Ascoli Piceno, 7.230 nella Provincia di Fermo, 14.044 a Macerata e 14.664 nella Provincia di Pesaro Urbino), mentre sono 30.759 i lavoratori assunti con contratto intermittente (8.018 ad Ancona, 5.444 ad Ascoli Piceno, 2.535 a Fermo, 6.318 a Macerata e 8.444 a Pesaro Urbino). Per quanto riguarda i contratti stagionali le 25.855 persone assunte sono cos\u00ec suddivise: 8.756 ad Ancona, 4.730 ad Ascoli Piceno, 2.403 a Fermo, 2.973 a Macerata e 6.993 a Pesaro Urbino mentre altre 22.316 hanno sottoscritto un contratto di somministrazione (8.796 ad Ancona, 3.571 ad Ascoli Piceno, 1.104 a Fermo, 4.422 a Macerata e 4.423 a Pesaro-Urbino)\u201d. Insomma, nelle Marche la quota di contratti a tempo indeterminato sul totale di quelli attivati \u00e8 nettamente sotto la media del Paese:\u00a0la nostra regione \u00e8 13esima per incidenza di contratti a tempo indeterminato sui nuovi rapporti di lavoro, 12esima se guardiamo la classifica dell\u2019incidenza dei contratti a termine sul totale. \u201cQuesti dati sono la migliore risposta a chi afferma che non si riesce a trovare manodopera giovanile nelle Marche \u2013 prosegue la Vitale \u2013 perch\u00e9 le condizioni dettate dal mercato del lavoro sono orientate verso il lavoro povero, al di sotto dei livelli di altre regioni e con un carattere di precariet\u00e0 pi\u00f9 accentuato. Anzich\u00e9 prediche servono politiche vere e mirate da parte della Regione Marche e da parte degli imprenditori. L\u2019impresa deve investire e credere nel proprio personale, migliorando la propria politica di gestione\u00a0e applicando un\u2019adeguata retribuzione salariale e stabilizzando i contratti a termine\u201d. In questa logica possono essere introdotte innovazioni produttive e organizzative anche con un uso pi\u00f9 incisivo delle nuove tecnologie, che devono servire a migliorare la qualit\u00e0 del lavoro non a sostituirlo. \u00c8 indispensabile costruire un\u2019alleanza tra scuola e mondo del lavoro. L\u2019istruzione e la formazione superiore devono essere incentivate con politiche capaci di ridurre la dispersione scolastica, arricchire i percorsi universitari anche per attrarre giovani da altre Regioni o Paesi stranieri. \u201cOccorre formare persone con competenze e conoscenze in linea con i fabbisogni formativi e professionali richiesti dalle aziende \u2013 \u00e8 il commento di Andrea Rossetti, presidente dell\u2019Enfap Marche &#8211; Per fare questo \u00e8 indispensabile un contatto costante con il tessuto imprenditoriale dei territori; occorre sapere oggi quali saranno le competenze richieste fra 5\/10 anni. Dal canto loro le persone e i lavoratori devono acquisire sensibilit\u00e0 e consapevolezza rispetto al proprio percorso formativo permanente e continuo nella convinzione che proprio questo percorso rappresenti la garanzia pi\u00f9 forte e sicura in termini di occupabilit\u00e0 e mantenimento della loro occupazione\u201d. Ma per fare delle scelte \u00e8 necessaria una programmazione, serve un\u2019idea di sviluppo condivisa ed una governance del territorio che delinei obiettivi e sappia coinvolgere tutti gli \u201cattori\u201d del territorio. Si deve investire sulle competenze e puntare sull\u2019apprendistato duale come fondamentale canale di ingresso nel mondo del lavoro nonch\u00e9 nella formazione per aggiornamento e qualificazione, che deve essere in linea con la programmazione delle aziende.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle Marche aumenta il numero di occupati ma la crescita \u00e8 rappresentata da lavoro precario ed \u00e8 inferiore rispetto a quella del Centro Italia e del Paese.\u00a0Questo \u00e8 quanto emerge analizzando i dati dell\u2019Osservatorio del Precariato Inps per i primi nove mesi del 2023, durante i quali le aziende marchigiane hanno assunto 171.895 persone. 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