{"id":53127,"date":"2024-04-18T09:53:03","date_gmt":"2024-04-18T07:53:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=53127"},"modified":"2024-04-18T09:53:15","modified_gmt":"2024-04-18T07:53:15","slug":"lavoro-si-ma-precario-e-poco-pagato-uil-marche-ecco-perche-i-giovani-non-si-trovano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2024\/04\/18\/lavoro-si-ma-precario-e-poco-pagato-uil-marche-ecco-perche-i-giovani-non-si-trovano\/","title":{"rendered":"Lavoro s\u00ec ma precario e poco pagato, Uil Marche: \u201cEcco perch\u00e9 i giovani non si trovano\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Uno su dieci ce la fa. Avere un rapporto di lavoro stabile nelle Marche sembra essere una chimera con appena l\u201911% che strappa un contratto a tempo indeterminato nel 2023 nonostante il dato positivo della crescita del numero di occupati e il crollo dei disoccupati. \u00c8 quanto evidenzia l\u2019Ufficio Studi della Uil Marche nell\u2019analizzare i dati Osservatorio del Precariato Inps, secondo cui nel 2023 le aziende marchigiane hanno assunto 218.374 persone con una media di stabilizzazioni inferiore rispetto a quella del Centro Italia e del resto del Paese.\u00a0\u201cNelle Marche \u2013 spiega Antonella Vitale,\u00a0responsabile dell\u2019Area Mercato e Lavoro della Uil Marche\u00a0&#8211;\u00a0la quota di contratti a tempo indeterminato sul totale di quelli attivati \u00e8 nettamente sotto la media del Paese:\u00a0la nostra regione \u00e8 14esima per incidenza di contratti a tempo indeterminato sui nuovi rapporti di lavoro. Anche l\u2019incidenza dei contratti a termine sul totale \u00e8 inferiore alla media nazionale: le Marche sono 12esime nell\u2019utilizzo di tale forma di tale forma di contratto.\u00a0Questi dati sono la migliore risposta a chi afferma che non si riesce a trovare manodopera giovanile nelle Marche\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Nel dettaglio, sul totale delle nuove assunzioni quelle a tempo indeterminato sono una quota ridotta: solo 24.832 e sono cos\u00ec distribuite tra le 5 Provincie: nella Provincia di Ancona ci sono state 7.421 assunzioni a tempo indeterminato, nella Provincia di Ascoli-Piceno 3.249, nella Provincia di Fermo 2.833, nella Provincia di Macerata 5.431 ed infine in quella di Pesaro-Urbino 5.898 assunzioni. La tipologia di contratto maggiormente utilizzato \u00e8 il contratto a termine, con 85.948 assunzioni, di cui 25.362 nella Provincia di Ancona, 13.602 in quella di Ascoli Piceno, 9.317 nella Provincia di \u00a0Fermo, 18.453 a Macerata e 19.214 nella Provincia di Pesaro &#8211; Urbino, seguito dal contratto intermittente, con il quale sono stati assunti 39.687 lavoratori ( 10.183 in Ancona, 6.979 ad Ascoli Piceno, 3.242 a Fermo, 8.219 a Macerata e 11.084 a Pesaro-Urbino), dal contratto stagionale, al quale le aziende sono ricorse per l\u2019assunzione di 28.063 persone, cos\u00ec suddivise: 9.667 in Ancona, 5.120 ad Ascoli Piceno, 2.534 a Fermo, 3.492 a Macerata e 7.250 a Pesaro-Urbino ed, infine, dal contratto di somministrazione, con il quale sono state assunte 28.444 persone, di cui 11.251 in Ancona, 4.534 ad Ascoli Piceno, 1.377 a Fermo, 5.566 a Macerata e 5.716 a Pesaro-Urbino.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u201cLe condizioni dettate dal mercato del lavoro \u2013 aggiunge Claudia Mazzucchelli, segretaria generale della Uil Marche &#8211; sono orientate verso il lavoro povero, al di sotto dei livelli di altre regioni e con un carattere di precariet\u00e0 pi\u00f9 accentuato. Servono politiche vere e mirate da parte della Regione Marche e da parte degli imprenditori.\u00a0L\u2019impresa deve investire e credere nel proprio personale, migliorando la propria politica di gestione\u00a0e applicando un\u2019adeguata retribuzione salariale e stabilizzando i contratti a termine\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">In questa logica possono essere introdotte innovazioni produttive e organizzative anche con un uso pi\u00f9 incisivo delle nuove tecnologie, che devono servire a migliorare la qualit\u00e0 del lavoro e non a sostituirlo. \u00c8 indispensabile costruire un\u2019alleanza tra scuola e mondo del lavoro. L\u2019istruzione e la formazione superiore devono essere incentivate con politiche capaci di ridurre la dispersione scolastica, arricchire i percorsi universitari anche per attrarre giovani da altre Regioni o Paesi stranieri. Ma per fare delle scelte \u00e8 necessaria una programmazione, serve un\u2019idea di sviluppo condivisa ed una governance del territorio che delinei obiettivi e sappia coinvolgere tutti gli \u201cattori\u201d del territorio. Si deve investire sulle competenze e puntare sull\u2019apprendistato duale come fondamentale canale di ingresso nel mondo del lavoro nonch\u00e9 nella formazione per aggiornamento e qualificazione, che deve essere in linea con la programmazione delle aziende.\u00a0Se non si fa nulla, la situazione non cambier\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Eppure di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriereadriatico.it\/marche\/marche_cavaliere_del_lavoro_giovanni_clementoni_nomina_presidente_della_repubblica_mattarela_industria_giocattoli_ultime_notizie-7437015.html\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.corriereadriatico.it\/marche\/marche_cavaliere_del_lavoro_giovanni_clementoni_nomina_presidente_della_repubblica_mattarela_industria_giocattoli_ultime_notizie-7437015.html&amp;source=gmail&amp;ust=1713513043210000&amp;usg=AOvVaw2KR_sBEwWfHKRlz_RTqnNe\">lavoro<\/a>, nelle\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriereadriatico.it\/t\/marche\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.corriereadriatico.it\/t\/marche&amp;source=gmail&amp;ust=1713513043210000&amp;usg=AOvVaw14jMQi6XcGafUTFoRybHkc\">Marche<\/a>, ce ne sarebbe. Mancano per\u00f2 le figure professionali ricercate dalle aziende, che fanno sempre pi\u00f9 fatica a reperire i profili adatti alle necessit\u00e0 del momento.\u00a0Nel prossimo trimestre nelle Marche sono previste 41.240 assunzioni ma solo\u00a0una su tre interessa giovani under 30 perch\u00e9 le aziende, pi\u00f9 del titolo di studio, cercano soprattutto personale gi\u00e0 collaudato e pronto per essere inserito al lavoro. In ogni caso i neo-assunti potranno contare solo su contratti a tempo determinato, mentre le assunzioni a tempo indeterminato riguarderanno solo il 22,8 per cento dei lavoratori. \u201cSecondo noi \u2013 prosegue la Vitale &#8211;\u00a0le reali ragioni della difficolt\u00e0 nel reperimento di personale sono in primis, la retribuzione bassa. La retribuzione media annua del settore privato nelle Marche \u00e8 di poco superiore a 20mila euro. Sulla scorta dei dati Inps del 2022 emerge che i giovani sotto i 30 anni e le donne percepiscono mediamente il 30% in meno rispetto a un uomo\u201d.\u00a0Secondo i dati\u00a0<strong>del Sistema Informativo Excelsior per il prossimo trimestre si prevedono assunzioni per<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>il 38,8% nel settore dell\u2019industria e il 61,2% nei servizi (6.640 in meno dello stesso periodo di un anno fa) cos\u00ec distribuite: 10.540 nella provincia di Pesaro-Urbino, di cui il 39,6% nell\u2019industria e il 60,4% nei servizi; 12.820\u00a0 in Ancona di cui il 34,3% nell\u2019industria e il 65,7% nei servizi; 7.400\u00a0 nella provincia di Macerata di cui il 47,5% nell\u2019industria e il 52,5% nei servizi; 6.360 nella Provincia di Ascoli Piceno, di cui il 33,1 nell\u2019industria e il 66,9 nei servizi e 4.130\u00a0 a Fermo\u00a0 di cui il 42,2 nell\u2019industria e il 57,8 nei servizi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u201cLe aziende tendono a vedere nel lavoro un costo da abbattere \u2013 fa notare il Centro Studi Uil Marche \u2013 Crediamo che queste scelte siano inaccettabili: possono dar vantaggi immediati all\u2019azienda ma offrono poche garanzie per il futuro, anche perch\u00e9 cos\u00ec facendo molti giovani, con un alto tasso di competenze, scelgono di emigrare in altri paesi o in altre Regioni per trovare un lavoro adeguato alle proprie ambizioni.\u00a0Ed \u00e8 proprio ci\u00f2 che avviene nella nostra Regione.\u00a0In pratica, investiamo in formazione della professionalit\u00e0 ma poi perdiamo professionalit\u00e0.\u00a0Altro problema \u00e8 la precariet\u00e0 considerando che i contratti offerti sono\u00a0<strong>contratti a tempo determinato, che infatti\u00a0<\/strong>si confermano nelle Marche la forma pi\u00f9 diffusa (pari a 85.948 assunzioni nel 2023 secondo i dati dell\u2019Osservatorio precariato Inps).\u00a0Ma non solo. \u00c8 cambiata la percezione del lavoro che risulta non pi\u00f9 totalizzante ma un elemento determinante ma nella misura in cui risulta conciliabile con la vita sociale e familiare.\u00a0\u00c8 indispensabile costruire un\u2019alleanza tra scuola e mondo del lavoro. L\u2019istruzione e la formazione superiore devono essere incentivate con politiche capaci di ridurre la dispersione scolastica, ancora alta nelle Marche, valorizzare i percorsi universitari anche per attrarre giovani da altre Regioni o Paesi stranieri.\u00a0Ma per fare delle scelte \u00e8 necessaria una programmazione, serve un\u2019idea di sviluppo condivisa ed una governance del territorio che delinei obbiettivi e sappia coinvolgere tutti gli \u201cattori\u201d del territorio.\u00a0Un\u2019occasione da non perdere, anche per sperimentare questa sinergia, pu\u00f2 essere rappresentata dai quattro Its marchigiani, che possono mettere i giovani a stretto contatto con le filiere produttive pi\u00f9 avanzate dei nostri distretti manifatturieri. Si deve investire sulle competenze e puntare sull\u2019apprendistato duale come fondamentale canale di ingresso nel mondo del lavoro nonch\u00e9 nella formazione per aggiornamento e qualificazione, che deve essere in linea con la programmazione delle aziende\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno su dieci ce la fa. 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