{"id":53537,"date":"2024-05-03T14:51:29","date_gmt":"2024-05-03T12:51:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=53537"},"modified":"2024-05-03T14:52:31","modified_gmt":"2024-05-03T12:52:31","slug":"galleria-nazionale-delle-marche-per-la-prima-volta-tornano-a-urbino-tre-grandi-pale-romane-di-barocci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2024\/05\/03\/galleria-nazionale-delle-marche-per-la-prima-volta-tornano-a-urbino-tre-grandi-pale-romane-di-barocci\/","title":{"rendered":"Galleria Nazionale delle Marche: per la prima volta tornano a Urbino\u00a0tre grandi pale romane di Barocci"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #33cccc;\">Dal 20 giugno al 6 ottobre Palazzo Ducale accoglier\u00e0 l\u2019esposizione monografica dedicata a uno dei figli pi\u00f9 illustri della citt\u00e0. La mostra rientra nel calendario di Pesaro capitale italiana della cultura<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In occasione della grande mostra monografica <em>\u201cFederico Barocci Urbino. L\u2019emozione della pittura moderna\u201d<\/em> dal 20 giugno fino al 6 ottobre 2024 nei sontuosi spazi di Palazzo Ducale, a cura di Luigi Gallo (Direttore della Galleria delle Marche) e Anna Maria Ambrosini Massari (Docente di Storia dell\u2019Arte moderna all\u2019Universit\u00e0 di Urbino), con Luca Baroni e Giovanni Russo, faranno ritorno a Urbino alcune importanti opere di Federico Barocci.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_53538\" aria-describedby=\"caption-attachment-53538\" style=\"width: 290px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-53538\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Barocci-Federico-La-presentazione-di-Maria-al-Tempio-Olio-su-tela-382x246-1-194x300.png\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"448\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Barocci-Federico-La-presentazione-di-Maria-al-Tempio-Olio-su-tela-382x246-1-194x300.png 194w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Barocci-Federico-La-presentazione-di-Maria-al-Tempio-Olio-su-tela-382x246-1-271x420.png 271w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-53538\" class=\"wp-caption-text\">La presentazione di Maria al Tempio,<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In particolare, a oltre quattro secoli di distanza dalla loro esecuzione torneranno per la prima volta a Urbino <\/strong><strong>le tre pale provenienti dagli altari di due delle pi\u00f9 importanti chiese romane: la <\/strong><em><strong>Visitazione e la Presentazione al Tempio da Santa Maria in Vallicella, detta Chiesa Nuova, e l\u2019Istituzione dell\u2019Eucarestia da Santa Maria sopra Minerva. <\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Riunite per la prima volta nella mostra a Palazzo Ducale di Urbino, le tre straordinarie pale d\u2019altare dalle chiese romane costituiranno un\u2019occasione unica di confronto con <\/strong><\/em><em><strong>il lascito artistico di Federico Barocci, in cui l\u2019eredit\u00e0 rinascimentale si confronta con le primizie dell\u2019Et\u00e0 Barocca.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>In occasione della mostra, la Galleria Nazionale delle Marche ha promosso e finanziato il restauro <\/em>del<strong>la <\/strong><em><strong>Visitazione<\/strong><\/em><em> e della <strong>Presentazione al Tempio<\/strong><\/em>, curato da Fabiola Jatta e Laura Cibrario. Sono cos\u00ec riemerse le straordinarie cromie originali dei due dipinti, permettendo al pubblico di apprezzare la finezza delle luci, la resa espressiva dei personaggi e degli animali, ma, soprattutto, i sofisticati accostamenti tra tinte fredde e calde che connotano la pittura di Barocci, evocando i suoi contatti con la pittura veneziana e con la maniera dolce e sfumata desunta dallo studio delle opere di Correggio.<\/p>\n<figure id=\"attachment_53539\" aria-describedby=\"caption-attachment-53539\" style=\"width: 364px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-53539\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Barocci-Federico-La-visitazione-di-Maria-Olio-su-tela-2885x1875-Chiess-192x300.png\" alt=\"\" width=\"364\" height=\"569\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Barocci-Federico-La-visitazione-di-Maria-Olio-su-tela-2885x1875-Chiess-192x300.png 192w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Barocci-Federico-La-visitazione-di-Maria-Olio-su-tela-2885x1875-Chiess-269x420.png 269w\" sizes=\"auto, (max-width: 364px) 100vw, 364px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-53539\" class=\"wp-caption-text\">La visitazione di Maria<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><em>Visitazione<\/em><\/strong>, ultimata nel 1586, \u00e8 il quadro che segna il trionfale ritorno di Barocci a Roma, da cui mancava da oltre vent\u2019anni dopo la malattia che, nel 1563, l\u2019aveva costretto a rientrare precipitosamente nella natia Urbino. Il committente \u00e8 Filippo Neri, predicatore e fondatore dell\u2019ordine degli Oratoriani, poi santificato nel 1622, grande estimatore dell\u2019opera di Barocci, di cui apprezza lo stile raffinato e il talento nel narrare la storia sacra in modo semplice e comprensibile, avvicinandola alla quotidianit\u00e0 popolare. La pala, ambientata in un suggestivo sfondo urbinate (alle spalle della Vergine e di Elisabetta si scorge l\u2019elegante profilo del Palazzo Ducale di Urbino), \u00e8 destinata a uno degli altari della Chiesa Nuova che accoglie in quegli anni l\u2019opera dei migliori artisti di Roma. Il successo dell\u2019opera di Barocci \u00e8 tale che, stando alle fonti, la sua contemplazione quotidiana suscitava in Filippo Neri l\u2019estasi mistica. Non sorprende quindi che, poco dopo l\u2019arrivo del dipinto, gli Oratoriani commissionino a Barocci l\u2019esecuzione di una seconda pala, raffigurante la <strong><em>Presentazione al Tempio<\/em><\/strong> e la cui esecuzione, complicata dall\u2019audace prospettiva architettonica e dall\u2019elevato numero di figure, richieder\u00e0 all\u2019artista ben dieci anni, dal 1593 al 1603. Nelle intenzioni degli Oratoriani, Barocci avrebbe dovuto realizzare altri due dipinti, tra cui la pala dell\u2019altar maggiore: un progetto caduto per l\u2019et\u00e0 avanzata dell\u2019artista (la commissione passer\u00e0 al giovane Rubens) ma che, se completato, avrebbe fatto della Chiesa Nuova il pi\u00f9 potente centro di irradiamento dell\u2019arte del maestro urbinate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come avvenuto anni prima con la <em>Visitazione<\/em>, l\u2019arrivo a Roma della <em>Presentazione al Tempio<\/em> provoc\u00f2 l\u2019ammirazione e lo stupore dei contemporanei, soggiogati dal virtuosismo cromatico di Barocci e dalla sua capacit\u00e0 di raccontare con grazia ed eleganza la storia cristiana. Tra coloro che rimasero colpiti dal dipinto vi fu anche il Pontefice, Clemente VIII Aldobrandini, che alla fine del 1603 commission\u00f2 a Barocci, ormai in et\u00e0 avanzata, la grande <strong><em>Istituzione dell\u2019Eucarestia<\/em><\/strong> per la cappella di famiglia, progettata da Carlo Maderno, che il Papa stava facendo erigere senza badare a spese presso la chiesa romana di Santa Maria sopra Minerva. Caso forse unico nella storia dell\u2019arte della Controriforma, il tema iconografico e la sua descrizione sono stabiliti direttamente dal Pontefice, che interviene in prima persona sulle scelte espressive di Barocci. Ma l\u2019artista, complice la fama internazionale acquisita in oltre mezzo secolo di successi, riesce a convincere Clemente della propria visione realizzando, a dispetto del difficile formato verticale del dipinto, un capolavoro di teatralit\u00e0 e di rappresentazione di gesti e atteggiamenti. L\u2019insistito chiaroscuro della scena, animata da una fiammella sullo sfondo e costruita con impeccabile padronanza della prospettiva, sembra rispondere (forse provocatoriamente) ai recenti sviluppi del naturalismo caravaggesco; mentre la figura pensosa sulla destra, vestita di giallo, \u00e8 un esplicito omaggio dell\u2019Eraclito\/Michelangelo ritratto nella <em>Scuola di Atene<\/em> da Raffaello, l\u2019altro grande artista urbinate di cui Barocci si sente a pieno titolo l\u2019erede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">INFO MOSTRA<br \/>\n<strong>Federico Barocci Urbino. L\u2019emozione della pittura moderna<\/strong><br \/>\na cura di Luigi Gallo e Anna Maria Ambrosini Massari<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">con Luca Baroni e Giovanni Russo<br \/>\n20.06.2024 \u2013 06.10.2024<br \/>\n<strong>Inaugurazione: 18.06.2024 ore 11<\/strong><br \/>\nOrari: da MA a DO: dalle 8:30 alle 19:15 (chiusura biglietteria ore 18:15); LU chiuso<br \/>\nIngresso: \u20ac 12 intero; \u20ac 2 ridotto; \u20ac 1 prenotazione<br \/>\nCatalogo edito da Electa<br \/>\nGalleria Nazionale delle Marche<br \/>\nPalazzo Ducale di Urbino, Piazza Rinascimento 13<br \/>\nTelefono: 0722 2760<br \/>\n<a href=\"mailto:gan-mar@cultura.gov.it\">gan-mar@cultura.gov.it<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gallerianazionalemarche.it\/\">www.gallerianazionalemarche.it<\/a><\/p>\n<pre style=\"text-align: right;\"><strong>Ufficio media -\u00a0Marco Ferri <\/strong><\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 20 giugno al 6 ottobre Palazzo Ducale accoglier\u00e0 l\u2019esposizione monografica dedicata a uno dei figli pi\u00f9 illustri della citt\u00e0. 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