{"id":54262,"date":"2024-05-23T15:34:25","date_gmt":"2024-05-23T13:34:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=54262"},"modified":"2024-05-23T15:34:36","modified_gmt":"2024-05-23T13:34:36","slug":"a-fermignano-la-mostra-opposticomplementari-dialoghi-folli-di-fulvio-leoncini-e-michele-omiccioli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2024\/05\/23\/a-fermignano-la-mostra-opposticomplementari-dialoghi-folli-di-fulvio-leoncini-e-michele-omiccioli\/","title":{"rendered":"A Fermignano la mostra Opposticomplementari &#8211; Dialoghi Folli di Fulvio Leoncini e Michele Omiccioli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #00ffff;\"><strong>Inaugurazione sabato 25 maggio ore 17.30 alla sala Bramante<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A cura di Emanuela Ivaldi in collaborazione con L\u2019Assessorato agli Eventi del Comune di Fermignano e Sayato Art Boutique. La mostra rientra fra gli eventi ufficiali del programma di Pesaro 2024 Capitale italiana della cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ffff;\"><strong><em>DIALOGHI FOLLI<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un incontro fortuito, Leoncini e Omiccioli, due artisti provenienti rispettivamente da Toscana e Marche, si incrociano, attratti da un&#8217;energia comune che li porta ad avviare un viaggio condiviso, esplorano le profondit\u00e0 dell&#8217;essere umano, attraversando il labirinto delle emozioni e delle esperienze. Ogni pennellata diventa un grido silenzioso, un dialogo intenso che si dipana tra forme e segni, trasportando con s\u00e9 le sfumature dell&#8217;anima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel sottile confine e a volte invisibile tra genialit\u00e0 e follia, Leoncini e Omiccioli dialogano e vi trovano dimora. Il confine non rappresenta una barriera ma un terreno fertile in cui la creativit\u00e0 fiorisce in tutta la sua grandezza, trasformando i loro <em>dialoghi folli<\/em> in un potente e creativo strumento di indagine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante le differenze nelle loro espressioni artistiche &#8211; stratificazione di materia e colore in Fulvio e segni infiniti nell&#8217;opera di Michele &#8211; trovano un punto d&#8217;incontro nella rappresentazione di immagini visionarie, evocando un legame unico e profondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;amore e la passione per l&#8217;arte li unisce, attratti l\u2019uno dalla diversit\u00e0 pittorica dell\u2019altro, nell&#8217;intreccio dei loro differenti stili, si scopre quell\u2019elemento poetico che li lega e li completa: la loro visione del mondo. Sono come due tessere di un intricato mosaico, ognuna diversa nell&#8217;aspetto ma fondamentale per la bellezza e il significato complessivo dell&#8217;opera. Questo elemento poetico, questo condiviso sguardo sul mondo, si fonde, creando una sinfonia di emozioni e significati che insieme alle differenze stilistiche arricchisce le loro creazioni e d\u00e0 vita ad opere d&#8217;arte che parlano al cuore e all&#8217;anima di chi le osserva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eredi della pittura espressionista e informale, le loro opere esplorano il dramma esistenziale e danno voce alla sofferenza umana, condividendo visioni e sentimenti intimi. Il loro processo creativo implica un&#8217;immersione nelle profondit\u00e0 della psiche umana per esplorare emozioni, pensieri e desideri sepolti, portando alla luce verit\u00e0 personali e creando opere artistiche sincere e significative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fulvio dipinge a cicli, e in questa occasione sono esposte opere che appartengono ai cicli <em>Elettroshock<\/em>, <em>Padiglione infinito<\/em>, <em>Fatti di materia oscura<\/em>, <em>Ultimo re<\/em>. Gi\u00e0 nei titoli emerge il dramma dell\u2019esistenza umana e il desiderio dell\u2019artista di dargli voce e speranza. L&#8217;arte di Fulvio nasce da un profondo senso di compassione e di giustizia verso la vita stessa, nutrendosi di un concetto in divenire, dove nulla \u00e8 statico e tutto \u00e8 soggetto a continue metamorfosi. Attraverso l\u2019atto pittorico, Leoncini non fa altro che scolpire nella materia informe, aggiungendo, sottraendo, graffiando, incidendo e lacerando, per far emergere visioni, forme spettrali, volti sfocati rimossi dai propri corpi, che rivelano le manifestazioni pi\u00f9 intime delle emozioni umane. In questo processo creativo, ogni gesto si trasforma in un&#8217;indagine profonda delle fisionomie dell&#8217;animo, dando vita a opere che sono veri e propri specchi delle esperienze umane. \u00a0 <em>L&#8217;Urlo<\/em> di Munch, la serie di <em>Teste<\/em> di Bacon, con la loro potente espressione di angoscia, sembrano riverberare nelle grida soffocate delle visioni di Leoncini, creando un dialogo sottile eppure travolgente tra il passato e il presente, tra l&#8217;arte e l&#8217;esperienza individuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;approccio pittorico di Michele \u00e8 come un caleidoscopio di tecniche e stili, un mosaico vibrante e in continua evoluzione. La sua creativit\u00e0 non segue un percorso lineare o prevedibile ma si manifesta piuttosto come un&#8217;esplosione di sperimentazione e innovazione. Ogni opera \u00e8 un&#8217;opportunit\u00e0 per indagare la psiche umana, esplorare nuove sfumature, nuove forme e nuove prospettive e crea, cos\u00ec, un corpus artistico ricco e variegato che sfida le convenzioni e sorprende lo spettatore. Opere come <em>Dialogo, Le voci di Babele, Campo di Forza, Schegge planetarie, Ritratto di artista come Gecko, <\/em>per citarne alcune, sono l\u2019evidente testimonianza di un percorso artistico che si evolve attraverso un viaggio psichedelico. Le sue visioni prendono forma all\u2019interno di un potente caos creativo in cui ogni pennellata e in ogni miriade di segni tacciati cerca di ristabilire un ordine e un ritmo compositivo, che solo un\u2019attenta lettura pu\u00f2 restituire. La sua \u00e8 una pittura segnica, in cui motivi e segni\u00a0ricorrenti, elementi grafici riconoscibili, creano nuovi alfabeti visivi enigmatici, in cui \u00e8 evidente la componente calligrafica. Linee audaci, testi graffiati svelano maschere, occhi, scheletri umani, carcasse di animali, fossili e un\u2019infinit\u00e0 di simboli misteriosi che, in alcune opere, sono ripetuti con un ritmo quasi ossessivo, come se Omiccioli stesse compiendo un rito di scavo nell\u2019abisso dell\u2019esistenza umana, portando alla luce verit\u00e0 sepolte e segreti profondi. L&#8217;opera di Michele ripercorre l&#8217;essenza della magia delle pitture rupestri, il linguaggio stilizzato e profondamente espressivo di Picasso, fino ad arrivare al graffitismo simbolista e primitivista di Basquiat. Attraverso questa fusione di influenze, traccia un ponte tra passato e presente ed evoca un profondo desiderio per un mondo incontaminato e un ritorno ad un equilibrio primordiale. Un&#8217;armonia perduta da tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Leoncini e Omiccioli, con la loro unicit\u00e0 e diversit\u00e0, si completano attraverso <em>dialoghi<\/em> <em>folli<\/em> e intensi che rivelano una profonda analisi della condizione umana. Le loro opere diventano un intimo dialogo con lo spettatore, un invito ad esplorare mondi ed emozioni nascoste, svelando cos\u00ec le complessit\u00e0 dell\u2019animo umano e delle esperienze vissute. Ci spingono a confrontarci con le nostre paure ancestrali, pulsioni oscure e segreti inespressi, invitandoci ad un ascolto profondo e sincero di noi stessi.<\/p>\n<pre style=\"text-align: right;\"><em>Emanuela Ivaldi<\/em><\/pre>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaugurazione sabato 25 maggio ore 17.30 alla sala Bramante A cura di Emanuela Ivaldi in collaborazione con L\u2019Assessorato agli Eventi del Comune di Fermignano e Sayato Art Boutique. 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