{"id":57957,"date":"2024-09-30T08:50:28","date_gmt":"2024-09-30T06:50:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=57957"},"modified":"2024-09-30T12:06:03","modified_gmt":"2024-09-30T10:06:03","slug":"urbino-galleria-nazionale-delle-marche-settimana-finale-per-ammirare-la-mostra-record-su-barocci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2024\/09\/30\/urbino-galleria-nazionale-delle-marche-settimana-finale-per-ammirare-la-mostra-record-su-barocci\/","title":{"rendered":"Urbino, Galleria Nazionale delle Marche:\u00a0 settimana finale per ammirare\u00a0la mostra-record su Barocci"},"content":{"rendered":"<pre style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000080;\">Venerd\u00ec 4 e sabato 5 ottobre prolungamento \r\nstraordinario dell\u2019orario fino alle 23.15<\/span><\/pre>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ffff;\">C\u2019\u00e8 tempo fino al 6 ottobre per ammirare la mostra dedicata a Federico Barocci allestita negli spazi di Palazzo Ducale di Urbino. Si tratta di una grande esposizione monografica, definita dai critici come \u2018la pi\u00f9 bella mostra del 2024 in Italia\u2019, con opere di uno dei figli pi\u00f9 illustri della citt\u00e0. Vi sono prestiti eccellenti che giungono da alcuni dei principali musei italiani ed esteri<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_55012\" aria-describedby=\"caption-attachment-55012\" style=\"width: 221px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-55012\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/F.-Barocci-Autoritratto-Giovanile-Firenze-Uffizi-2-221x300.png\" alt=\"\" width=\"221\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/F.-Barocci-Autoritratto-Giovanile-Firenze-Uffizi-2-221x300.png 221w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/F.-Barocci-Autoritratto-Giovanile-Firenze-Uffizi-2-310x420.png 310w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/F.-Barocci-Autoritratto-Giovanile-Firenze-Uffizi-2.png 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 221px) 100vw, 221px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-55012\" class=\"wp-caption-text\">F. Barocci, Autoritratto Giovanile<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Ultima settimana &#8211; c\u2019\u00e8 tempo fino al prossimo 6 ottobre &#8211; per ammirare <\/b><b><i>Federico Barocci Urbino. L\u2019emozione della pittura moderna, <\/i><\/b><b>la grande mostra monografica allestita nei sontuosi spazi di Palazzo Ducale e che ha ottenuto la concessione dell\u2019Alto Patronato del Presidente della Repubblica.<\/b><i><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Curata da <\/span><b>Luigi Gallo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (Direttore della Galleria delle Marche) e <\/span><b>Anna Maria Ambrosini Massari<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (Docente di Storia dell\u2019Arte moderna all\u2019Universit\u00e0 di Urbino), con <\/span><b>Luca Baroni<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e <\/span><b>Giovanni Russo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, l<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">a mostra porta per la prima volta a Urbino le opere di uno dei suoi figli pi\u00f9 illustri: Federico Barocci (1533-1612).\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Dallo scorso 18 giugno, il pubblico (circa 73mila visitatori) e la critica (anche quella specializzata) hanno apprezzato sempre pi\u00f9 la mostra confermando sia il trend di aumento dei visitatori della Galleria Nazionale delle Marche (+20% costante rispetto allo stesso periodo del 2023, con punte settimanali anche pi\u00f9 alte), sia l\u2019alto valore scientifico dell\u2019esposizione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che in qualche caso ha contribuito ad aprire discussioni sullo stile e le tecniche utilizzate da Federico Barocci durante la sua carriera di artista. <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">\u00ab<\/span><\/i><i><span style=\"font-weight: 400;\">Ancora una settimana per vedere nella sua nativa Urbino i capolavori di Federico Barocci prima che riprendano la strada per le chiese e i musei del mondo <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u2013 dice il Direttore <\/span><b>Gallo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> &#8211;<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">. La grande mostra alla GNM, un evento eccezionale preparato per quasi quattro anni, offre la possibilit\u00e0 irripetibile di vedere da vicino ed apprezzare i dettagli e godere della bellezza di una pittura emozionante e emozionata. Vi aspetto a Palazzo Ducale fino domenica 6 ottobre e sar\u00e0 la giornata gratuita dei Musei Italiani<\/span><\/i><i><span style=\"font-weight: 400;\">\u00bb.<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Un debito onorato<\/b><\/p>\n<figure id=\"attachment_55011\" aria-describedby=\"caption-attachment-55011\" style=\"width: 194px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-55011\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Barocci-Federico-La-presentazione-di-Maria-al-Tempio-Olio-su-tela-382x246-1-194x300.png\" alt=\"\" width=\"194\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Barocci-Federico-La-presentazione-di-Maria-al-Tempio-Olio-su-tela-382x246-1-194x300.png 194w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Barocci-Federico-La-presentazione-di-Maria-al-Tempio-Olio-su-tela-382x246-1-271x420.png 271w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Barocci-Federico-La-presentazione-di-Maria-al-Tempio-Olio-su-tela-382x246-1.png 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 194px) 100vw, 194px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-55011\" class=\"wp-caption-text\">Barocci-Federico -La presentazione di Maria al Tempio<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Pittore, straordinario disegnatore e innovativo incisore, per quasi un secolo Barocci segna la scena artistica italiana ed europea. Nonostante la scelta, inconsueta all\u2019epoca, di restare nella sua citt\u00e0 natale, lontana dai grandi centri culturali e mecenatistici, egli riesce a imporsi con tenace fatica come il pi\u00f9 ammirato, richiesto e pagato autore di dipinti sacri della seconda met\u00e0 del \u2019500.\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Per la citt\u00e0 ducale, Federico Barocci ha sempre rappresentato un debito di riconoscenza, perch\u00e9 la sua figura umana e artistica \u00e8 di straordinaria importanza: con la sua opera egli chiude idealmente la grande stagione del Rinascimento urbinate, dominata da artisti del calibro di Piero della Francesca, Bramante e Raffaello, offrendo le primizie di una pittura nuova che caratterizzer\u00e0 l\u2019Et\u00e0 Barocca. Non a caso il primo direttore di Palazzo Ducale, Lionello Venturi, aveva in animo di organizzare una mostra monografica, annunciata in occasione dell\u2019apertura del museo nel maggio 1913. L\u2019evento poi non ebbe luogo e solo oggi, a oltre 110 anni di distanza, il museo dedica una esposizione al grande pittore marchigiano.\u00a0<\/span><b>Grazie a un insieme di prestiti provenienti da principali musei nazionali e internazionali che arricchiscono la collezione gi\u00e0 molto importante della Galleria Nazionale delle Marche, la mostra, di taglio monografico, raccoglie oltre 80 tra dipinti e disegni di Barocci, illustrando tutte le fasi della sua lunga carriera.\u00a0<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Un\u2019altra novit\u00e0 il percorso artistico del maestro urbinate viene presentato secondo un ordinamento tematico, volto ad approfondire le peculiarit\u00e0 della sua produzione inserendola nel contesto della grande arte del Cinquecento e del Seicento.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Il percorso espositivo<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>La mostra si articola in sei nuclei narrativi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, declinati secondo un ordinamento che lega la successione temporale dell\u2019opera di Barocci a una presentazione diacronica organizzata seguendo i diversi temi della sua pittura. <\/span><b>Si parte nella prima sala dalla disamina del contesto culturale in cui l\u2019artista si forma e lavora<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, analizzato tramite l\u2019<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Autoritratto giovanile <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">e l\u2019<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Autoritratto senile<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> (Firenze, Galleria Palatina), i ritratti dei personaggi pi\u00f9 rappresentativi della corte e del suo principale committente cui \u00e8 legato da un intimo rapporto di amicizia, il duca <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Francesco Maria II Della Rovere<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> (Firenze, Galleria Palatina). Qui saranno presentati i capolavori della ritrattistica baroccesca insieme al magnifico dipinto <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">La Madonna della gatta<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> (Firenze, Uffizi), realizzato per il duca, in cui il profilo del Palazzo Ducale cristallizza il legame del pittore con la sua citt\u00e0 natale.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Nella seconda sala si affronta il tema della composizione delle grandi pale d\u2019altare<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> realizzate con innovativi effetti di notturno che rivoluzionano la tradizione cinquecentesca con gli inediti bagliori cromatici che accompagnano alcuni capolavori, come la maestosa <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Deposizione<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> eseguita per la cattedrale di San Lorenzo di Perugia, la <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Madonna di San Simone<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> della Galleria Nazionale delle Marche o le due straordinarie realizzazioni romane come la <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Visitazione<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> alla Chiesa Nuova (che torna per la prima volta a Urbino dal 1609 quando Barocci la invi\u00f2 a Roma) e l\u2019<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Istituzione dell\u2019Eucarestia<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> alla Minerva.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>La terza sala \u00e8 dedicata al tema degli affetti, della natura e delle emozioni con i dipinti di piccola dimensione destinati alla devozione privata<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> in cui pi\u00f9 evidenti risultano i ragionamenti di Barocci sulle intime relazioni fra i personaggi ed il loro rapporto con una natura intrisa di sentimento. Qui saranno presentati i magnifici <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Cristo appare alla Maddalena<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> (Firenze, Uffizi), in cui il profilo di Urbino porta le scena sacra nell\u2019ambito familiare della capitale feltresca, la <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Madonna delle Ciliegie<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> (Pinacoteca Vaticana), dove il dolcissimo paesaggio primaverile accoglie la rappresentazione dell\u2019amore familiare, la <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Sacra Famiglia del gatto<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> (National Gallery di Londra), in cui i protagonisti sono rappresentati in una sala che richiama gli ambienti del palazzo urbinate, la <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Madonna di San Giovanni<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> (Galleria Nazionale delle Marche), dipinto dopo il ritorno da Roma come <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">ex voto<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> per la guarigione, la <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Nativit\u00e0<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> (Museo del Prado di Madrid) e ancora i magnifici <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">San Girolamo penitente<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> e <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">San Francesco<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, rispettivamente dalla Galleria Borghese e dal Metropolitan di New York, in cui\u00a0 personaggi appaiono estatici in un paesaggio struggente.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>La quarta sala \u00e8 dedicata alla grafica di Barocci, con una scelta significativa di disegni, cartoni, incisioni<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> provenienti dalle maggiori raccolte nazionali e internazionali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Nella quinta sala \u00e8 possibile ammirare le composizioni dalla loro fase preparatoria all\u2019opera finita<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, saranno presenti l\u2019<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Annunciazione<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> conservata in Vaticano, esposta vicino a diversi fogli elaborati per la sua realizzazione, la straordinaria <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Fuga di Enea da Troia<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> (Roma, Galleria Borghese), affiancata al cartone preparatorio conservato al Louvre, l\u2019unica opera a tema mitologico di Barocci, in cui gli elementi ereditati dalla tradizione raffaellesca sono riletti con un nuovo <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">pathos<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> che ispira il ragionamento che sul dipinto fece Bernini e infine la <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Deposizione<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> di Senigallia, che dal 1608 \u2013 anno della fine dell\u2019intervento di \u2018restauro\u2019 operato dallo stesso Barocci \u2013 torna a Urbino, con accanto il suo bozzetto preparatorio conservato al museo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Nella sesta sala sono presentate le ultime opere del pittore risalenti al primo decennio del Seicento<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, nelle quali il colore diventa pura emozione cromatica anticipando alcune soluzioni che contraddistinguono l\u2019arte barocca: fra queste la <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Beata Michelina<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> (Pinacoteca Vaticana), la <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Madonna del Rosario<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> (Senigallia), l\u2019<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Assunzione della Vergine <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">(Galleria Nazionale delle Marche), e la <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Presentazione della Vergine al Tempio <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">(Roma, Chiesa Nuova).\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>La mostra continua<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>L\u2019arte di Barocci continuer\u00e0 nell\u2019appartamento roveresco del secondo piano<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> dove il Palazzo Ducale vanta il numero di opere pi\u00f9 consistente della sua produzione sacra: l\u2019<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Immacolata concezione<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, la <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Crocifissione con i dolenti<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">San Francesco riceve le stigmate<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">,<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">la derivazione dal <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Perdono di Assisi<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> e le due opere in deposito dalla Pinacoteca di Brera alla Galleria Nazionale delle Marche, ovvero la <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Madonna col Bambino in gloria con i Santi Giovanni Battista e Francesco<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> e l\u2019<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Ecce Homo<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> finita dall\u2019allievo Ventura Mazza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">INFO MOSTRA<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>Federico Barocci Urbino. L\u2019emozione della pittura moderna<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">a cura di Luigi Gallo e\u00a0 <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Anna Maria Ambrosini Massari con Luca Baroni e Giovanni Russo<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">fino al 6.10.2024<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Orari: da MA a DO: dalle 8:30 alle 19:15 (chiusura biglietteria ore 18:15); LU chiuso<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Ingresso: \u20ac 12 intero; \u20ac 2 ridotto; \u20ac 1 prenotazione<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Catalogo edito da <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Electa<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Galleria Nazionale delle Marche<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Palazzo Ducale di Urbino<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Piazza Rinascimento 13, 61029 Urbino (PU)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Telefono: 0722 2760\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">gan-mar@cultura.gov.it<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gallerianazionalemarche.it\/\"><span style=\"font-weight: 400;\">www.gallerianazionalemarche.it<\/span><\/a><\/p>\n<pre style=\"text-align: right;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Ufficio media -\u00a0<\/span><b>Marco Ferri<\/b><\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 4 e sabato 5 ottobre prolungamento straordinario dell\u2019orario fino alle 23.15 &nbsp; C\u2019\u00e8 tempo fino al 6 ottobre per ammirare la mostra dedicata a Federico Barocci allestita negli spazi di Palazzo Ducale di Urbino. 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