{"id":58677,"date":"2024-10-22T09:16:12","date_gmt":"2024-10-22T07:16:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=58677"},"modified":"2024-10-22T09:16:24","modified_gmt":"2024-10-22T07:16:24","slug":"galleria-nazionale-delle-marche-al-piano-nobile-di-palazzo-ducale-riapre-lappartamento-degli-ospiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2024\/10\/22\/galleria-nazionale-delle-marche-al-piano-nobile-di-palazzo-ducale-riapre-lappartamento-degli-ospiti\/","title":{"rendered":"Galleria Nazionale delle Marche al piano nobile di Palazzo Ducale riapre l\u2019Appartamento degli Ospiti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ffff;\">Grazie ai fondi del Pnrr tornano visitabili cinque sale dell\u2019area occidentale nello storico edificio. E &#8220;trasloca&#8221; anche la <i>Madonna di Senigallia<\/i> di Piero della Francesca<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-58678 alignleft\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/L1020512-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/L1020512-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/L1020512-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/L1020512-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/L1020512-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/L1020512-630x420.jpg 630w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/L1020512-696x464.jpg 696w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/L1020512-1068x713.jpg 1068w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/L1020512.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>A pochi giorni dalla chiusura della grande mostra dedicata a Federico Barocci, la Galleria Nazionale delle Marche si prepara a una inaugurazione. Nell\u2019ambito degli interventi finanziati tramite Pnrr, procedono i lavori di adeguamento, riallestimento e rinnovo impiantistico del piano nobile di Palazzo Ducale a Urbino e il prossimo 31 ottobre saranno riaperte al pubblico cinque sale occidentali denominate \u201cAppartamento degli Ospiti\u201d.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ffff;\"><b>Storia e studi<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Si tratta di una zona del palazzo che Federico da Montefeltro ampli\u00f2 successivamente all\u2019Appartamento della Jole \u2013 recentemente ristrutturato e riaperto al pubblico, nell\u2019ambito degli stessi lavori \u2013 verosimilmente destinato ad accogliere degnamente Battista Sforza e la sua corte, immediatamente dopo le nozze. Grazie a preziose carte d\u2019archivio riscoperte e studiate da Machtelt Br\u00fcggen Isra\u00ebls dell\u2019Universit\u00e0 di Amsterdam, sappiamo oggi che subito dopo la morte di Federico, durante la reggenza di Ottaviano degli Ubaldini, queste stanze accoglievano lo scalco e le due pi\u00f9 vicine al salone degli Angeli erano utilizzate come sale per i pranzi dei gentiluomini di corte. Furono poi forse in uso alla duchessa Eleonora Gonzaga, moglie di Francesco Maria I, e certamente erano parte degli appartamenti di Guidubaldo II della Rovere (1538\u20131574). Purtroppo l\u2019uso intenso e continuativo nel corso dei secoli ha profondamente cambiato la funzione di questi ambienti. Gli studi condotti sui documenti e sugli spazi architettonici hanno contribuito a ipotizzare l\u2019aspetto originario delle sale, molto diverso nel Quattrocento, e le modifiche cui andarono incontro. Le pareti furono pi\u00f9 volte ridipinte, abbellite con stoffe pregiate e persino con carte da parati colorate, ciascuna camera aveva un maestoso camino di rappresentanza e le prime due stanze a sud, formavano un unico ampio salone.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ffff;\"><b>Riordino museografico<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-58680 alignright\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/DSC02096-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/DSC02096-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/DSC02096-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/DSC02096-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/DSC02096-315x420.jpg 315w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/DSC02096-696x928.jpg 696w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/DSC02096-1068x1424.jpg 1068w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/DSC02096.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/>In parziale continuit\u00e0 con l\u2019organizzazione data a queste sale da Paolo dal Poggetto, il riordino museografico vedr\u00e0 la destinazione di una stanza alle sculture di area urbinate di Gregorio di Lorenzo, di ben due sale alla produzione pittorica e scultorea di area adriatica, tra Venezia e l\u2019entroterra marchigiano toccato dalla pittura di Giovanni Bellini, del camerino dorato di Guidubaldo II ad alcuni arredi rovereschi in pietre dure e in intarsio d\u2019ebano e avorio originariamente nel Palazzo Ducale, tra cui uno stipo di recente acquisizione che ha permesso di ricostituire l\u2019integrit\u00e0 di uno studiolo commissionato da Francesco Maria II della Rovere, e infine di una sala alla <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Madonna di Senigallia<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> di Piero della Francesca, a poche decine di metri di distanza dalla <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Flagellazione <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">nel suo nuovo allestimento nell\u2019Appartamento della Jole.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">La scelta strategica di ricollocare quest\u2019opera nei pressi della sala degli Angeli \u00e8 stata motivata, da un lato, dalla necessit\u00e0 di offrire una migliore fruizione ai visitatori del museo nel nuovo percorso di visita e dall\u2019altro dalla proposta di approfondire ulteriormente il rapporto mecenatistico tra Piero e il duca Federico da Montefeltro a circa due decenni di distanza dalla <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Flagellazione<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">. Lo stile della <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Madonna di Senigallia<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> (1474\u20131475 ca., tempera e olio su tavola, cm 61 \u00d7 53, inv. D 58), infatti, vicino alla <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Pala Montefeltro<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, racconta del periodo finale della frequentazione della corte di Urbino e dello studio della pittura fiamminga. Al dominio assoluto della pittura Piero un\u00ec la conoscenza diretta di opere di Jan van Eyck, di cui Ottaviano Ubaldini possedeva un dipinto oggi perduto. Questi interessi in qualche modo anticipano e danno una risposta alla ricerca del duca di Urbino di una pittura che restituisse al massimo grado la naturalezza della visione nella luce vera della realt\u00e0, come sar\u00e0 per i 28 ritratti di \u201cUomini illustri\u201d che Giusto di Gand e Pedro Berruguete dipinsero per il suo studiolo. Con grande verosimiglianza e attenzione ai dettagli, il maestro dipinse le stoffe, come il velo trasparente di Maria, i metalli preziosi e i minerali, dalle perle alla pietra serena dell\u2019architettura. Un vertice assoluto della sua bravura \u00e8 la resa della luce che entra dai vetri della finestra riflettendosi nel fondo: tra i raggi solari sembra che si muova il pulviscolo atmosferico, invitando lo spettatore a perdersi nei suoi mille brillii catturato dallo sguardo intenso dell\u2019angelo dai capelli d\u2019argento.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ffff;\"><b>Il rinnovo impiantistico<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\">In continuit\u00e0 con quanto gi\u00e0 fatto nei precedenti lotti di lavori, relativi all\u2019Appartamento della Jole, alle soprallogge e allo scalone, il nuovo allestimento medier\u00e0 tra la valorizzazione delle opere, quella dello spazio e degli elementi architettonici, e un maggior comfort per i fruitori. Un ruolo chiave sar\u00e0 svolto dall\u2019illuminazione, realizzata con tecnologie di ultima generazione con progetto di Giuseppe e Iskra Mestrangelo per Lightstudio. Dal punto di vista impiantistico, una serie di apparecchiature <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">high tech, <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">nascoste in appositi totem, permetteranno di controllare il microclima delle sale (temperatura, umidit\u00e0, velocit\u00e0 dell\u2019aria e polveri sottili) permettendo un puntuale monitoraggio dei parametri conservativi delle opere mentre, un sistema domotizzato attiver\u00e0 le sedute scaldanti aumentando il comfort dei fruitori durante la visita. Anche in questo caso, si \u00e8 colta l\u2019occasione di effettuare un rigoroso monitoraggio dello stato di conservazione di tutte le opere e si \u00e8 proceduto a un massiccio e generalizzato intervento di anossia su tutti i materiali lignei, dalle preziose tavole alle eleganti porte intarsiate; si \u00e8 proceduto anche ad un generale intervento di manutenzione straordinaria e restauro degli ambienti nella loro complessit\u00e0 intervenendo sulle pareti, i pavimenti e le decorazioni lapidee.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ffff;\"><b>Finanziamenti e organizzazione dei lavori<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-58679 alignleft\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/L1020513-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/L1020513-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/L1020513-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/L1020513-768x1151.jpg 768w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/L1020513-1025x1536.jpg 1025w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/L1020513-280x420.jpg 280w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/L1020513-696x1043.jpg 696w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/L1020513-1068x1601.jpg 1068w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/L1020513.jpg 1281w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/>Rientranti nel medesimo obbiettivo [M1C3 \u2013 Investimento 1.3 \u201cMigliorare l\u2019efficienza energetica in cinema, teatri e musei\u201d], i finanziamenti sono stati due: per l\u2019importo di 2.737.600,00 euro il primo, che prevede l\u2019<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Intervento di miglioramento, adeguamento ed efficientamento energetico per il confort ambientale degli spazi espositivi della Galleria Nazionale delle Marche con monitoraggio ambientale del Palazzo Ducale di Urbino; <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">di 3.285.780,00 euro il secondo, che prevede l\u2019<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Intervento di messa a norma dell\u2019impianto elettrico e la realizzazione di un nuovo allestimento illuminotecnico con relativo layout delle opere presso il Palazzo Ducale di Urbino; <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">entrambi sono confluiti in un unico progetto di revisione museologica e museografica degli spazi espositivi del museo.\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">I lavori sono stati condotti a lotti definiti, per permettere comunque la fruizione del museo, sia perch\u00e9 l\u2019intero secondo piano \u2013 recentemente ampliato e riallestito \u2013 resta completamente accessibile, come anche il piano terreno e i sotterranei, sia perch\u00e9 lo stesso piano nobile, \u00e8 rimasto in buona parte fruibile e le principali opere (Raffaello, Piero della Francesca, Tiziano, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Citt\u00e0 <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">Ideale, etc.) sono sempre state esposte al pubblico.\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Da sottolineare, infine, che gli aspetti museologici hanno visto impegnato in prima persona il Direttore Luigi Gallo insieme a Giovanni Russo, Funzionario Storico dell\u2019Arte della Galleria affiancati \u2013 per gli aspetti museografici \u2013 dal Funzionario Storico dell\u2019Arte Valentina Catalucci e da Andrea Bernardini. Il progetto architettonico e l\u2019allestimento \u00e8 stato curato dal Funzionario Architetto Francesco Primari, cos\u00ec come interne alla struttura sono anche i Funzionari Restauratori Giulia Papini e Francesca Graziosi che hanno affiancato lo staff per quanto concerne gli aspetti conservativi delle opere. Un lavoro compiuto quindi, con il principale contributo dello staff interno al museo.<\/span><\/p>\n<pre style=\"text-align: right;\"><strong>Ufficio media -\u00a0Marco Ferri\u00a0<\/strong><\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie ai fondi del Pnrr tornano visitabili cinque sale dell\u2019area occidentale nello storico edificio. E &#8220;trasloca&#8221; anche la Madonna di Senigallia di Piero della Francesca A pochi giorni dalla chiusura della grande mostra dedicata a Federico Barocci, la Galleria Nazionale delle Marche si prepara a una inaugurazione. 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