{"id":59350,"date":"2024-11-14T08:07:21","date_gmt":"2024-11-14T07:07:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=59350"},"modified":"2024-11-14T08:07:44","modified_gmt":"2024-11-14T07:07:44","slug":"torna-a-pesaro-la-venerata-effigie-della-beata-michelina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2024\/11\/14\/torna-a-pesaro-la-venerata-effigie-della-beata-michelina\/","title":{"rendered":"Torna a Pesaro la venerata effigie della Beata Michelina"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Torna a Pesaro, per la prima volta dopo oltre due secoli, la venerata effigie della Beata Michelina da Pesaro (1300-1356), terziaria francescana, fondatrice della Confraternita della Santissima Annunziata e protettrice della citt\u00e0 di Pesaro. Il ritrovamento di un\u2019inedita pala d\u2019altare, eseguita nell\u2019ambito della bottega di Federico Barocci e attualmente in corso di studio, getta nuova luce sulla storia della venerazione per la santa e sul suo rapporto con la citt\u00e0 di Pesaro. In occasione di Pesaro 2024 \u2013 Capitale italiana della cultura, grazie all\u2019ospitalit\u00e0 offerta da Confindustria Pesaro Urbino e con il sostegno del Comitato Cultura di Confindustria Pesaro Urbino, l\u2019opera sar\u00e0 oggetto di studi e approfondimenti nella citt\u00e0 per cui fu realizzata.\u00a0Il dipinto sar\u00e0 presentato nel corso di una conferenza stampa alla presenza delle autorit\u00e0 il giorno 13 novembre 2024 alle ore 11, e sar\u00e0 visibile al pubblico secondo i normali orari di visita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ccff;\"><strong>La scoperta <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La grande pala d\u2019altare raffigurante la <em>Beata Michelina da Pesaro<\/em>, in estasi sul Calvario, viene eseguita attorno al 1600 dal grande pittore urbinate Federico Barocci per l\u2019altare a lei dedicato nella chiesa dei Francescani di Pesaro (attuale Chiesa del Nome di Dio). Il dipinto, celebre in tutta Europa, viene requisito nel 1797 dalle truppe francesi e portato a Parigi, dove \u00e8 esposto nella Grande Galerie del Louvre. Riportato a Roma nel 1816 da Antonio Canova, dal 1820 \u00e8 custodito presso i musei vaticani (<a href=\"https:\/\/catalogo.museivaticani.va\/index.php\/Detail\/objects\/MV.40378.0.0\">https:\/\/catalogo.museivaticani.va\/index.php\/Detail\/objects\/MV.40378.0.0<\/a>). L\u2019opera \u00e8 recentemente rientrata nelle Marche in occasione della grande mostra <em>Federico Barocci Urbino. L\u2019emozione della pittura moderna<\/em>, tenutasi nell\u2019estate del 2024 presso la Galleria Nazionale delle Marche<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino ad oggi, l\u2019unica versione nota della tela era quella vaticana, purtroppo diminuita da problemi conservativi che impediscono l\u2019apprezzamento di parte dei suoi contenuti. Nel 2022, tuttavia, viene rintracciata presso una grande dimora toscana una replica caratterizzata dalle stesse dimensioni e, apparentemente, la medesima fattura della tela originale, di buona qualit\u00e0 ma pesantemente ritoccata e ridipinta. Nel corso dell\u2019inverno 2023-24, grazie alla disponibilit\u00e0 dei proprietari e con il coordinamento scientifico di Luca Baroni, studioso di Barocci e direttore della Rete Museale Marche Nord, il dipinto viene portato a Urbino, dove \u00e8 oggetto di un\u2019attenta campagna diagnostica e di restauro operata dalla ditta Isidoro e Matteo Bacchiocca &amp; C., gi\u00e0 attiva da anni sulle opere di Barocci come il <em>Riposo in Egitto<\/em> di Piobbico e il <em>Martirio di San Sebastiano<\/em> del Duomo di Urbino (entrambi restaurati grazie al contributo straordinario del Comitato Cultura di Confindustria Pesaro Urbino).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ccff;\"><strong>Il restauro<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le operazioni di restauro rivelano, a poco a poco, un dipinto di grande qualit\u00e0, in parte rimasto allo stato di abbozzo e probabilmente completato da due differenti interventi. L\u2019identit\u00e0 di misure, soggetto e, persino, taglio e cucitura della tela rispetto alla versione autografa del Vaticano portano a collocare l\u2019esecuzione dell\u2019opera nell\u2019ambito della bottega di Barocci. Sebbene sia presto per spendere un\u2019attribuzione definitiva, la bellezza di certi passaggi \u2013 in particolare il paesaggio sullo sfondo e il cielo infuocato dalla luce dell\u2019apparizione divina \u2013 ribadiscono l\u2019eccezionale importanza del dipinto, utile sia per la comprensione delle dinamiche operative all\u2019interno della bottega di Barocci, che per leggere.\u00a0Nel frattempo, ricerche documentarie ancora in corso iniziano a rivelare nuovi dettagli sulla genesi e sull\u2019importanza del dipinto. Gli indizi finora raccolta suggeriscono che l\u2019opera sia stata commissionata a inizio Seicento dalla famiglia Barignani di Pesaro, gi\u00e0 committente della tela oggi in Vaticano. Successivamente, essa sarebbe appartenuta al cardinale pesarese Fabio Olivieri, che, portatala a Roma, se ne serv\u00ec per promuovere il processo di beatificazione di Michelina, concluso nel 1737.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ccff;\"><strong>L\u2019esposizione<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-59351 alignright\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Beata-Michelina-204x300.jpg\" alt=\"\" width=\"341\" height=\"501\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Beata-Michelina-204x300.jpg 204w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Beata-Michelina-695x1024.jpg 695w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Beata-Michelina-768x1131.jpg 768w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Beata-Michelina-1043x1536.jpg 1043w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Beata-Michelina-285x420.jpg 285w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Beata-Michelina-696x1025.jpg 696w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Beata-Michelina-1068x1573.jpg 1068w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Beata-Michelina.jpg 1362w\" sizes=\"auto, (max-width: 341px) 100vw, 341px\" \/>Dal 13 novembre, il dipinto, perfettamente restaurato e corredato da una cornice donata dalla ditta Next s.r.l. di Fossombrone, sar\u00e0 ospitato presso la Sala Convegni di Palazzo Ciacchi, sede di Confindustria Pesaro Urbino, dove sar\u00e0 visibile alla cittadinanza e agli studiosi. In occasione di Pesaro 2024 \u2013 Capitale Italiana della Cultura, Confindustria Pesaro Urbino offre alla citt\u00e0 l\u2019occasione di riscoprire l\u2019effigie di una delle sue figure pi\u00f9 venerate, assieme a una storia di mecenatismo e committenza che coinvolge figure di primo piano della storia della citt\u00e0 come il pittore Federico Barocci, il committente Alessandro Barignani e il cardinale Fabio Olivieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ccff;\"><strong>Info e orari<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Musei Civici a Palazzo Ciacchi sono visitabili il secondo e quarto gioved\u00ec del mese, h 15-18, e in occasione della Stradomenica (terza domenica del mese), h. 15.30 \u2013 18.30<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contatti: 0721-3831 &#8211; i<a href=\"mailto:nfo@museopalazzociacchi.it\u200b\">nfo@museopalazzociacchi.it\u200b<\/a> &#8211; www.museopalazzociacchi.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ccff;\"><strong>Dichiarazioni<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ccff;\">Alessandra Baronciani, <em>Presidente Confindustria Pesaro Urbino<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa nostra citt\u00e0 accoglie, con grande entusiasmo, la Beata Michelina protettrice di Pesaro. Questo evento \u00e8 per noi di grande importanza: il progetto, accolto dal nostro Comitato Cultura, \u00e8 un esempio concreto di sinergia tra pubblico e privato. Nell\u2019ambito di Pesaro 2024 \u2013 Capitale Italiana della Cultura, la sua presenza arricchisce ulteriormente il patrimonio della citt\u00e0, unendo tradizione e futuro\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ccff;\">Cav. Lav. Gastone Bertozzini, <em>past president Confindustria Pesaro Urbino \/ Presidente Comitato Cultura Confindustria Pesaro Urbino<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019esposizione oggi della Beata Michelina rappresenta un risultato di alto valore scientifico e culturale, frutto di un meticoloso lavoro di ricerca e restauro. La scoperta di questa opera ci offre nuove chiavi di lettura sulle dinamiche artistiche della bottega di Barocci e sull\u2019evoluzione della devozione per Michelina. Sono orgoglioso che il Comitato Cultura di Confindustria Pesaro Urbino abbia colto questa opportunit\u00e0 per promuovere il dialogo tra storia e contemporaneit\u00e0; desidero infine ringraziare sentitamente la proprietaria dell&#8217;opera per la generosa disponibilit\u00e0 ad accoglierne l\u2019esposizione a Pesaro, contribuendo in modo significativo alla valorizzazione del nostro patrimonio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ccff;\">Luca Baroni, Direttore Rete Museale Marche Nord<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl ritorno a Pesaro della venerata effigie della Beata Michelina costituisce un\u2019occasione eccezionale per riportare nelle Marche, nella Provincia di Pesaro Urbino, e a Pesaro il cuore degli studi e delle ricerche su Federico Barocci. Dopo il grande evento espositivo su Barocci tenutosi nell\u2019estate del 2024 alla Galleria Nazionale delle Marche, il ritrovamento di quest\u2019opera affascinante permetter\u00e0 di condurre nuovi approfondimenti e ricerche sulla storia della citt\u00e0 di Pesaro, sui suoi artisti e committenti\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torna a Pesaro, per la prima volta dopo oltre due secoli, la venerata effigie della Beata Michelina da Pesaro (1300-1356), terziaria francescana, fondatrice della Confraternita della Santissima Annunziata e protettrice della citt\u00e0 di Pesaro. 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