{"id":60253,"date":"2024-12-12T18:46:35","date_gmt":"2024-12-12T17:46:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=60253"},"modified":"2024-12-12T18:46:51","modified_gmt":"2024-12-12T17:46:51","slug":"giornalismo-dinchiesta-protagonista-al-festival-macchie-e-inchiostri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2024\/12\/12\/giornalismo-dinchiesta-protagonista-al-festival-macchie-e-inchiostri\/","title":{"rendered":"Giornalismo d\u2019inchiesta protagonista al Festival \u2018Macchie e Inchiostri&#8217;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ffff;\"><strong><em>Presentata la settima edizione della manifestazione. Focus sui temi di etica sociale con sei appuntamenti a ingresso libero. Si parte domenica 15 dicembre con Iannacone al Museo del Bal\u00ec<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Torna il festival <strong>\u2018Macchie e Inchiostri\u2019<\/strong>\u00a0a Colli al Metauro incentrato sul giornalismo d\u2019inchiesta. La settima edizione della rassegna si articoler\u00e0 da\u00a0<strong>domenica 15 dicembre a domenica 23 febbraio<\/strong>,<strong>\u00a0<\/strong>con sette appuntamenti ad ingresso libero.<strong>\u00a0<\/strong>La manifestazione \u00e8 stata presentata nella sala Angelini dal presidente\u00a0<strong>Giuseppe Paolini<\/strong>, dal sindaco di Colli al Metauro\u00a0<strong>Pietro Briganti<\/strong>, dall\u2019assessore comunale alle Politiche culturali\u00a0<strong>Francesco Tadei<\/strong>\u00a0e dal presidente dell\u2019associazione culturale \u2018Macchie e inchiostri\u2019 e direttore artistico della manifestazione\u00a0<strong>Paolo Frigerio<\/strong>. Che spiega:<strong>\u00a0<\/strong>\u00abIl giornalismo d\u2019inchiesta smuove le coscienze. L\u2019inchiesta implica un\u2019indagine approfondita, spesso rischiosa e costosa perch\u00e9 ricercare la verit\u00e0 ha un prezzo. La rassegna sar\u00e0 l\u2019occasione per interrogarsi sull\u2019attuale sistema informativo: oggi abbiamo bisogno del giornalismo investigativo\u00bb. Il festival esplorer\u00e0 i grandi temi di etica sociale, \u00abcon uno sguardo attento alle sfide odierne: dall\u2019energia nucleare ai danni che provocherebbe la scomparsa delle api. Passando per la guerra nel Medio Oriente e l\u2019allevamento di pesci, crostacei e molluschi in ambiente confinato. E ancora: con un \u2018reading concert\u2019 esploreremo la potenza della letteratura. Con la forza della narrazione parleremo di ingiustizie e verit\u00e0 nascoste, portando alla luce vicende dimenticate\u00bb, osserva il direttore artistico della rassegna. \u00abLa manifestazione, attraverso la professionalit\u00e0 degli ospiti, permette di dare voce a tante battaglie civili, ricercando la verit\u00e0 con il giornalismo d\u2019inchiesta e stimolando il confronto nella comunit\u00e0 &#8211; sottolinea il presidente Paolini -. E\u2019 uno spirito che si \u00e8 sempre mantenuto all\u2019interno di un Festival che negli anni \u00e8 cresciuto, riscuotendo riscontri molto positivi anche in termini di partecipazione. Le tematiche scelte per la settima edizione riguardano il futuro della societ\u00e0 e anche per questo sono di grande interesse\u00bb. Aggiungono il sindaco<strong>\u00a0<\/strong>Briganti e l\u2019assessore<strong>\u00a0<\/strong>Tadei:<strong>\u00a0<\/strong>\u00ab\u2019Macchie e Inchiostri\u2019 \u00e8 la nostra migliore occasione per portare ai cittadini importanti dibattiti su temi di attualit\u00e0. La partecipazione alla vita pubblica passa necessariamente per la conoscenza delle grandi dinamiche che muovono sopra di noi. Quest\u2019anno dedichiamo il festival all&#8217;approfondimento di questioni legate al cambiamento climatico e alla sicurezza energetica. E nell&#8217;anno in cui la nostra comunit\u00e0 \u00e8 stata pesantemente scossa da un terribile femminicidio torniamo a parlare, attraverso un reading concert, di violenza di genere: tema per cui la sensibilizzazione non \u00e8 mai abbastanza. Mai come quest&#8217;anno in cui Pesaro \u00e8 capitale della cultura, Macchie e Inchiostri pu\u00f2 crescere e arrivare lontano\u00bb. La rassegna \u2018Macchie e Inchiostri\u2019 \u00e8 promossa dall\u2019omonima associazione culturale, in collaborazione con il Comune di Colli al Metauro e con il patrocinio della Provincia. Info: 331.9215369. Aggiornamenti e informazioni nelle pagine fb e instagram della manifestazione e sul sito\u00a0<a href=\"http:\/\/www.macchieinchiostri.it\/\">www.macchieinchiostri.it<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ffff;\"><strong><u>Ecco il calendario degli appuntamenti<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domenica 15 dicembre, alle ore 17, al Museo del Bal\u00ec di Saltara<\/strong>, \u00e8 in programma l\u2019incontro\u00a0<strong>\u2018Dalla tua parte. Il giornalismo come strumento etico di ascolto e racconto\u2019<\/strong>\u00a0con il giornalista\u00a0<strong>Domenico Iannacone<\/strong>, gi\u00e0 inviato di punta di Ballar\u00f2 e Presa diretta. Ha ideato e condotto per sette edizioni il programma d&#8217;inchiesta \u2018I dieci comandamenti\u2019 e dal 2019 \u00e8 in onda con \u2018Che ci faccio qui\u2019, uno tra programmi di approfondimento pi\u00f9 seguiti di RaiTre. Tra gli altri riconoscimenti ha vinto il Premio Paolo Borsellino, il Premio Goffredo Parise, il Premio Baffo Rosso, Il Premiolino e per cinque volte il Premio Ilaria Alpi. \u00abLe storie pi\u00f9 straordinarie \u2013 sottolineano i promotori &#8211; spesso passano inosservate, eppure sono quelle che raccontano pi\u00f9 a fondo la realt\u00e0. Domenico Iannacone, con il suo sguardo neorealistico, ci accompagna in un percorso di riflessione, portando alla luce vite e vicende dimenticate. Iannacone invita il pubblico a seguirlo nei luoghi che ha esplorato, condividendo le emozioni, i ricordi, la bellezza e il dolore delle storie che ha incontrato. L\u2019appuntamento sar\u00e0 l\u2019occasione per esplorare insieme i bisogni collettivi, le ingiustizie e le verit\u00e0 nascoste. Con la potenza di una narrazione che scava nella realt\u00e0 del Paese\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domenica 12 gennaio, alle ore 17, nell\u2019ex chiesa del Gonfalone di Saltara<\/strong>, \u00e8 in programma l\u2019incontro\u00a0<strong>\u2018Dai cinque sensi dei mieli alla salute delle api\u2019\u00a0<\/strong>con la giornalista, ricercatrice indipendente e apicultrice<strong>\u00a0Barbara Bonomi Romagnoli<\/strong>\u00a0e la biologa, esperta e docente di analisi sensoriale dei mieli presso l\u2019Albo nazionale<strong>\u00a0Mariassunta Stefano<\/strong>, referente tecnica dei progetti nel settore apistico per l\u2019Amap-Agenzia regionale delle Marche.<strong>\u00a0<\/strong>\u00abUn\u2019occasione preziosa per conversare di api e insetti impollinatori e della loro difficolt\u00e0 a sopravvivere in un pianeta che risente del cambiamento climatico e delle azioni nocive dell&#8217;umanit\u00e0. Il dialogo proseguir\u00e0 con una degustazione guidata di mieli, specchio della biodiversit\u00e0 e cartina di tornasole dei nostri territori, attraverso l&#8217;introduzione all\u2019analisi sensoriale dei mieli. Il racconto sar\u00e0 incentrato sugli alveari, per comprendere come funzionano e come producono i mieli e gli altri prodotti: cera, polline e pappa reale\u00bb, evidenziano gli organizzatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domenica 26 gennaio, alle ore 17, nel Centro civico di Villanova<\/strong>,<strong>\u00a0<\/strong>\u00e8 in programma l\u2019incontro<strong>\u00a0\u2018Oltre le macerie: serve un Medio Oriente europeo\u2019\u00a0<\/strong>con il saggista e arabista\u00a0<strong>Lorenzo Trombetta (<\/strong>senior analyst per Ansa e Limes)<strong>\u00a0<\/strong>e il giornalista<strong>\u00a0Davide Lerner,\u00a0<\/strong>voce di Radio 3 e ricercatore al Reuters Institute di Oxford. Modera\u00a0<strong>Asmae Dachan<\/strong>. \u00abFinch\u00e9 trattiamo la regione come un \u201cfuori da noi\u201d \u2013 affermano gli organizzatori &#8211; ci troveremo sempre con &#8220;guerre in Medio Oriente&#8221; e con un cumulo di macerie, dolore e rabbia. Serve dunque che alcuni principi universali &#8211; quelli presenti nella Dichiarazione universale dei diritti dell\u2019uomo e in molte carte costituzionali &#8211; vengano promossi: non democrazia dall&#8217;alto, ma trasversalit\u00e0 e uguaglianza di diritti e doveri, al di l\u00e0 delle appartenenze. Perch\u00e9 questo accada bisogna capire e immergersi, affiancare a uno sguardo ad ampio spettro quello profondo che scende nella vita concreta degli uomini, delle donne e delle loro comunit\u00e0. Come ad esempio quella del villaggio frontaliero di Hila, che racchiude la storia di due popoli in conflitto\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sabato 1 febbraio, alle ore 21, nell\u2019ex Chiesa del Gonfalone di Saltara<\/strong>, \u00e8 in programma il reading teatrale\u00a0<strong>\u00abLeggere Lolita a Teheran<\/strong>\u00bb tratto dal romanzo di Azar Nafisi (edito da Adelphi), a cura dell\u2019attrice, drammaturga e attivista\u00a0<strong>Cinzia Span\u00f2<\/strong>.<strong>\u00a0<\/strong>Le musiche saranno eseguite dalla violinista\u00a0<strong>Marta Pistocchi<\/strong>. \u00abIl reading \u00e8 nato dal desiderio di sostenere le proteste scoppiate in Iran nel 2022 dopo la morte di Mahsa Amini &#8211; osservano gli organizzatori -, seguita al suo arresto da parte della polizia morale per non aver indossato correttamente il velo. Ha ottenuto il patrocinio di Amnesty International e ha debuttato in prima nazionale il 25 novembre 2022 su Rai Radio 3, in occasione della giornata internazionale per l\u2019eliminazione della violenza contro le donne.. Vuole essere un omaggio al coraggio delle donne iraniane e, idealmente, intende creare una connessione con le donne che nel mondo stanno lottando contro ogni forma di oppressione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domenica 9 febbraio<\/strong>,\u00a0<strong>alle ore 16, nella Sala della Comunit\u00e0 di Calcinelli,<\/strong>\u00a0\u00e8 in<strong>\u00a0<\/strong>programma l\u2019incontro\u00a0<strong>\u2018Energia nucleare e transizione energetica. Viaggio all\u2019interno di una tecnologia complessa, che affascina e divide\u2019<\/strong>. Partecipano il dirigente di ricerca del Cnr, membro dell\u2019Accademia nazionale delle Scienze e direttore della rivista di scienza Sapere\u00a0<strong>Nicola Armaroli<\/strong>\u00a0e il docente di Impianti Nucleari al Politecnico di Milano\u00a0<strong>Marco Ricotti<\/strong>, presidente del Consorzio interuniveristario per la Ricerca tecnologica nucleare, coordinatore del gruppo di lavoro sugli Smr (Small modular reactors) della Iaea a Vienna.<strong>\u00a0<\/strong>Modera il giornalista<strong>\u00a0Davide Re<\/strong>, viceresponsabile di Agor\u00e0, redazione culturale di Avvenire. \u00abIl dibattito \u2013 spiegano gli organizzatori \u2013 sar\u00e0 incentrato sui quesiti del momento: le centrali nucleari a fissione di nuova generazione possono produrre quell\u2019energia che serve a una transizione ecologica compatibile con i bisogni dei cittadini, del sistema industriale, della mobilit\u00e0 elettrica e delle nuove tecnologie, come l\u2019intelligenza artificiale? Oppure quando parliamo di una nuova generazione del nucleare in realt\u00e0 ci riferiamo solo a una serie di progetti di ricerca su tecnologie gi\u00e0 note da decenni e attualmente non disponibili sul mercato? E i mini-reattori costituiscono una nuova frontiera grazie alla loro maggiore gestibilit\u00e0 o questa \u00e8 tutt\u2019altro che scontata, dato l\u2019alto tasso di rifiuti che possono produrre?\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domenica 23 febbraio, alle ore 17, al Museo del Bal<\/strong>\u00ec, \u00e8 in programma la proiezione del documentario \u2018<strong>Until the End of the World. Un viaggio ai confini del Pianeta, alla scoperta del settore alimentare che cresce pi\u00f9 rapidamente al mondo: l\u2019allevamento intensivo di pesci\u2019.<\/strong>\u00a0Il lavoro \u00e8 stato realizzato da<strong>\u00a0Francesco de Augustinis,\u00a0<\/strong>giornalista freelance, specializzato in tematiche agroalimentari e della sostenibilit\u00e0. Ha fondato il progetto di informazione indipendente \u2018One Earth doc\u2019 e collabora con diverse testate in Italia e all&#8217;estero tra cui Mongabay, Corriere della Sera, Huffington Post. Ha pubblicato i documentari Deforestazione Made in Italy (2019), One Earth &#8211; Tutto \u00e8 connesso (2021), Until the End of the World (2024). \u00abSalmoni, trote, orate, spigole e poi ambiente, sicurezza alimentare, colonizzazione, accaparramento di terre e di risorse idriche. Until the End of the World \u00e8 un viaggio attraverso tre continenti, per indagare l\u2019industria alimentare che cresce pi\u00f9 rapidamente al mondo: l\u2019allevamento di pesci. Oggi questa industria promette di contribuire a rendere il sistema alimentare pi\u00f9 sostenibile a fronte di una popolazione mondiale che potrebbe raggiungere 9,7 miliardi di persone nel 2050. Ma in diverse parti del mondo si moltiplicano le comunit\u00e0 che la combattono per salvaguardare la propria stessa esistenza\u00bb. Seguir\u00e0 dibattito dell\u2019autore con<strong>\u00a0Francesco Regoli<\/strong>, direttore del Dipartimento di Scienze della Vita e dell&#8217;Ambiente dell&#8217;Universit\u00e0 Politecnica delle Marche, inserito nel pool di esperti delle Nazioni Unite per la valutazione della Salute degli Oceani e dell\u2019Uomo.<\/p>\n<pre style=\"text-align: right;\"><strong>Ufficio stampa Provincia - Pu - Francesco Nonni<\/strong><\/pre>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentata la settima edizione della manifestazione. Focus sui temi di etica sociale con sei appuntamenti a ingresso libero. Si parte domenica 15 dicembre con Iannacone al Museo del Bal\u00ec Torna il festival \u2018Macchie e Inchiostri\u2019\u00a0a Colli al Metauro incentrato sul giornalismo d\u2019inchiesta. 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