{"id":60988,"date":"2025-01-13T11:40:39","date_gmt":"2025-01-13T10:40:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=60988"},"modified":"2025-01-13T11:40:49","modified_gmt":"2025-01-13T10:40:49","slug":"malini-everyone-group-combustibili-fossili-il-progetto-gnl-di-fox-petroli-a-pesaro-e-una-scelta-che-minaccia-lambiente-e-la-sicurezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2025\/01\/13\/malini-everyone-group-combustibili-fossili-il-progetto-gnl-di-fox-petroli-a-pesaro-e-una-scelta-che-minaccia-lambiente-e-la-sicurezza\/","title":{"rendered":"Malini &#8211; EveryOne Group: &#8220;Combustibili fossili, il progetto GNL di Fox Petroli a Pesaro \u00e8 una scelta che minaccia l&#8217;ambiente e la sicurezza&#8221;"},"content":{"rendered":"<div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial;\">A Pesaro, nel quartiere Tombaccia, sta per concretizzarsi un progetto che solleva numerose preoccupazioni ambientali e sociali. La Fox Petroli ha ricevuto dal Ministero dell&#8217;Ambiente, l&#8217;8 gennaio 2025, la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) positiva per realizzare un impianto di liquefazione di gas naturale (GNL) con una capacit\u00e0 produttiva di 146.000 tonnellate l&#8217;anno. La localizzazione? In piena zona alluvionale del fiume Foglia, classificata a massimo rischio idraulico (R4). Questo progetto rappresenta un esempio emblematico di scelte che vanno in direzione opposta alle politiche climatiche ed energetiche sostenibili. <\/span><span style=\"font-family: Arial;\">Il progetto, denominato &#8220;Riqualifica da deposito di stoccaggio prodotti petroliferi liquidi ad impianto di liquefazione gas metano di rete (GNL),&#8221; \u00e8 stato presentato come una riqualificazione dell&#8217;esistente deposito di carburanti. In realt\u00e0, non si tratta di una sostituzione, ma di un ampliamento: una parte dei serbatoi verr\u00e0 mantenuta, aumentando i rischi complessivi per la popolazione. L&#8217;impianto, infatti, ricade nella massima classe di pericolo prevista dalla Direttiva Seveso sugli impianti a rischio di incidente rilevante, richiedendo l&#8217;adozione di un Piano di Emergenza Esterno.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial;\">A peggiorare la situazione, la stessa documentazione progettuale riconosce che il sito \u00e8 vulnerabile a eventi alluvionali estremamente critici, come le piene duecentennali. In caso di esondazione, l&#8217;intero impianto potrebbe essere coinvolto, con potenziali conseguenze catastrofiche. Le &#8220;soluzioni&#8221; proposte, come l&#8217;ancoraggio delle strutture e la costruzione di barriere, appaiono del tutto insufficienti di fronte ai rischi idraulici e industriali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial;\">Il GNL, sebbene presentato come &#8220;meno inquinante&#8221; rispetto ad altri combustibili fossili, ha un impatto climatico significativo. La produzione, liquefazione, trasporto e utilizzo del gas naturale liquefatto generano emissioni di metano \u2013\u00a0un gas serra fino a 80 volte pi\u00f9 potente della CO\u2082 nel breve termine, che contribuisce significativamente al riscaldamento globale.\u00a0Studi recenti, come quelli condotti dallo scienziato Robert Howarth, evidenziano che il GNL pu\u00f2 avere un&#8217;impronta climatica addirittura superiore a quella del carbone.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial;\">Inoltre, il progetto contrasta con la tendenza europea di riduzione del consumo di gas fossile. Nel 2024, la domanda europea di GNL \u00e8 calata del 20%, e si prevede un ulteriore calo del 37% entro il 2030. Nonostante ci\u00f2, in Italia si continua a investire in infrastrutture per il GNL, come dimostrano le recenti costruzioni di terminali a Piombino e Ravenna. Questo non solo aggrava la dipendenza dalle fonti fossili, ma perpetua un modello economico insostenibile.\u00a0<\/span><span style=\"font-family: Arial;\">Mentre la produzione e il consumo di gas fossile diminuiscono, l&#8217;Italia continua a puntare sul GNL, il combustibile fossile pi\u00f9 caro e climaticamente dannoso. Le importazioni di GNL sono aumentate del 13% nel 2023, mentre il consumo complessivo di gas \u00e8 sceso del 10%. Questo paradosso dimostra come le scelte politiche siano spesso guidate da interessi economici a breve termine piuttosto che da una visione sostenibile del futuro energetico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial;\">L&#8217;impianto di Pesaro \u00e8 emblematico di questa contraddizione: un&#8217;opera costosa, pericolosa e climaticamente dannosa, situata in una zona inadatta. Le tragedie recenti, come quelle causate dalle alluvioni in Emilia Romagna, dimostrano l&#8217;urgenza di evitare nuovi progetti in aree a rischio idraulico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial;\">Le associazioni ambientaliste, come la campagna &#8220;Per il Clima Fuori dal Fossile,&#8221; cui si aggiunge EveryOne Group, chiedono il ritiro immediato dell&#8217;autorizzazione e la delocalizzazione di strutture pericolose. \u00c8 fondamentale che il Ministero dell&#8217;Ambiente, il Corpo dei Vigili del Fuoco e l&#8217;Autorit\u00e0 di Bacino adottino una posizione chiara e responsabile. L&#8217;Italia non pu\u00f2 permettersi di reiterare errori che mettono a rischio la vita delle persone e il futuro del pianeta. &#8220;<\/span>Il GNL rappresenta una minaccia concreta per il clima, l&#8217;ambiente e la salute umana,&#8221; afferma Roberto Malini, co-presidente di EveryOne Group, &#8220;aggravata dai rischi elevati di incidenti rilevanti. Uno studio recente dimostra come tra i rischi principali emergano le esplosioni di nubi di vapore, il cui impatto pu\u00f2 risultare catastrofico. Inoltre, molti impianti sono localizzati in aree densamente popolate, come nel caso di Pesaro, e prive di adeguate zone di sicurezza, esponendo in modo sproporzionato le comunit\u00e0 vulnerabili. Sostenere il GNL significa perpetuare un modello energetico insostenibile, pericoloso e incompatibile con le sfide climatiche del nostro tempo&#8221;.\u00a0<span style=\"font-family: Arial;\">La vicenda di Pesaro non riguarda solo una comunit\u00e0 locale, ma rappresenta un banco di prova per le politiche ambientali e climatiche italiane. Continuare a investire in infrastrutture fossili significa ignorare la realt\u00e0 della crisi climatica e le opportunit\u00e0 offerte da un modello energetico basato sulle rinnovabili. La speranza \u00e8 che la mobilitazione della cittadinanza possa invertire la rotta, spingendo verso un futuro pi\u00f9 sicuro e sostenibile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial;\">Nel foto il complesso per il GNL di Curtis Island (Australia)<\/span><\/p>\n<pre style=\"text-align: right;\"><b>Roberto Malini - <\/b>EveryOne Group\r\n\r\n<\/pre>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Pesaro, nel quartiere Tombaccia, sta per concretizzarsi un progetto che solleva numerose preoccupazioni ambientali e sociali. La Fox Petroli ha ricevuto dal Ministero dell&#8217;Ambiente, l&#8217;8 gennaio 2025, la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) positiva per realizzare un impianto di liquefazione di gas naturale (GNL) con una capacit\u00e0 produttiva di 146.000 tonnellate l&#8217;anno. La localizzazione? 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