{"id":61455,"date":"2025-01-28T13:48:01","date_gmt":"2025-01-28T12:48:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=61455"},"modified":"2025-01-28T13:49:33","modified_gmt":"2025-01-28T12:49:33","slug":"giorno-della-memoria-consegna-delle-medaglie-donore-ai-parenti-dei-cittadini-italiani-militari-e-civili-deportati-nei-lager-nazisti-ecco-i-nomi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2025\/01\/28\/giorno-della-memoria-consegna-delle-medaglie-donore-ai-parenti-dei-cittadini-italiani-militari-e-civili-deportati-nei-lager-nazisti-ecco-i-nomi\/","title":{"rendered":"Giorno della Memoria, consegna delle medaglie d&#8217;onore ai parenti dei cittadini italiani, militari e civili, deportati nei lager nazisti. Ecco i nomi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Ieri mattina, presso il salone Metaurense della Prefettura, si \u00e8 svolta la cerimonia commemorativa in occasione del &#8220;Giorno della Memoria&#8221;, un momento di riflessione dedicato al ricordo delle vittime dell&#8217;Olocausto e alla memoria dei cittadini italiani deportati nei lager nazisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;evento, organizzato dalla Prefettura in collaborazione con il Comune di Pesaro e l&#8217;Ufficio Scolastico Provinciale, ha visto la partecipazione di autorit\u00e0 civili e militari, rappresentanti delle istituzioni locali e numerosi studenti degli Istituti Superiori del territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso dei saluti istituzionali \u00e8 stato proiettato un video realizzato dalla Prefettura, che spiegava il funzionamento del campo di concentramento di Auschwitz, offrendo un ulteriore spunto sull&#8217;importanza di preservare il ricordo di tali eventi storici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno dei momenti pi\u00f9 significativi della manifestazione \u00e8 stata la consegna delle medaglie d&#8217;onore ai parenti dei cittadini italiani, militari e civili, deportati nei lager nazisti (ex IMI). Durante la cerimonia, i familiari dei deportati hanno condiviso le loro testimonianze, suscitando grande emozione tra i presenti e rafforzando il valore del ricordo e della testimonianza diretta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al riguardo ha rimarcato come: &#8220;<em>A loro vada la nostra gratitudine, consapevoli che \u00e8 anche grazie ai loro sacrifici se oggi possiamo godere del bene pi\u00f9 prezioso: la libert\u00e0. Con questo riconoscimento il loro ricordo rester\u00e0 indelebile nella storia<\/em>.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cerimonia \u00e8 stata impreziosita dall&#8217;esecuzione di alcuni brani musicali a cura del Conservatorio &#8220;G. Rossini&#8221;, che hanno reso l&#8217;atmosfera ancora pi\u00f9 emozionante. Gli studenti delle scuole superiori coinvolte sono intervenuti con contributi sull&#8217;Olocausto, offrendo spunti di riflessione sul valore della memoria e sull&#8217;importanza di trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza degli orrori del passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di seguito l&#8217;elenco dei cittadini ai quali \u00e8 stata concessa la medaglia:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>DI ORAZIO ANGELO<\/strong>: Militare, nato a Teramo nel 1912, catturato il 14.9.1943 \u00e8 stato internato nell\u2019 VIII lager B di Lambsdorf e rimase in Polonia fino al gennaio 1945.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>BALDINI ARNALDO<\/strong>: Civile, nato a Fano nel 1906, era emigrato nel 1936 in Germania per cercare lavoro. Trov\u00f2 un impiego come operaio nelle ferrovie tedesche. Nel 1944 viene dichiarato prigioniero e internato nel lager di Neuengamme vicino alla cittadina di Usum, Amburgo- Mare del Nord. Non far\u00e0 pi\u00f9 ritorno a casa. Alla fine della Guerra i famigliari ricevettero solo una valigia con i suoi effetti personali. Nel 1950, dopo i vani tentativi della figlia Liliana di ritrovare il corpo del padre, venne dichiarata la morte presunta.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>TOMBARI ALBERICO<\/strong>: Militare, nato nel 1909 a Fano, Sottufficiale della Marina Militare 2\u00b0 cannoniere, catturato a Pola dalla SS venne internato nel Lager di Bezeichnung Stammlager III B di Francoforte sull\u2019Oder dal 10 settembre 1943 al dicembre 1944, dove, a seguito di torture, \u00e8 deceduto dopo essersi ammalato di polmonite. Il corpo venne gettato fuori dal lager e lasciato in pasto agli animali del bosco circostante.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ALBERTINI BRUNO<\/strong>: Militare, nato a Cagli nel 1914, \u00e8 stato fatto prigioniero a Fiume e deportato in Germania a seguito dei fatti avvenuti in seguito all\u2019Armistizio dell\u20198 settembre 1943. \u00c8 stato internato nello VIII Stammlager B \u2013Zweiglager di Teschen per circa due anni in cui lavorava in officina e poteva scrivere raramente. Nelle poche lettere chiedeva cibo che si mantenesse e rassicurava la moglie che stava bene e che \u201c<em>il mio pensiero non manca un minuto su di voi<\/em>\u201d. Uno di coloro che sono riusciti a tornare a casa (deceduto nel 1988).<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>MICHELACCI GIUSEPPE<\/strong>: Militare, nato nel 1915 a Premilcuore, nel 1943 si trovava vicino ad Atene come Ufficiale Medico Direttore dell\u2019Ospedale militare di Lutraki. Il 9 settembre 1943, di rientro dopo una licenza viene catturato dalle SS e internato nella fortezza di Deblin Irena, Polonia, dove venivano rinchiusi gli ufficiali italiani che non volevano aderire alla Repubblica di Sal\u00f2, in seguito trasferito a Munchen in Wstfalia dove rimarr\u00e0 fino all\u2019agosto del 1945.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>LORENZI PASQUALE<\/strong>: Militare, nato nel 1913 a Mombaroccio, il 9 settembre 1943 viene catturato dai tedeschi e internato in Germania dove rimarr\u00e0 fino all\u2019agosto del 1945.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>ARDUINI GENNARO<\/strong>: Militare, nato a Montelabbate nel 1917, \u00e8 stato deportato in Germania dal 9.9.1943 nello Stammlager XVII A, nel Lager Bezekhnungi dove rester\u00e0 fino alla liberazione avvenuta l\u20198.5.1945 da parte dell\u2019esercito russo. Sappiamo che in inverno veniva impiegato in acciaieria e d\u2019estate lavorava presso un\u2019azienda agricola il che gli ha consentito di non morire di fame.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>VITALI ARMANDO<\/strong>: Militare, nato nel 1922 a San Costanzo, soldato di leva arruolato nel secondo Reggimento Genio 22\u00b0 settore G.A.F., partecip\u00f2 alle operazioni belliche dal novembre 1942 al settembre 1943, quando fu fatto prigioniero dalle SS a Mestre e internato nello Stammlager XX A a Thorn in Polonia. Qui a causa delle dure condizioni di vita contrasse la TBC. Rimpatriato nel 1945, malgrado le pessime condizioni di salute, ebbe la forza di costruirsi una famiglia ma la malattia lo stronc\u00f2 all\u2019et\u00e0 di 41 anni.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ieri mattina, presso il salone Metaurense della Prefettura, si \u00e8 svolta la cerimonia commemorativa in occasione del &#8220;Giorno della Memoria&#8221;, un momento di riflessione dedicato al ricordo delle vittime dell&#8217;Olocausto e alla memoria dei cittadini italiani deportati nei lager nazisti. 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