{"id":62009,"date":"2025-02-14T07:56:37","date_gmt":"2025-02-14T06:56:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=62009"},"modified":"2025-02-14T07:56:50","modified_gmt":"2025-02-14T06:56:50","slug":"il-carnevale-di-fano-merita-di-essere-patrimonio-unesco-ecco-perche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2025\/02\/14\/il-carnevale-di-fano-merita-di-essere-patrimonio-unesco-ecco-perche\/","title":{"rendered":"Il Carnevale di Fano merita di essere patrimonio Unesco, ecco perch\u00e9"},"content":{"rendered":"<pre><strong>di Enrico Tosi\u00a0<\/strong><\/pre>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ffff;\"><strong>Qual \u00e8 il Carnevale pi\u00f9 antico?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 una questione di poco conto perch\u00e9, insieme alla grande valenza culturale, sono in gioco notevoli interessi di tipo economico; il \u201ctitolo\u201d di \u201cCarnevale pi\u00f9 antico\u201d \u00e8 molto ambito e, per fregiarsene, vari pretendenti fanno ricorso a leggende e tradizioni orali che nulla hanno di scientifico. A nessuno sfugge, in un\u2019epoca in cui \u00e8 enorme la risonanza mediatica, il richiamo di un evento in grado di dimostrare il suo primato in un contesto che comprende, per restare solo in Italia, centinaia, forse migliaia, di manifestazioni, alcune delle quali di grande rilievo internazionale; inoltre, avendo l\u2019Italia una tradizione carnevalesca che affonda le radici in epoca precristiana, dire che un Carnevale \u00e8 il pi\u00f9 antico d\u2019Italia equivale a dire che \u00e8 il pi\u00f9 antico del mondo; beninteso, quello occidentale, escluso quindi quello orientale dove possono esistere manifestazioni con caratteristiche similari.\u00a0Tralasciando l\u2019epoca classica e l\u2019alto Medioevo, periodi in cui \u00e8 praticamente impossibile trovare la necessaria documentazione, la ricerca va iniziata dall\u2019anno Mille, quando si comincia a parlare di \u201c<em>carnasciale<\/em>\u201c o \u201c<em>charnovale<\/em>\u201d, termini che richiamano il periodo in cui, secondo l\u2019etimologia generalmente accettata derivante dal Latino \u201c<em>carnem levare<\/em>\u201d (e confermata da \u201c<em>carniprivium<\/em>\u201d), era lecito \u201c<em>insanire<\/em>\u201d. Oggi, per verificare l\u2019esistenza o meno nel passato di un Carnevale, basta consultare il web che fornisce facilmente e in tempo reale una grande quantit\u00e0 di dati una volta praticamente impossibili da recuperare; il fatto che queste fonti siano pubbliche e quindi soggette a continue verifiche, d\u00e0 una notevole garanzia sulla loro attendibilit\u00e0. C\u2019\u00e8 inoltre da fare una distinzione importante tra periodo dell\u2019anno (Natale, Carnevale, Quaresima, Pasqua, ecc.) e manifestazione di tipo carnevalesco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie a queste informazioni \u00e8 possibile stabilire l\u2019origine, vera o presunta, di quasi tutte le \u201cconcorrenti\u201d al titolo di \u201cpi\u00f9 antico\u201d; molte\u00a0 vantano et\u00e0 plurisecolari, per\u00f2 spesso fondate su \u201cla leggenda narra\u201d, \u201csembra\u201d, \u201cpare\u201d, \u201csi dice\u201d, ecc.\u00a0 Per fare chiarezza viene riportato di seguito quanto si legge nei rispettivi siti web, senza alcuna intenzione di sminuire l\u2019importanza di eventi spettacolosi che attirano l\u2019interesse di tantissime persone e l\u2019attenzione di quotidiani, riviste, radio, tv, ecc. grazie alla bravura delle maestranze e alle capacit\u00e0 organizzative e puntano soprattutto su quello che, da fine Ottocento, ha praticamente monopolizzato l\u2019interesse generale: i carri allegorici, sempre pi\u00f9 grandi, costosi e complessi, a volte vere e proprie opere d\u2019arte. In pi\u00f9, oltre al valore culturale e sociale, va ribadita l\u2019importanza economica di eventi che muovono grandi flussi turistici in un periodo di bassa stagione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di seguito, dal pi\u00f9 recente al pi\u00f9 antico, sono elencati alcuni Carnevali molto rappresentativi. I testi originali sono riportati in corsivo e tra virgolette.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>San Giovanni in Persiceto<\/strong>. \u201c<em>Il Carnevale storico persicetano nasce ufficialmente nel 1874, anno in cui fu fondata la Societ\u00e0 di Bertoldo, ma gi\u00e0 secoli prima se ne trovano le tracce in scritti di studiosi di storia locale\u201d. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Viareggio<\/strong> \u00e8 sicuramente il pi\u00f9 spettacolare e noto in tutto il mondo; ha inizio nella seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento,\u00a0 nel 1873, quando \u201c<em>comparvero i carri trionfali, veri e propri monumenti, costruiti in legno, scagliola e juta, modellati da scultori e messi insieme da carpentieri e fabbri che, in Darsena, sugli scali dei cantieri navali, sapevano creare straordinarie imbarcazioni<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cento. <\/strong>\u201c<em>Il\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Carnevale\"><em>Carnevale<\/em><\/a><em>\u00a0a\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cento_(Italia)\"><em>Cento<\/em><\/a><em>\u00a0ha origini antiche, come dimostrano alcuni affreschi del pittore seicentesco Giovanni Francesco Barbieri detto il\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Guercino\"><em>Guercino<\/em><\/a><em>\u00a0che ritraggono scene dei festeggiamenti e delle celebrazioni carnevalesche in citt\u00e0<\/em>\u201d. Si svolge interrottamente dal 1947. \u201c<em>Dal 1990 la manifestazione \u00e8 diventata un evento folcloristico importante, grazie al gemellaggio con il Carnevale di Rio de Janeiro dove per alcuni anni sfilavano maschere del carro vincitore dell&#8217;edizione precedente e alla costante presenza di personaggi dello spettacolo italiano e internazionale.<\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tempio Pausania. <\/strong>\u00a0<em>\u201cUna manifestazione\u00a0che ha origine molto antica, dal XVII al XIX secolo andava a coronare il periodo in cui i lavoratori della terra potevano riposare e divertirsi con balli, canti e grandi abbuffate. Il\u00a0<strong>Carrasciali Timpiesu<\/strong>\u00a0dagli anni Sessanta ha\u00a0 iniziato ad assumere l\u2019aspetto odierno, con sfilate allegoriche che attraversano le vie del centro e carri che rappresentano diversi temi, soprattutto di\u00a0satira politica e sociale\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Acireale. <\/em><\/strong>\u201c<em>Il primo documento ufficiale che cita la manifestazione \u00e8 un mandato di pagamento del\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1594\"><em>1594<\/em><\/a><em>. Nel\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XVII_secolo\"><em>XVII secolo<\/em><\/a><em>\u00a0era usanza fare una\u00a0battaglia\u00a0di arance e limoni tanto sentita che il 3 marzo del\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1612\"><em>1612<\/em><\/a><em>\u00a0la Corte Criminale fu costretta a bandirla per porre fine a gravi fatti che sfociavano spesso nel ferimento delle persone o provocavano consistenti danni alle cose. Dal\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1880\"><em>1880<\/em><\/a><em>\u00a0iniziarono le sfilate dei carri allegorici. Inizialmente furono preceduti delle carrozze dei nobili addobbate (detti le\u00a0cassariate\u00a0o\u00a0landaus) e successivamente vennero pensati i carri in cartapesta\u201d. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Foiano della Chiana. <\/strong>\u201c<em>\u00c8 uno dei pi\u00f9 famosi e antichi\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Carnevale\"><em>carnevali<\/em><\/a><em>\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Italia\"><em>italiani<\/em><\/a><em>, essendo stati rinvenuti documenti risalenti all&#8217;edizione del 1539\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ronciglione. <\/strong><em>\u201cSembra che risalga al 1538, quando papa Paolo III Farnese per festeggiare l\u2019investitura del figlio Pier Luigi Farnese a duca di Castro e Ronciglione concesse ai ronciglionesi tre giorni di bagordi, che a quanto pare la popolazione non disdegn\u00f2 affatto\u201d. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ivrea<\/strong> rivendica il titolo di \u201c<em>pi\u00f9 antico Carnevale Storico d&#8217;Itali<\/em>a\u201d in quanto \u201c<em>affonda le radici nel Medio Evo; \u00e8 un Carnevale i cui riti primari, la Zappata e l\u2019abbruciamento degli Scarli condotti dagli\u00a0<strong>Abb\u00e0<\/strong>\u00a0sino alla fine del \u2018700, sono stati tramandati oralmente e successivamente con testimonianze documentali fino al 1808, anno in cui appare la prima trascrizione di una cerimonia ne I Libri dei Processi Verbali a futura memoria.\u00a0Il Carnevale di Ivrea \u00e8 un evento unico in cui storia e leggenda si intrecciano \u2026 noto ai pi\u00f9 per la spettacolare\u00a0<strong>Battaglia delle arance<\/strong>\u00a0che si svolge per tre giorni nelle principali piazze cittadine\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per motivi di spazio sono omesse altre manifestazioni probabilmente meritevoli di uguale attenzione; i risultati della ricerca comunque non cambierebbero; restano quindi da analizzare tre Carnevali con origini ancora pi\u00f9 antiche: Putignano, Fano e Venezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Putignano<\/strong> si attribuisce origini trecentesche, per\u00f2 avvolte nella leggenda e mescolate tra sacro e profano. Si racconta che il 26 dicembre 1394 vennero traslate in una chiesa della citt\u00e0 le reliquie di Santo Stefano Protomartire; \u201c<em>il racconto, tramandato dalla tradizione orale, vuole che i contadini di Putignano impegnati nell\u2019innesto delle viti con la tecnica della propaggine, al passaggio della processione abbandonassero campi e lavoro per accodarsi festanti al corteo, ballando, cantando e improvvisando versi satirici in vernacolo. Nasce cos\u00ec la Festa delle Propaggini, quella che da 622 anni ogni 26 dicembre segna l\u2019inizio del Carnevale pi\u00f9 lungo di Italia nonch\u00e9 pi\u00f9 antico di Europa: il Carnevale di Putignano<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fano. <\/strong>Il riferimento al tempo del Carnevale risale alla prima met\u00e0 del secolo XIII\u00b0; in una pergamena del 1231 di recente ritrovata, il \u201c<em>carniprivium proximum venturum<\/em>\u201d viene citato in una controversia tra due soggetti; la prima dettagliata descrizione dell\u2019evento risale al 1347 quando le spese sostenute dal \u201c<em>comuno<\/em>\u201d per \u201c<em>El giucho de Charnovale<\/em>\u201d vengono accuratamente registrate. Trattandosi di una manifestazione gi\u00e0 consolidata, si pu\u00f2 a ragione supporre che risalisse ad anni precedenti. A parte il Seicento, quando si nota dappertutto una stasi dovuta in particolare alla pestilenza che colp\u00ec anche l\u2019Italia, per tutti i secoli la documentazione \u00e8 molto copiosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Venezia<\/strong> parte a fine secolo XI\u00b0.\u00a0 \u201c<em>La prima testimonianza risale ad un documento del\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Doge_di_Venezia\"><em>Doge<\/em><\/a><em>\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Vitale_Falier\"><em>Vitale Falier<\/em><\/a><em>\u00a0del\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1094\"><em>1094<\/em><\/a><em>, dove si parla di divertimenti pubblici e nel quale il vocabolo\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Carnevale\"><em>Carnevale<\/em><\/a><em>\u00a0viene citato per la prima volta. Il primo documento ufficiale che dichiara il Carnevale di Venezia una festa pubblica \u00e8 un\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Editto\"><em>editto<\/em><\/a><em>\u00a0del\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1296\"><em>1296<\/em><\/a><em>, quando il\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Consiglio_dei_Pregadi\"><em>Senato della Repubblica<\/em><\/a><em>\u00a0dichiar\u00f2 festivo il giorno precedente la\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Quaresima\"><em>Quaresima<\/em><\/a>.\u201d E\u2019 molto probabile che negli archivi della citt\u00e0 esistano altri documenti riguardanti il Carnevale dei secoli successivi; c\u2019\u00e8 comunque da aggiungere che la manifestazione viene interrotta a partire dal 1797, anno in cui Venezia, ceduta da Napoleone all\u2019Austria, perde la sua indipendenza e con essa il Carnevale che ritorna solo nel 1979, dopo circa due secoli di interruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 premesso, \u00e8 facile rispondere alla domanda iniziale: il Carnevale di Venezia \u00e8 il pi\u00f9 antico di tutti. Per\u00f2, un ulteriore approfondimento \u00e8 indispensabile per quello di Fano che, in una ipotetica \u201cclassifica combinata\u201d, meriterebbe il primo\u00a0 posto perch\u00e9 risulta il pi\u00f9 \u201ccompleto\u201d; infatti, oltre all\u2019antichit\u00e0, pu\u00f2 vantare altri \u201ctitoli\u201d molto prestigiosi: la continuit\u00e0 praticamente ininterrotta per ben otto secoli, il grande radicamento popolare e l\u2019esistenza, a partire dal 1871, di un organismo specificamente dedicato all\u2019organizzazione dell\u2019evento. Lo dimostra la ricchissima documentazione archivistica che, partendo dal basso Medioevo, arriva fino ai giorni nostri, per un totale di oltre 330 edizioni (distribuite nei vari secoli), in alcune delle quali si trovano fatti assolutamente originali che potevano verificarsi solo in una citt\u00e0 profondamente legata alla tradizione carnevalesca: per esempio, una mascherata del Cinquecento ma soprattutto un\u2019altra di enorme importanza sociale di inizio Settecento organizzata da giovani donne, vere e proprie \u201c<em>femministe ante litteram<\/em>\u201d; poich\u00e9 \u201c<em>stan tutto l\u2019anno in casa<\/em>\u201d, questa \u201c<em>zitelle<\/em>\u201d (ragazze ancora non sposate) rivendicano il diritto di divertirsi senza la tutela di padri, fratelli,\u00a0 parroci o vescovi; pertanto, decidono cose all\u2019epoca inaudite, come ballare<em> \u201call\u2019Inglese o francese\u201d <\/em>con uomini e donne abbracciati con atteggiamenti che secondo il Vescovo dell\u2019epoca sono <em>\u201cpeccato mortale\u201d<\/em><em>;<\/em> inoltre, sfilano in maschera insieme ai loro coetanei e utilizzano carri addobbati per l\u2019occasione che possono essere considerati i \u201cprogenitori\u201d degli odierni carri allegorici; un particolare che, finora, non \u00e8 emerso in alcuna manifestazione simile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La grande rilevanza storica e culturale del Carnevale fanese \u00e8 purtroppo poco conosciuta e di conseguenza poco valorizzata; a livello locale qualcosa \u00e8 stata fatta nel 2011, quando nello Statuto comunale \u00e8 stato aggiunto un articolo che definisce Fano \u201cCitt\u00e0 del Carnevale\u201d. Si spera inoltre che a breve si aggiunga anche il riconoscimento di Patrimonio culturale immateriale richiesto all\u2019UNESCO. Il procedimento \u00e8 stato avviato pochi anni addietro insieme ad altri nove Carnevali (<strong>Acireale, Avola, Cento, Foiano della Chiana, Melilli, Putignano, San Giovanni in Persiceto, Sciacca e Tempio Pausania) <\/strong>nella convinzione che \u201cl\u2019unione fa la forza\u201d nei confronti di un importante organismo internazionale; forse, non \u00e8 stata considerata sufficiente la \u201cforza autonoma\u201d della manifestazione fanese che, come \u00e8 stato evidenziato, \u00e8 probabilmente senza pari anche al di fuori dell\u2019Italia; un riconoscimento vale di pi\u00f9 se non \u00e8 \u201ca pari merito\u201d; del resto, sono gi\u00e0 Patrimonio UNESCO vari Carnevali non solo europei ma anche dell\u2019America del sud che, oggettivamente, non possono vantare gli stessi \u201ctitoli\u201d del Carnevale di Fano. Ma c\u2019\u00e8 tempo per rimediare per evidenziare la sua assoluta rilevanza a livello internazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Enrico Tosi\u00a0 Qual \u00e8 il Carnevale pi\u00f9 antico? 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