{"id":62877,"date":"2025-03-18T11:55:41","date_gmt":"2025-03-18T10:55:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=62877"},"modified":"2025-03-18T12:02:17","modified_gmt":"2025-03-18T11:02:17","slug":"il-fai-riscopre-lacquedotto-del-bottaccione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2025\/03\/18\/il-fai-riscopre-lacquedotto-del-bottaccione\/","title":{"rendered":"Il FAI riscopre l\u2019acquedotto del Bottaccione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"color: #00ffff;\"><strong>Il 22 e 23 marzo passeggiate guidate dagli studenti di Liceo Classico e Itis per ricostruire una pagina importante della storia del nostro territorio.<\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"color: #00ffff;\">Gubbio protagonista delle giornate dedicate in tutta Italia alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese <\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-62879 alignleft\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/18787_la-gola-del-bottaccione-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/18787_la-gola-del-bottaccione-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/18787_la-gola-del-bottaccione-768x514.jpg 768w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/18787_la-gola-del-bottaccione-628x420.jpg 628w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/18787_la-gola-del-bottaccione-696x466.jpg 696w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/18787_la-gola-del-bottaccione.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>La gola del Bottaccione, tra i monti Ingino e Foce, taglia quasi perpendicolarmente i due rilievi: \u00e8 cos\u00ec chiamata per la presenza di un antico \u201cBottaccio\u201d, un ampio invaso artificiale ottenuto sbarrando il torrente Camignano. Qui la natura ha lasciato impresso nelle sue pietre una sorta di \u201carchivio\u201d roccioso che ha permesso agli scienziati di ricostruire una pagina importantissima della storia della Terra, risalente a circa 65 milioni di anni fa. Ma la Gola del Bottaccione non \u00e8 solo importante per l\u2019aspetto geologico: \u00e8 elevato anche l\u2019interesse architettonico di questo luogo, grazie all\u2019acquedotto medievale che qui sorge (XIII-XIV secolo), testimone di una vera e propria politica delle acque attuata di pari passo con lo sviluppo urbanistico. Con un percorso di circa 1,6 chilometri, infatti, questo manufatto di alta ingegneria idraulica, ancora oggi funzionante, arrivava nella parte alta della citt\u00e0 a ridosso del primo insediamento medievale portando l\u2019acqua agli eugubini. Non \u00e8 dunque un caso che il FAI, Fondo Ambiente Italiano, abbia scelto proprio la Gola del Bottaccione e l\u2019acquedotto medioevale per celebrare a Gubbio le Giornate di Primavera Fai, che si terranno i prossimi 22 e 23 marzo: si tratta di un luogo che racconta la storia della citt\u00e0 e che ne racchiude i segreti e tesori pi\u00f9 nascosti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sabato e domenica, grazie all\u2019impegno dei ragazzi e ragazze del Liceo classico e dell\u2019Itis, i visitatori saranno accolti nei pressi dell\u2019invaso del Bottaccione, dove inizier\u00e0 il tour del FAI con il racconto delle scoperte di Walter Alvarez e degli altri scienziati dell&#8217;Universit\u00e0 della Califonia. Qui, anche grazie alle indicazioni fornite dalla nuova segnaletica installata dall\u2019assessorato al Turismo, avr\u00e0 inizio la passeggiata, che proseguir\u00e0 poi sopra l\u2019acquedotto con un approfondimento sulla gestione delle acque e la narrazione di alcune curiosit\u00e0 lungo il cammino. Un\u2019ulteriore sosta far\u00e0 godere della vista del monte Foce, dell&#8217;Eremo di Sant&#8217;Ambrogio (XIV secolo) e, a valle, del percorso del Camignano. Lungo il cammino, grazie alla preparazione dei ragazzi coinvolti dal FAI, i visitatori potranno apprezzare una serie curiosit\u00e0 che normalmente passano inosservate. Infine, arrivati nella parte alta, costeggiando le antiche mura medievali e la zona del Cassero federiciano, si concluder\u00e0 il percorso, per una durata di circa 90 minuti e con un\u2019assicurazione per tutti i partecipanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli organizzatori raccomandano un abbigliamento comodo\/sportivo con calzature adatte a un percorso non asfaltato. Sar\u00e0 possibile usufruire della navetta gratuita con partenza mezz&#8217;ora prima degli orari di inizio visite e ogni mezz&#8217;ora successiva dal parcheggio Teatro Romano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari delle visite: Sabato: 10:00 &#8211; 11:30 \/ 14:30 &#8211; 16:00 (ultimo ingresso 16:00) e Domenica: 10:00 &#8211; 11:30 \/ 14:30 &#8211; 16:00 (ultimo ingresso 16:00).<\/p>\n<pre style=\"text-align: right;\"><strong>da Comune di Gubbio<\/strong><\/pre>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 22 e 23 marzo passeggiate guidate dagli studenti di Liceo Classico e Itis per ricostruire una pagina importante della storia del nostro territorio. 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