{"id":64095,"date":"2025-04-17T08:44:46","date_gmt":"2025-04-17T06:44:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=64095"},"modified":"2025-04-17T08:45:00","modified_gmt":"2025-04-17T06:45:00","slug":"urbino-galleria-nazionale-delle-marche-cantarini-a-palazzo-ducale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2025\/04\/17\/urbino-galleria-nazionale-delle-marche-cantarini-a-palazzo-ducale\/","title":{"rendered":"Urbino, Galleria Nazionale delle Marche: Cantarini a Palazzo Ducale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ffff;\">Dopo il grande successo ottenuto nel 2024 con la mostra dedicata a Federico Barocci, la Galleria Nazionale delle Marche prosegue nella celebrazione degli artisti marchigiani. Dal 22 maggio al 12 ottobre 2025 gli spazi di Palazzo Ducale di Urbino ospiteranno la mostra monografica\u00a0<em>Simone Cantarini (1612-1648). Un giovane maestro tra Pesaro, Bologna e Roma<\/em>. Curata da Luigi Gallo (Direttore della Galleria Nazionale delle Marche), Anna Maria Ambrosini Massari (Docente di Storia dell\u2019arte moderna all\u2019Universit\u00e0 di Urbino) e Yuri Primarosa (Storico dell\u2019arte), e organizzata in collaborazione con le Gallerie Nazionali Barberini Corsini di Roma, l\u2019esposizione testimonier\u00e0 l&#8217;estro pienamente moderno del giovane pittore attraverso una selezione di 54 dipinti<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ffff;\"><strong>Sinergia tra gallerie<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-64096 alignleft\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/3__s_cantarini__madonna_con_i_ss__barbara_e_terenzio__galleria_nazionale_d-185x300.png\" alt=\"\" width=\"185\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/3__s_cantarini__madonna_con_i_ss__barbara_e_terenzio__galleria_nazionale_d-185x300.png 185w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/3__s_cantarini__madonna_con_i_ss__barbara_e_terenzio__galleria_nazionale_d-259x420.png 259w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/3__s_cantarini__madonna_con_i_ss__barbara_e_terenzio__galleria_nazionale_d.png 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 185px) 100vw, 185px\" \/>Obiettivo dichiarato dell\u2019esposizione \u00e8 l\u2019analisi della sua pittura negli snodi significativi di una breve vita<\/strong>, mettendo in luce i temi e i modi del suo fare. Dalla ritrattistica alla pittura sacra, dai quadri di devozione alle composizioni filosofiche e profane: i dipinti provenienti da collezioni pubbliche e private, nazionali e internazionali, offrono un\u2019occasione preziosa per conoscere la straordinaria creativit\u00e0 del\u00a0<em>Pesarese<\/em>. Il lavoro comune delle gallerie urbinate e romane dimostra come la sinergia fra istituzioni, nella rete ampia dei Musei Italiani, sia auspicabile per la conoscenza e la valorizzazione del nostro straordinario patrimonio. L\u2019esposizione giunge al termine di un\u2019approfondita azione di studio condotta da una squadra composta da eminenti esponenti del mondo accademico e della conservazione. Ed \u00e8 importante che il museo si affermi come luogo della ricerca scientifica: spazio vivo e vitale per creare infinite occasioni di conoscenza. Il restauro di numerose tele, sostenuto da Palazzo Ducale, dalle Gallerie Nazionali d\u2019Arte Antica e da sponsors privati, ha permesso di conoscere meglio la tecnica di Cantarini, riscoprendo la freschezza della sua pennellata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ffff;\"><strong>Accrescimento collezionistico<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra rende altres\u00ec merito del sostanziale accrescimento collezionistico della Galleria Nazionale delle Marche, che solo da qualche anno vanta la presenza del Pesarese. Infatti, diversamente da Barocci le cui opere, provenienti per lo pi\u00f9 da chiese demanializzate, sono parte del primo nucleo collezionistico del museo, la pittura di\u00a0<strong>Simone Cantarini<\/strong> \u00e8 entrata a Palazzo Ducale grazie a tre recenti depositi.\u00a0Nel 2019, con un comodato rinnovato nel 2024, la preziosa raccolta della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, che insieme ad altre 140 opere ha portato 4 capolavori del\u00a0<em>Pesarese<\/em>: le due delicate\u00a0<em>Madonne con Bambino<\/em>, la\u00a0<em>Sacra Famiglia come Santissima Trinit\u00e0<\/em>, la cui particolare iconografia illustra le riflessioni di san Francesco di Sales sulle virt\u00f9 di san Giuseppe, e il raffinato\u00a0<em>Giudizio di Paride<\/em>, ispirato a una stampa di Marcantonio Raimondi da un disegno di Raffaello.\u00a0Nel 2021, nell\u2019ambito del progetto \u201c100 opere tornano a casa\u201d voluto dal Ministero della Cultura, sono giunte a Urbino, insieme ad altre tre di Barocci e Pomarancio, le due straordinarie pale d\u2019altare raffiguranti i\u00a0<em>Santi Barbara e Terenzio<\/em>, realizzata intorno al 1630 per la chiesa pesarese di San Cassiano, dove Cantarini era stato battezzato nel 1612, e la\u00a0<em>Visione di Sant\u2019Antonio<\/em>, dipinta nel 1639 per la chiesa di san Francesco di Cagli vicina a certi esiti della pittura di Lanfranco, Cagnacci e Preti. Entrambe provenienti dai depositi della Pinacoteca di Brera, le due grandi composizioni erano state razziate dalle truppe napoleoniche sul territorio marchigiano nel 1811.\u00a0Quindi nel 2025 il fondo pittorico della Banca Intesa San Paolo, conservato nella sede di Pesaro, insieme ad altre 10 opere del paesaggista settecentesco De Marchis, implementa in maniera sostanziale la raccolta cantariniana con ben cinque tele: due delicate\u00a0<em>Sacre Famiglie<\/em>, la\u00a0<em>Sibilla che legge<\/em>, l\u2019<em>Erminia tra i pastori<\/em>, con il sensibile paesaggio sullo sfondo, e l\u2019intenso\u00a0<em>Ritratto di Eleonora Albani<\/em>, capolavoro della ritrattistica europea del Seicento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ffff;\"><strong>Il riallestimento di Palazzo Ducale<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le opere dialogano nelle sale della mostra con i prestiti giunti da ogni dove, restituendo alla Galleria Nazionale delle Marche la voce del maggior artista marchigiano del Seicento. A lungo termine, i depositi dei dipinti citati, insieme agli straordinari fondi concessi in comodato, incrementano sensibilmente le collezioni del museo motivando una riflessione costante sull\u2019allestimento, in particolare del secondo piano di Palazzo Ducale, aperto al pubblico nel luglio 2022, dove trova spazio la storia dell\u2019arte fra secondo Cinquecento e Settecento. Qui, dove precedentemente erano fruibili solo alcune sale, si \u00e8 intrapreso un importante progetto di ristrutturazione che, oltre a triplicare lo spazio espositivo, ha comportato il riallestimento integrale degli spazi con un\u2019attenta riprogettazione del sistema di illuminazione e un miglioramento del confort ambientale e dell\u2019accessibilit\u00e0. Tale lavoro, complesso e stratificato, accompagnato dal restauro delle pregiate superfici lapidee, prosegue alacremente al piano nobile di Palazzo Ducale grazie ai fondi PNRR allocati dal Ministero della Cultura, con la meraviglia degli spazi restaurati e lo\u00a0<em>Studiolo<\/em> di Federico Da Montefeltro in apertura il prossimo 30 maggio.\u00a0La mostra \u00e8 quindi l\u2019espressione di un museo che cresce e che prosegue nella celebrazione degli artisti marchigiani, offrendo al pubblico l\u2019emozionante pittura di\u00a0<strong>Simone Cantarini<\/strong>\u00a0in cui si cristallizza l\u2019eredit\u00e0 di una regione unica per variet\u00e0 e importanza del patrimonio culturale che siamo chiamati a trasmettere e a valorizzare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #00ffff;\">INFO MOSTRA<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Simone Cantarini (1612-1648).<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>Un giovane maestro tra Pesaro, Bologna e Roma<\/em><\/strong><br \/>\na cura di Luigi Gallo, Anna Maria Ambrosini Massari e Yuri Primarosa<br \/>\n22.05.2025 \u2013 12.10.2025<br \/>\n<strong>Inaugurazione: 22.05.2025 ore 11.00<\/strong><br \/>\nOrari: da MA a DO: dalle 8:30 alle 19:15 (chiusura biglietteria ore 18:15); LU chiuso<br \/>\nIngresso: \u20ac 12 intero; \u20ac 2 ridotto<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo il grande successo ottenuto nel 2024 con la mostra dedicata a Federico Barocci, la Galleria Nazionale delle Marche prosegue nella celebrazione degli artisti marchigiani. 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