{"id":70470,"date":"2025-10-31T10:56:20","date_gmt":"2025-10-31T09:56:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=70470"},"modified":"2025-10-31T10:56:52","modified_gmt":"2025-10-31T09:56:52","slug":"a-pesaro-la-retrospettiva-di-italo-fracassini-lartista-che-faceva-parlare-il-legno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2025\/10\/31\/a-pesaro-la-retrospettiva-di-italo-fracassini-lartista-che-faceva-parlare-il-legno\/","title":{"rendered":"A Pesaro la retrospettiva di Italo Fracassini, l&#8217;artista che faceva parlare il legno"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ffff;\"><strong><em>Pesaro riscopre e valorizza in una mostra-capolavoro un grande outsider della scultura italiana del Novecento. Successo dell&#8217;inaugurazione presentata da Roberto Malini, con i messaggi dell&#8217;Assessore alla Cultura Daniele Vimini, della Consigliera regionale Micaela Vitri e della famiglia Fracassini<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Galleria Rossini di Pesaro ospita fino al 6 novembre 2025 una mostra che ha il sapore della scoperta e dell&#8217;intima rivelazione. Un&#8217;esposizione che riporta alla luce \u2014 nel senso pi\u00f9 letterale e poetico del termine \u2014 la figura di\u00a0Italo Fracassini\u00a0(1914\u20131984), scultore autodidatta, uomo di dura fatica e di segreta, intensa, originalissima ispirazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;inaugurazione del 30 ottobre ha confermato come l&#8217;arte, quando \u00e8 autentica e profondamente umana, sappia ancora emozionare. Un pubblico numeroso ha affollato lo spazio espositivo, lasciandosi coinvolgere dall&#8217;essenzialit\u00e0 vibrante delle opere e dalle parole appassionate del curatore\u00a0Roberto Malini, che ha presentato la mostra insieme alla famiglia dell&#8217;artista. Hanno partecipato anche le istituzioni:\u00a0Daniele Vimini, Assessore alla Cultura del Comune di Pesaro, ha sottolineato l&#8217;importanza di valorizzare i &#8220;talenti silenziosi&#8221;, capaci di arte senza scuole;\u00a0Micaela Vitri, consigliera regionale, ha parlato di Fracassini come di &#8220;un esempio di marchigianit\u00e0 attiva, creativa, piena di etica e verit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fracassini nacque a Valtreara di Genga, borgo dell&#8217;entroterra anconetano, e visse un&#8217;esistenza segnata da povert\u00e0, emigrazione e lavoro fisico: spaccapietre, operaio, manovale. Ma la sua energia interiore \u2014 quella che l&#8217;arte non dimentica \u2014 si fece largo seguendo l&#8217;impulso di un sogno ardente e inestinguibile. Solo in et\u00e0 avanzata, raggiunta la pensione, si concesse il &#8220;lusso&#8221; di scolpire. In silenzio, con strumenti essenziali, con legni spiaggiati recuperati lungo il Foglia e talvotla pietre scelte come si sceglie un volto amico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle sue effigi del\u00a0<em>Christus patiens<\/em>, nelle Madonne, nei volti popolari della fatica e della speranza, si leggono le stagioni della natura e dell&#8217;uomo.\u00a0&#8220;Ogni opera di Fracassini \u00e8 un albero della vita,&#8221;\u00a0ha detto Malini,\u00a0&#8220;che nasce dal cuore del territorio naturale o antropizzato e prende forma da materia recuperata dal lavoro umano: tronchetti e rami spezzati, frammenti di un&#8217;esistenza che diventa mito attraverso l&#8217;intuizione di un artista&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scultura di Fracassini non pu\u00f2 essere definita come parte di una corrente artistica, non in modo esaustivo. Non \u00e8 Arte povera, non \u00e8 la semplice declinazione popolare del fare artistico e non \u00e8 Primitivismo. Malini ha evidenziato\u00a0i dialoghi inattesi e profondi\u00a0che le sue opere intrattengono con la scultura delle antiche civilt\u00e0 babilonese, egizia e greca; con la\u00a0scultura romanica, in particolare i crocefissi dell&#8217;anno Mille e\u00a0con le statue lignee dell&#8217;Oceania, dell&#8217;India e dell&#8217;Africa. Alcune sue figure evocano, se le si inserisce nell&#8217;\u00e0mbito dell&#8217;arte moderna, la scultura espressionista del primo Novecento; altre sembrano raccogliere l&#8217;eco di Paul Gauguin. Ma Fracassini \u00e8 sempre originale, mai derivativo. Era un artista puro, alieno dalle scorciatoie dell&#8217;imitazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il successo del concorso nazionale &#8220;Premio G. Del Baldo&#8221; nel 1977 \u2014 dove vinse con\u00a0<em>L&#8217;incomunicabilit\u00e0\u00a0<\/em>\u2014 fu il sigillo tardivo su un talento che non aveva mai cercato riconoscimenti. Le sue opere, cariche di intensit\u00e0, sono\u00a0testimonianze di resistenza creativa. Non denunciano, non gridano: semplicemente esistono, con la stessa forza con cui si stagliano nei paesaggi olivi, querce e faggi. E intanto vibrano nell&#8217;aria i rumori della natura e della fatica dei lavoranti. La mostra di Pesaro espone, in un angolo, i vecchi strumenti dell&#8217;artista, attrezzi di una civilt\u00e0 che ancora echeggia intorno a noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Romano Fracassini, figlio dell&#8217;artista e a sua volta scultore, ha raccontato durante l&#8217;inaugurazione momenti della vita del padre: la dedizione silenziosa, l&#8217;umilt\u00e0, la capacit\u00e0 di vedere nel legno non solo materia, ma\u00a0presenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Ammirando una scultura di Fracassini,&#8221; ha concluso Malini, &#8220;non si pu\u00f2 evitare di indagare nel legno scolpito la presenza di particolari rivelatori. Nei volti, nell&#8217;apparire improvviso di animali e oggetti si percepisce con emozione la vibrazione antica e attualissima della vera arte. Si riconoscono i segni dell&#8217;umanit\u00e0 quando lavora, ama, soffre, gioisce e cerca un ruolo nel suo piccolo mondo, anche se non pu\u00f2 avere piena consapevolezza del tempo n\u00e9 degli eventi universali. \u00c8 l&#8217;arte che nasce dalla poesia quando si abbandona al flusso della necessit\u00e0, per essere raccolta, su una sponda o su una spiaggia, dalle mani di un artefice gentile&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>INFORMAZIONI SULLA MOSTRA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nell&#8217;anima e nel legno. L&#8217;arte di Italo Fracassini<\/em><br \/>\nGalleria Rossini, Via G. Rossini 38, Pesaro<br \/>\nDurata: 31 ottobre \u2013 6 novembre 2025<br \/>\nOrario:\u00a010:00\u201312:30 \/ 16:00\u201319:30<br \/>\nInaugurazione: gioved\u00ec 30 ottobre, ore 18:00<br \/>\nCuratela e presentazione: Roberto Malini<br \/>\nIngresso libero<br \/>\nCon il patrocinio della Regione Marche e del Comune di Pesaro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pesaro riscopre e valorizza in una mostra-capolavoro un grande outsider della scultura italiana del Novecento. 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