{"id":70863,"date":"2025-11-13T11:53:50","date_gmt":"2025-11-13T10:53:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=70863"},"modified":"2025-11-13T11:54:18","modified_gmt":"2025-11-13T10:54:18","slug":"le-marche-entrano-nella-zes-unica-carloni-impegno-mantenuto-ora-ampliare-la-carta-degli-aiuti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2025\/11\/13\/le-marche-entrano-nella-zes-unica-carloni-impegno-mantenuto-ora-ampliare-la-carta-degli-aiuti\/","title":{"rendered":"Le Marche entrano nella Zes unica. Carloni: &#8220;Impegno mantenuto, ora ampliare la carta degli aiuti&#8221;"},"content":{"rendered":"<div class=\"post-thumb\"><\/div>\n<div class=\"refined-magazine-content-area\">\n<div class=\"entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La giornata di oggi segna un passaggio concreto per lo sviluppo delle Marche. Con il voto espresso in Commissione Bilancio della Camera, \u00e8 stato approvato il disegno di Legge che estende la ZES Unica anche a Marche e Umbria, i cui territori sono quindi inseriti in una cornice nazionale che accelera gli investimenti, semplifica le procedure e restituisce certezza a chi vuole aprire, ampliare, innovare. \u00c8 un passaggio atteso \u2014 e promesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Questo impegno lo avevamo assunto con i marchigiani in campagna elettorale e, a differenza delle precedenti amministrazioni, questa maggioranza, questo Governo e soprattutto questo Parlamento lo hanno mantenuto,<\/strong>\u201d dichiara Mirco Carloni, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera e deputato della Lega.\u00a0<strong>\u201cE\u2019 un segnale di seriet\u00e0 ed una vittoria importantissima per la comunit\u00e0 marchigiana, resa possibile grazie all\u2019impegno di tutto il centrodestra, del Governo nazionale e del Presidente Acquaroli, ai quali va il mio ringraziamento.\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l\u2019estensione della ZES, per tutti i comuni marchigiani si apre una fase nuova sul piano amministrativo e operativo. Il primo elemento \u00e8 il varo dello Sportello Unico Digitale ZES: un front-office telematico che consente alle imprese di presentare l\u2019istanza una sola volta, monitorarne lo stato, interloquire con tutte le amministrazioni coinvolte e ricevere un\u2019unica risposta. Da qui deriva la vera svolta: l\u2019Autorizzazione Unica sostituisce e accorpa i diversi titoli abilitativi, con la conferenza dei servizi convocata in modalit\u00e0 accelerata e la conclusione dei procedimenti fissata entro sessanta giorni. \u00c8 la fine dei rimpalli fra uffici e dei tempi indefiniti che troppo spesso scoraggiano gli investimenti; \u00e8 l\u2019adozione di un metodo misurabile, tracciabile, certo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo si aggiunge una qualificazione giuridica che fa la differenza nei cantieri: le opere connesse agli investimenti in ZES sono dichiarate di pubblica utilit\u00e0, urgenza e indifferibilit\u00e0. Tradotto in pratica, significa che espropri, occupazioni d\u2019urgenza e tutti gli atti propedeutici possono procedere lungo corsie pi\u00f9 rapide, con un coordinamento centrale in grado di sciogliere i nodi e superare i dinieghi immotivati. La governance \u00e8 affidata a una cabina nazionale che vigila sui tempi e interviene quando serve: un arbitro terzo che garantisce l\u2019interesse generale, tutela gli investitori corretti e impedisce che un procedimento si areni per inerzie o conflitti tra enti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ZES, inoltre, consente \u2014 laddove sia utile alla competitivit\u00e0 dei distretti \u2014 di istituire zone franche doganali \u201cintercluse\u201d: aree portuali, retroportuali, interporti o piattaforme industriali che, una volta perimetrate e approvate dall\u2019Agenzia delle Dogane, operano con regimi doganali agevolati e procedure semplificate in entrata e in uscita delle merci. Non \u00e8 un automatismo: si attivano caso per caso, dove c\u2019\u00e8 un progetto solido e un disegno logistico coerente. Ma la cornice \u00e8 pronta e, se ben usata, pu\u00f2 diventare un moltiplicatore per export e lavorazioni a valore aggiunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto alle semplificazioni, c\u2019\u00e8 il capitolo degli incentivi economici, primo tra tutti il Credito d\u2019imposta ZES. Tali agevolazioni sono legate alle \u201caree assistite\u201d incluse nella cosiddetta \u201cCarta degli aiuti 2022-2027\u201d, che stabilisce in quali aree geografiche e fino a quali massimali percentuali possano essere concessi gli aiuti agli investimenti. Nelle Marche alcune porzioni di territorio sono gi\u00e0 incluse, altre \u2014 in particolare in provincia di Pesaro e Urbino \u2014 non lo sono o lo sono solo in parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su questo punto si colloca la fase politica che si apre da domani. \u201c<strong>Ora serve lo stesso piglio nella modifica della Carta degli aiuti tra Regione e Unione europea,\u201d<\/strong>\u00a0prosegue Carloni.\u00a0<strong>\u201cL\u2019obiettivo \u00e8 includere ulteriori comuni nel perimetro del credito d\u2019imposta, con particolare attenzione alla provincia di Pesaro e Urbino. Confidiamo che Bruxelles raccolga la nostra proposta, perch\u00e9 l\u2019allargamento della mappa consentir\u00e0 di sprigionare tutto il potenziale della ZES nelle Marche.\u201d<\/strong>\u00a0Il percorso \u00e8 chiaro: la modifica della Carta \u00e8 un\u2019iniziativa formale dello Stato membro, che elabora la proposta sulla base dei criteri europei, coinvolge le Regioni nella fase istruttoria e notifica alla Commissione per l\u2019approvazione. Non \u00e8 un atto simbolico, ma un aggiornamento sostanziale della geografia degli aiuti, destinato a tradursi in pi\u00f9 investimenti, pi\u00f9 occupazione e pi\u00f9 competitivit\u00e0 industriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sintesi, l\u2019estensione della ZES porta da subito alle Marche un cambio di marcia nella gestione dei progetti: tempi certi, un\u2019unica regia, strumenti doganali avanzati dove servono, e una cornice di affidabilit\u00e0 che fa la differenza quando un imprenditore decide dove mettere i propri soldi. Parallelamente, la partita europea sulla Carta degli aiuti determiner\u00e0 quanta spinta fiscale potremo aggiungere a questa velocit\u00e0 amministrativa. \u201cAbbiamo mantenuto la parola sull\u2019estensione ZES,\u201d conclude Carloni. \u201cOra lavoriamo, insieme alla Regione e al Governo, perch\u00e9 la Carta degli aiuti fotografi meglio la realt\u00e0 produttiva marchigiana. Cos\u00ec le nostre imprese avranno non solo la velocit\u00e0, ma anche gli incentivi necessari per investire, crescere e creare lavoro di qualit\u00e0.\u201d<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La giornata di oggi segna un passaggio concreto per lo sviluppo delle Marche. 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