{"id":71263,"date":"2025-12-01T08:07:45","date_gmt":"2025-12-01T07:07:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=71263"},"modified":"2025-12-01T08:07:59","modified_gmt":"2025-12-01T07:07:59","slug":"a-cagli-si-e-parlato-del-transito-di-federico-ii-fra-lo-jesino-e-il-cagliese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2025\/12\/01\/a-cagli-si-e-parlato-del-transito-di-federico-ii-fra-lo-jesino-e-il-cagliese\/","title":{"rendered":"A Cagli si \u00e8 parlato del transito di Federico II fra lo Jesino e il Cagliese"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il grande Svevo percorse le Marche passando nella sua terra natia di Jesi nel 1240, come si \u00e8 dimostrato per la prima volta nel recente saggio \u201cFederico II Hohenstaufen di Svevia. La nascita a Jesi e il transito nelle Marche del terzo imperatore venuto \u00abdi Soave\u00bb (Par. III, 119)\u201d, edito da Argalia Editore di Urbino, distribuito dalla libreria UBIK-Sapere di Senigallia, realizzato da Ettore Baldetti, deputato della Deputazione di Storia Patria per le Marche, e \u00a0presentato nella Biblioteca Comunale di Cagli, venerd\u00ec 28 novembre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-71266 alignleft\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/webmail.nonsoloflaminia.jpg\" alt=\"\" width=\"403\" height=\"267\" \/>Infatti agli inizi di agosto del 1240, l\u2019imperatore Federico II di Svevia, nato a Jesi nel 1194, alla guida del suo esercito attravers\u00f2 le Marche dall\u2019Ascolano fino ai confini settentrionali, allo scopo di punire il papa che lo aveva scomunicato per la seconda volta, pervenendo in una trafila di centri assoggettati o alleati, come Macerata e Jesi, per recarsi ad assediare Ravenna, dove giunse il 15 agosto.\u00a0 La percorrenza \u00e8 documentata nelle lettere federiciane gi\u00e0 edite nel 1859 nell\u2019 \u201c<em>Historia diplomatica Friderici Secundi\u201d<\/em> e quindi nei \u201c<em>Regesta Imperii\u201d<\/em>, dove si legge che agli inizi di agosto 1240 l\u2019imperatore lasci\u00f2 l\u2019assedio di Fermo per giungere a Ravenna il 15 agosto.\u00a0 Le citt\u00e0 delle Marche fedeli a Federico II, anche per l\u2019azione del figlio Enzo, re di Sardegna e vicario imperiale nella Marca, erano Macerata, Jesi, Cagli e Urbino, e l\u2019itinerario pi\u00f9 breve bypassante Ancona, citt\u00e0 leader dei papalini, transitava per Macerata e Jesi, punti d\u2019arrivo di due tappe di circa 35 km, percorribili dall\u2019esercito in una giornata ciascuna. Nello studio viene altres\u00ec conferita una corretta interpretazione al terzo \u2018vento\u2019, come \u2018venuto\u2019, nel passo federiciano della \u201cDivina Commedia\u201d dantesca, essendo Federico in realt\u00e0 il terzo sovrano svevo pervenuto in Italia in quanto altrimenti sarebbe stato il quarto, nonch\u00e9\u00a0 documentata una memoria jesina secondo la quale l\u2019imperatore avrebbe fatto visita alla citt\u00e0 natale, \u00a0rappresentata nel sipario del teatro comunale e testimoniata dal toponimo \u201cIl passo dell\u2019Imperatore\u201d, situato presso l\u2019Esino in direzione di Macerata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-71265 alignright\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Fig.-7-300x209.jpg\" alt=\"\" width=\"373\" height=\"260\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Fig.-7-300x209.jpg 300w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Fig.-7-100x70.jpg 100w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Fig.-7.jpg 591w\" sizes=\"auto, (max-width: 373px) 100vw, 373px\" \/>Il tragitto, evitando di toccare il territorio litoraneo della guelfa Senigallia e delle inaffidabili citt\u00e0 portuali delle Marche settentrionali anche per i rischi di attacchi dal mare, doveva proseguire poi \u00a0verso il feudo ecclesiastico di Barbara, oggetto di un\u2019incursione di truppe federiciane unitamente al limitrofo distretto appenninico di Roccacontrada odierna Arcevia, al fine di mettere in fuga o intimorire gli abitanti e aprire cos\u00ec un passaggio sicuro. L\u2019itinerario imperiale poteva poi giungere nel castello filoimperiale di Montesecco di Pergola gi\u00e0 protetto da Enrico VI, \u00a0aggirando il potente comune di San Lorenzo in Campo, ospitante \u00a0uno dei tre vicariati della Marca, tribunali pontifici zonali, e inoltrandosi quindi verso il medievale villaggio cagliese di Fenigli, alla volta di\u00a0 Acqualagna e della fedelissima Urbino. Se Macerata e Urbino costituivano delle sicure roccaforti ghibelline favorevoli all\u2019imperatore, la natia Jesi, e in particolare Cagli, furono oggetto di attenzioni nei mesi precedenti: Federico nel 1239 invia una benevola lettera a Jesi, definita \u2018mia Betlemme\u2019, il re Enzo, figlio di Federico e vicario imperiale , risiedette in citt\u00e0 nel gennaio del 1240 e sped\u00ec un privilegio a Cagli, alleata di Sassoferrato, imitato poco dopo dal padre, mentre Roccacontrada si sottomise.\u00a0 L\u2019esercito imperiale partendo dalla valle dell\u2019Esino e percorrendo un tratto dell\u2019antica strada romana definita \u2018Gallica\u2019, verso la frazione di Acquasanta e Barbara, lambiva da oriente l\u2019Arceviese e il Cagliese, sottomessi o alleati, mantenendo una certa distanza dai minacciosi centri portuali, prima di attraversare l\u2019Urbinate e dirigersi a Ravenna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I due diplomi spediti a Cagli, conservati in originale nel locale archivio comunale, un unicum per le Marche, \u00a0erano muniti di sigilli con immagini autoreferenziali, in cui Enzo \u00e8 raffigurato a cavallo, armato e dotato della corona regia con una torre sullo sfondo, indicante il proprio regno sardo di Turris e Gallura, mentre Federico risulta assiso con\u00a0 in mano il globo, cio\u00e8 la Terra, sormontata da una croce, onde ricordare la sua universale autorit\u00e0 sul Sacro Romano Impero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ffff;\"><em><strong>Nelle foto: i due sigilli cagliesi, Federico II a caccia con il falcone (dal sito: festivaldelmedioevo.it)<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il grande Svevo percorse le Marche passando nella sua terra natia di Jesi nel 1240, come si \u00e8 dimostrato per la prima volta nel recente saggio \u201cFederico II Hohenstaufen di Svevia. 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