{"id":71588,"date":"2025-12-10T11:40:20","date_gmt":"2025-12-10T10:40:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=71588"},"modified":"2025-12-10T11:40:35","modified_gmt":"2025-12-10T10:40:35","slug":"torna-il-festival-macchie-e-inchiostri-giornalismo-dinchiesta-protagonista-si-parte-sabato-13-dicembre-con-paola-caridi-al-museo-del-bali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2025\/12\/10\/torna-il-festival-macchie-e-inchiostri-giornalismo-dinchiesta-protagonista-si-parte-sabato-13-dicembre-con-paola-caridi-al-museo-del-bali\/","title":{"rendered":"Torna il Festival \u2018Macchie e Inchiostri\u2019: giornalismo d\u2019inchiesta protagonista. Si parte sabato 13 dicembre con Paola Caridi al Museo del Bal\u00ec"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ffff;\"><strong><i>Presentata l\u2019ottava edizione della manifestazione. Dai conflitti internazionali alla libert\u00e0 di stampa, otto appuntamenti a ingresso libero. Si parte sabato 13 dicembre con Paola Caridi al Museo del Bal\u00ec<\/i><\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Torna il festival\u00a0<b>\u2018Macchie e Inchiostri\u2019<\/b>\u00a0a Colli al Metauro incentrato sul giornalismo d\u2019inchiesta. L\u2019ottava edizione della rassegna si articoler\u00e0\u00a0<b>da sabato 13 dicembre a domenica 22 febbraio<\/b>, con 25 ospiti e otto appuntamenti a ingresso libero. La manifestazione \u00e8 stata presentata in Provincia dal presidente<b>\u00a0Giuseppe Paolini<\/b>, dall\u2019assessore comunale alle Politiche culturali\u00a0<b>Francesco Tadei<\/b>\u00a0e dal presidente dell\u2019associazione culturale \u2018Macchie e inchiostri\u2019 e direttore artistico della manifestazione\u00a0<b>Paolo Frigerio<\/b>. Che spiega:<b>\u00a0<\/b>\u00abTra macchie e inchiostri si disegna la trama della realt\u00e0 alla ricerca della verit\u00e0. La nuova edizione della manifestazione si propone come spazio di osservazione e riflessione critica sul presente. Attraverso inchiostri che raccontano e macchie che lasciano traccia, il festival esplora le tensioni del mondo contemporaneo: dai conflitti internazionali alle sfide interne, dalla scuola alla sanit\u00e0, dalla libert\u00e0 di stampa alle verit\u00e0 che interrogano la coscienza collettiva. La novit\u00e0 di quest\u2019anno \u00e8 il\u00a0patrocinio dell\u2019Ordine dei Giornalisti, insieme all\u2019accreditamento per l\u2019assegnazione dei crediti formativi che riconoscono il valore del festival come luogo di approfondimento e confronto. Ogni appuntamento mette in dialogo giornalisti, scrittori, avvocati, medici, accademici e attivisti accompagnati da teatro, arte e performance che trasformano il dibattito in esperienza viva\u00bb, osserva il direttore artistico della rassegna. Aggiungono il sindaco Briganti e l\u2019assessore Tadei:<b>\u00a0\u00ab<\/b>Il Festival \u00e8 una iniziativa matura e consapevole: un punto di riferimento nel panorama culturale regionale. Il mondo \u00e8 sempre pi\u00f9 pesantemente scosso da guerre, conflitti e genocidi. Macchie e Inchiostri affronter\u00e0 con determinazione questi temi, dal genocidio palestinese alla corsa al riarmo globale. Come sempre le questioni saranno affrontate da pi\u00f9 punti di vista per garantire un dibattito serio e costruttivo. In una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 social e assetata di notizie mordi e fuggi, dove non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 spazio per l&#8217;approfondimento, Macchie e Inchiostri vuole costruire un confronto e una socialit\u00e0 attorno a temi di attualit\u00e0, in maniera intellettualmente onesta e libera da pregiudizi di parte. La speranza \u00e8 piantare un seme nella societ\u00e0 dal quale possa germogliare una consapevolezza maggiore delle dinamiche nelle quali viviamo\u00bb. La rassegna \u2018Macchie e Inchiostri\u2019 \u00e8 promossa dall\u2019omonima associazione culturale, in collaborazione con il Comune di Colli al Metauro e con il patrocinio della Provincia e dell\u2019Ordine dei Giornalisti. Info: 331.9215369. Aggiornamenti e informazioni nelle pagine fb e instagram della manifestazione e sul sito\u00a0<a href=\"http:\/\/www.macchieinchiostri.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.macchieinchiostri.it<\/a>.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ffff;\"><u><b>Ecco il calendario degli appuntamenti:<\/b><\/u><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><span><b>Sabato 13 dicembre, alle ore 17, al Museo del Bal\u00ec di Saltara<\/b>, \u00e8 in programma la presentazione del libro di\u00a0<b>Paola Caridi<\/b>\u00a0<b>\u2018Sudari. Elegia per Gaza\u2019<\/b>, edito da Feltrinelli. Caridi, saggista e giornalista, si occupa da oltre vent\u2019anni di storia politica contemporanea del mondo arabo. \u00c8 stata corrispondente dal Cairo per Lettera22, associazione di cui \u00e8 fondatrice e presidente. Ha vissuto e lavorato a Gerusalemme, collaborando con alcune delle maggiori testate italiane. Spiegano i promotori: \u00abI sudari di Gaza non nascondono i corpi: li rivelano, li proteggono, li denunciano. Gridano i nomi. \u00c8 un\u2019elegia civile, che fa della memoria un atto di giustizia e resistenza (\u2026). Cos\u00ec i teli bianchi diventano icone, i nomi scritti su un brandello di cotone diventano un estremo atto di amore e memoria. Dare un nome \u00e8 resistere alla cancellazione, \u00e8 affermare che esistevano, che esistono ancora. Se i nomi sono la prima forma di dignit\u00e0, scriverli diventa l\u2019ultimo gesto di giustizia possibile. Paola Caridi in questo libro restituisce non solo voce ai morti, ma anche responsabilit\u00e0 ai vivi. Li chiama per nome e ci chiama per nome\u00bb. L\u2019autrice dialogher\u00e0 con\u00a0<b>Asmae Dachan<\/b>, giornalista, fotografa e scrittrice italo-siriana. Insieme a Paolo Frigerio, \u00e8 collaboratrice e direttrice scientifica del festival di giornalismo Macchie e Inchiostri. Durante la presentazione, sono previsti intermezzi a cura dell\u2019attore professionista\u00a0<b>Claudio Tombini<\/b>, che legger\u00e0 alcuni passi selezionati del libro, dando voce e intensit\u00e0 ai momenti pi\u00f9 significativi della narrazione.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><b>Domenica 11 gennaio, alle ore 17, nella sala della comunit\u00e0 di Calcinelli<\/b>, \u00e8 in programma l\u2019incontro \u201c<b>L\u2019arma della ragione: ripensare la sicurezza in tempi di riarmo<\/b>\u201d. Partecipano lo storico militare\u00a0<b>Andrea Santangelo<\/b>\u00a0e il coordinatore delle campagne della Rete italiana Pace e Disarmo\u00a0<b>Francesco Vignarca<\/b>. Modera\u00a0<b>Marco Labbate<\/b>, storico contemporaneista, assegnista di ricerca all\u2019universit\u00e0 di Urbino e vicedirettore scientifico dell\u2019Istituto di Storia contemporanea di Pesaro e Urbino. \u00abDalla storia militare alle scelte politiche contemporanee, Andrea Santangelo e Francesco Vignarca condurranno un dialogo che unir\u00e0 memoria storica, analisi accurata e impegno civile. Attraverso testimonianze, riflessioni e dati concreti \u2013 evidenziano gli organizzatori &#8211; i relatori esploreranno le dinamiche del riarmo, le conseguenze sulle relazioni internazionali e gli effetti sulla societ\u00e0 civile. L\u2019incontro offrir\u00e0 uno spazio di confronto critico su come il riarmo stia plasmando il presente e su quali strategie di pace, giustizia e cooperazione internazionale possano ancora essere perseguite, stimolando cittadini e istituzioni a riflettere sulle responsabilit\u00e0 individuali e collettive\u00bb.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><b>Domenica 18 gennaio, alle ore 17, nel Centro civico di Villanova<\/b>,<b>\u00a0<\/b>\u00e8 in programma l\u2019incontro<b>\u00a0\u201cGaza: testimoni di frontiera. Racconti di chi ha visto, vissuto e documentato la guerra<\/b>\u201d. \u00abSar\u00e0 un dialogo a tre voci \u2013 osservano i promotori &#8211; che hanno conosciuto Gaza da prospettive diverse ma complementari: la giornalista televisiva<b>\u00a0Emanuela Pala<\/b>, partecipante alla SumudFlotilla e trattenuta per alcuni giorni in un carcere israeliano dopo l\u2019intercettazione della missione umanitaria; l\u2019operatore umanitario\u00a0<b>Gennaro Giudetti<\/b>, impegnato da anni in scenari di guerra e recentemente rientrato dalla Striscia di Gaza, dove ha documentato attraverso immagini e testimonianze la vita sotto assedio; la sceneggiatrice e scenografa\u00a0<b>Mervat Alramli<\/b>, voce palestinese che porta con s\u00e9 il racconto quotidiano di chi vive la guerra, la perdita e la resistenza come parte della propria identit\u00e0. Tre esperienze che si incontrano per intrecciare sguardi, restituire profondit\u00e0 e umanit\u00e0 a un conflitto troppo spesso raccontato solo attraverso numeri e slogan. Un momento di ascolto e confronto per ritrovare, dentro le ferite della storia, la forza del dialogo e della verit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><b>Domenica 25 gennaio, alle ore 17, nel Centro Civico di Villanova<\/b>, \u00e8 in programma l\u2019incontro\u00a0<b>\u201cLa sanit\u00e0 italiana tra cura, esperienza e umanit\u00e0\u201d<\/b>. \u00abInterverranno quattro voci \u2013 evidenziamo i promotori &#8211; che rappresentano quattro percorsi diversi ma con un unico obiettivo: rimettere al centro la persona. Partecipano il dottor\u00a0<b>Andrea Vecchi<\/b>, chirurgo dei trapianti e presidente dell\u2019Associazione Trapiantati delle Marche; il dottor\u00a0<b>Bruno Giusti,<\/b>\u00a0esperto di comunicazione scientifica e pioniere dell\u2019oncoestetica; l\u2019infermiere\u00a0<b>Roberto Maccaroni<\/b>, collaboratore di Emergency con lunga esperienza nelle aree di crisi; l\u2019artista<b>\u00a0Apollonia Benassi<\/b>, che attraverso la fotografia racconta la salute mentale e la fragilit\u00e0 come forma di forza. Insieme si confronteranno sulla condizione attuale della sanit\u00e0 italiana tra eccellenze, criticit\u00e0 e prospettive future. Un dibattito che intreccia competenza, esperienza e sensibilit\u00e0, offrendo uno sguardo autentico sul valore umano della cura\u00bb. Nel corso dell\u2019incontro, a cui sar\u00e0 possibile partecipare alla raccolta fondi per Emeregency, sar\u00e0 allestita un\u2019esposizione di opere di Apollonia Benassi dedicate al tema della salute mentale e al legame tra arte e benessere. Modera\u00a0<b>Asmae Dachan<\/b>.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><b>Domenica 1 febbraio<\/b>,\u00a0<b>alle ore 17, nell\u2019ex Chiesa del Gonfalone di Saltara,\u00a0<\/b>\u00e8 in<b>\u00a0<\/b>programma l\u2019incontro \u201cS<b>cuola al futuro: storie, sfide e idee per cambiare<\/b>\u201d. \u00abSi tratta di un appuntamento \u2013 rilevano gli organizzatori &#8211; dedicato alle sfide e alle opportunit\u00e0 della scuola italiana, tra esperienze dirette e narrazione. La giornalista e autrice Rai\u00a0<b>Sabrina Carreras<\/b>\u00a0racconter\u00e0 storie di scuole che hanno saputo innovare e affrontare le difficolt\u00e0; il professore associato\u00a0di Letteratura italiana dell\u2019universit\u00e0 di Siena\u00a0<b>Simone Giusti\u00a0<\/b>condivider\u00e0 esperienze e riflessioni sul mondo dell\u2019educazione, dall\u2019inclusione alla didattica innovativa. Moderer\u00e0 il giornalista\u00a0<b>Franco Elisei<\/b>, presidente dell\u2019Ordine dei Giornalisti delle Marche e docente a contratto di Linguaggi e tecniche del giornalismo all\u2019Universit\u00e0 di Urbino. Sar\u00e0 una conversazione che intreccer\u00e0 inchiesta, racconto e analisi, offrendo spunti concreti per comprendere la realt\u00e0 scolastica e immaginare un futuro educativo pi\u00f9 efficace e inclusivo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><b>Domenica 8 febbraio, alle ore 17, al teatro di Montemaggiore al Metauro,<\/b>\u00a0\u00e8 in programma l\u2019incontro\u00a0<b>\u201cLibert\u00e0 sotto attacco. Giornalismo d\u2019inchiesta, querele temerarie e il coraggio di raccontare<\/b>\u201d. \u00abLa libert\u00e0 di stampa \u2013 notano i promotori &#8211; \u00e8 sempre pi\u00f9 minacciata da pressioni legali, intimidazioni e querele temerarie che ostacolano il lavoro dei giornalisti. In questo incontro, due firme del giornalismo d\u2019inchiesta si confronteranno sulle difficolt\u00e0 e sui rischi della professione.<b>\u00a0Paolo Borrometi<\/b>, giornalista sotto scorta per le sue inchieste sulla mafia e\u00a0<b>Annalisa Camilli<\/b>, reporter di\u00a0<i>Internazionale\u00a0<\/i>specializzata in migrazioni e crisi umanitarie, raccontano le loro esperienze dirette tra aggressioni, minacce e ostacoli burocratici, condividendo le strategie e la determinazione necessarie per continuare a informare i cittadini\u00bb. Parteciper\u00e0 all\u2019iniziativa anche\u00a0<b>Alessandra Ballerini<\/b>, avvocata specializzata in diritti umani e immigrazione che difende le famiglie di Giulio Regeni, Mario Paciolla, Andy Rocchelli, Nadia De Munari e Michele Colosio, cittadini italiani e difensori dei diritti umani uccisi all\u2019estero. Modera<b>\u00a0Asmae Dachan<\/b>.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><b>Domenica 15 febbraio,<\/b>\u00a0<b>alle ore 17, al teatro di Montemaggiore al Metauro<\/b>, \u00e8 in programma la presentazione del libro di\u00a0<b>Asmae Dachan \u2018Siria. Il giorno dopo\u2019<\/b>. Anticipano gli organizzatori: \u00abIl volume racconta il viaggio da Ancona &#8211; dove l\u2019autrice \u00e8 nata &#8211; ad Aleppo &#8211; la citt\u00e0 della sua famiglia &#8211; componendo un mosaico di luoghi e persone. Da Jiza, la citt\u00e0 di Hamza al-Khatib, torturato e ucciso a undici anni, a Dar\u2019a; da Darayya a Sednaya, \u201cla macelleria umana di Assad\u201d; da Damasco, dove la guerra sembra non esserci mai stata, a Ghouta, Homs e Hama, Idlib e infine Aleppo. Incontri di dolore si mescolano a incontri di speranza, come quelli con due adolescenti che salvano libri e oggetti d\u2019arte o con un artigiano che riapre la sua bottega di biciclette. Storie di famiglie che riportano in vita i morti e gli scomparsi, i mafqudin, le persone arrestate, allontanate forzatamente dalle loro case, lasciando chi resta in una vita sospesa\u00bb. Giornalista, fotografa e scrittrice italo-siriana,\u00a0<b>Asmae Dachan<\/b>\u00a0\u00e8 docente a contratto all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Macerata. Insieme a Paolo Frigerio, \u00e8 collaboratrice e direttrice scientifica del festival Macchie e Inchiostri. Collabora con diverse testate tra cui Avvenire, Vita.it, L\u2019Espresso e Valigia Blu. \u00c8 creatrice del blog \u201cDiario di Siria\u201d e del podcast \u201cSiria, guerra e gelsomini\u201d. Il suo libro \u201cCicatrice su tela\u201d (Castelvecchi) \u00e8 vincitore del Premio Nadia Toffa 2022.. Nel 2025 ha vinto il Premio Giornalistico Internazionale Cristiana Matano \u2013 Lampedusa d\u2019Amore, per il reportage dalla Siria \u201cRinascere nella cauta speranza\u201d pubblicato su L\u2019Espresso. L\u2019autrice dialogher\u00e0 con\u00a0<b>Laura Silvia Battaglia<\/b>, reporter specializzata in aree di crisi e conflitti con particolare focus su Yemen e Iraq, autrice e conduttrice per Radio3. Sono previsti intermezzi a cura dell\u2019attore professionista\u00a0<b>Claudio Tombini<\/b>, che legger\u00e0 alcuni passi selezionati del libro.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><b>Domenica 22 febbraio, alle ore 17, al Museo del Bal\u00ec,<\/b>\u00a0\u00e8 in programma l\u2019incontro\u00a0<b>\u201cVerit\u00e0 per Mario: la storia di un cooperante e il coraggio dei suoi genitori<\/b>\u201d.. Spiegano gli organizzatori: \u00abUn incontro dedicato a Mario Paciolla, la cui morte in Colombia nel 2020 ha sollevato domande ancora aperte sulla sicurezza dei cooperanti e sulla verit\u00e0 dei fatti. I genitori,\u00a0<b>Pino Paciolla<\/b>\u00a0e\u00a0<b>Anna Motta<\/b>, racconteranno la loro battaglia per la giustizia e la verit\u00e0, condividendo il percorso umano e civile che li ha visti confrontarsi con istituzioni italiane e internazionali. Con loro dialogheranno il magistrato<b>\u00a0Maria Letizia Fucci<\/b>\u00a0e il giornalista<b>\u00a0Antonio Musella<\/b>\u00bb. Modera\u00a0<b>Marco Labbate<\/b>.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentata l\u2019ottava edizione della manifestazione. Dai conflitti internazionali alla libert\u00e0 di stampa, otto appuntamenti a ingresso libero. Si parte sabato 13 dicembre con Paola Caridi al Museo del Bal\u00ec Torna il festival\u00a0\u2018Macchie e Inchiostri\u2019\u00a0a Colli al Metauro incentrato sul giornalismo d\u2019inchiesta. 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