{"id":73255,"date":"2026-02-17T08:42:21","date_gmt":"2026-02-17T07:42:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=73255"},"modified":"2026-02-17T08:42:54","modified_gmt":"2026-02-17T07:42:54","slug":"giornata-dedicata-al-futuro-dellagricoltura-nelle-marche-strategie-e-nuovi-sviluppi-con-le-conclusioni-del-ministro-francesco-lollobrigida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2026\/02\/17\/giornata-dedicata-al-futuro-dellagricoltura-nelle-marche-strategie-e-nuovi-sviluppi-con-le-conclusioni-del-ministro-francesco-lollobrigida\/","title":{"rendered":"Giornata dedicata al futuro dell\u2019agricoltura nelle Marche, strategie e nuovi sviluppi con le conclusioni del ministro Francesco Lollobrigida"},"content":{"rendered":"<pre style=\"text-align: justify;\"><strong>da Regione Marche<\/strong><\/pre>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Le Marche rappresentano il laboratorio ideale per la strategia agricola nazionale\u201d. Cos\u00ec il ministro dell\u2019Agricoltura, della Sovranit\u00e0 Alimentare e delle Foreste, <strong>Francesco Lollobrigida<\/strong>\u00a0oggi pomeriggio a Loreto per la giornata dell\u2019Osservatorio Regionale per le Politiche Agricole e lo Sviluppo Rurale dedicata al confronto sul futuro dell\u2019agricoltura nelle Marche dal titolo \u2018Marche in campo: l\u2019agricoltura che produce valore\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cUn territorio \u2013 ha aggiunto il ministro Lollobrigida &#8211; fatto di medie e piccole imprese che non possono competere sulla quantit\u00e0, ma che sono imbattibili sulla qualit\u00e0 e sul valore aggiunto. Nell\u2019Italia diventata prima agricoltura europea per valore aggiunto, il modello marchigiano, guidato con lungimiranza dal presidente Acquaroli, dimostra come la distintivit\u00e0 e il legame con il territorio siano le chiavi per vincere sui mercati globali. L&#8217;agricoltura non \u00e8 un problema, ma la nostra risorsa pi\u00f9 preziosa. Se a livello nazionale puntiamo a record nell&#8217;export di vino, olio e ortofrutta, nelle Marche vediamo la capacit\u00e0 di trasformare il paesaggio stesso, le colline scolpite dai vigneti, in un asset non solo agricolo, ma anche turistico e identitario. Il nostro impegno \u00e8 proteggere queste eccellenze dalle importazioni di basso valore e dalla criminalizzazione ideologica di prodotti come il vino, che \u00e8 storia e cultura prima ancora che una bevanda. Sosterremo i settori in crisi, come quello cerealicolo, con investimenti mirati, ma continueremo a investire sulla qualit\u00e0 riconoscibile, l&#8217;unico vero fattore che rende le Marche e l&#8217;Italia leader mondiali dell&#8217;agroindustria&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una giornata di condivisione e ascolto tra istituzioni, enti e organizzazioni del settore agricolo, aperta e condotta dal vicepresidente e assessore all\u2019Agricoltura della Regione Marche\u00a0<strong>Enrico Rossi<\/strong>\u00a0sulla linea di quattro direttrici fondamentali che rappresentano le strategie per rafforzare l\u2019efficienza, la sostenibilit\u00e0 e la competitivit\u00e0 dell\u2019agricoltura marchigiana: produttivit\u00e0 e reddito dell\u2019impresa agricola, giovani in agricoltura, innovazione per produrre meglio, presidio territoriale e sviluppo delle aree interne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019agricoltura rappresenta un settore strategico fondamentale che crea valore aggiunto \u2013 ha dichiarato il presidente della Regione Marche,\u00a0<strong>Francesco Acquaroli<\/strong>\u00a0\u2013 questa giornata \u00e8 importante per confrontarsi, ridare priorit\u00e0 a un settore nevralgico, programmare obiettivi e condividere strategie comuni, rimettendo al centro il reddito e la capacit\u00e0 competitiva. Una strategia condivisa per valorizzare le nostre eccellenze e offrire prospettive serie e pragmatiche ai giovani. In questi cinque anni abbiamo lavorato per ridare dignit\u00e0 al settore e cambiare prospettiva: rimetterlo al centro delle dinamiche istituzionali, creare nuove opportunit\u00e0 e affrontare le sfide con un cambio di paradigma. Serve mettersi in discussione, cercare nuove strategie e portare innovazione vera, puntando su ricerca, sviluppo e innovazione per rendere l\u2019agricoltura competitiva e attrattiva. Oggi abbiamo l\u2019opportunit\u00e0, anche grazie al Governo e al Ministro Lollobrigida che \u00e8 qui, di ridisegnare l\u2019agricoltura in Italia e nelle Marche. Le esperienze di eccellenza presenti nella nostra regione dimostrano che un\u2019agricoltura diversa \u00e8 possibile: un\u2019agricoltura di qualit\u00e0 che crea valore, attrazione e filiera. La dimensione aziendale e la capacit\u00e0 di innovare sono centrali: la Regione pu\u00f2 svolgere un ruolo fondamentale attraverso il PSR, ma serve una strategia condivisa e attuata concretamente da tutto il sistema. Se vogliamo parlare di giovani dobbiamo parlare di reddito, tecnologie e sviluppo, offrendo un settore all\u2019avanguardia e prospettive reali. In un territorio ricco di biodiversit\u00e0 come le Marche, possiamo davvero ambire a creare valore aggiunto, dalla collina al mare. Voglio ringraziare il Ministro Lollobrigida per l\u2019attenzione costante e la presenza che riserva al nostro territorio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vicepresidente\u00a0<strong>Rossi<\/strong>\u00a0ha tratto poi le linee conclusive: &#8220;Una giornata assolutamente positiva, non soltanto di ascolto e di confronto, ma soprattutto di definizione delle linee strategiche per il futuro dell&#8217;agricoltura marchigiana, da tradurre concretamente nelle opportunit\u00e0 in cui concentrare prioritariamente risorse. \u00a0Partendo dall\u2019analisi del contesto di riferimento, abbiamo sviluppato i quattro topic prefissati, a partire dalla creazione del valore aggiunto e dagli assi ad esso funzionali: multifunzionalit\u00e0, diversificazione del reddito, differenziazione del prodotto, economia circolare, filiere, aggregazione, turismo agroalimentare. Tutto ci\u00f2 che riesce a creare ulteriore valore aggiunto partendo dalla produzione dei beni primari. E poi il tema centrale per la Regione Marche e per la Giunta &#8211; ha insistito Rossi &#8211; quello dei giovani, che \u201cattraverso l\u2019innovazione, la semplificazione, l\u2019accesso al credito e un patto per la formazione, possano insediarsi e restare nell\u2019ambito del settore primario che deve tornare ad essere attrattivo grazie ad una redditivit\u00e0 adeguata. Non tramite strumenti che rispondano ad una logica di sola compensazione ma che abbiano quale obiettivo primario la creazione del valore. Anche grazie a tutto ci\u00f2 che oggi come innovazione pu\u00f2 essere fatto per migliorare la qualit\u00e0, ridurre i costi di produzione ed efficientare le risorse. Questa \u00e8 una visione di agricoltura moderna che sicuramente sapr\u00e0 tracciare quelle che sono le linee future del settore primario nelle Marche. Riconoscendo, al contempo, il ruolo identitario dell\u2019agricoltore quale custode del territorio e dunque in grado di generare azioni positive sull\u2019ambiente\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mirco Carloni<\/strong>, presidente Commissione Agricoltura Camera dei Deputati, nel suo intervento ha detto: &#8220;Le Marche possiedono una straordinaria cultura agricola, un patrimonio di sapienza che ci \u00e8 stato tramandato e che oggi deve diventare il motore di una nuova crescita economica. Non possiamo pi\u00f9 permettere che l&#8217;agricoltura e l&#8217;allevamento nelle nostre splendide colline siano considerati un &#8216;piano B&#8217; o una scelta di ripiego: il settore agroalimentare \u00e8 la prima industria della nostra Nazione e quest&#8217;anno puntiamo a un record storico di export tra i 73 e i 76 miliardi di euro. Ma \u00e8 fondamentale che la Regione Marche non resti isolata, anzi si inserisca con decisione nei macrotrend globali e nei grandi piani di investimento nazionali, come il fondo &#8216;Coltiva Italia&#8217;. La nostra sfida principale resta il ricambio generazionale: non possiamo convincere un giovane a proseguire l&#8217;attivit\u00e0 dei propri nonni solo in nome della tradizione; dobbiamo garantire alle imprese agricole una reale redditivit\u00e0. Fare l&#8217;agricoltore nelle Marche deve tornare a essere una scelta di orgoglio, un&#8217;opportunit\u00e0 imprenditoriale moderna che offra la migliore qualit\u00e0 della vita possibile e crei valore aggiunto per l&#8217;intera comunit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso della giornata, a cui ha preso parte Monsignor Fabio Dal Cin arcivescovo delegato pontificio di Loreto che ha insistito sul ricambio generazionale come \u201cinvestimento strategico\u201d sono intervenuti:\u00a0<strong>Fabio Vitale<\/strong>, Direttore AGEA;\u00a0<strong>Livio Proietti<\/strong>, Presidente ISMEA;\u00a0<strong>Andrea Rocchi<\/strong>, Presidente CREA;\u00a0<strong>Giovanni Filippini<\/strong>, Direttore Generale Sanit\u00e0 animale Ministero della Salute e rappresentanti delle Organizzazioni e degli Enti del comparto rurale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da Regione Marche &#8220;Le Marche rappresentano il laboratorio ideale per la strategia agricola nazionale\u201d. 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