{"id":74242,"date":"2026-03-23T08:00:04","date_gmt":"2026-03-23T07:00:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=74242"},"modified":"2026-03-23T08:00:18","modified_gmt":"2026-03-23T07:00:18","slug":"centenario-di-riz-ortolani-le-opere-della-maturita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2026\/03\/23\/centenario-di-riz-ortolani-le-opere-della-maturita\/","title":{"rendered":"Centenario di Riz Ortolani: le\u00a0 opere della maturit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Giorgio Girelli*<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I<\/strong>n via Castelfidardo, a Pesaro, a fianco dello studio fotografico Ammazzalorso risiedeva la famiglia Ortolani. Di l\u00ec il giovanissimo Riz saliva verso Palazzo Olivieri, sede del Conservatorio Rossini, dove aveva iniziato con profitto lo studio del violino. Ma un incidente d\u2019auto a otto anni gli danneggi\u00f2 il gomito sinistro costringendolo a passare ad altro strumento, il flauto. Anche qui con particolare successo, tanto da diventare a 15 anni primo flauto della orchestra sinfonica cittadina e successivamente, intrapresa la professione, primo flauto, tra l\u2019altro, di un complesso RAI. Dove, dopo\u00a0 grandi, iniziali sacrifici, non tard\u00f2 ad affermarsi anche quale direttore d\u2019orchestra . \u00a0Al conservatorio Riz entr\u00f2 in confidenza con il professor Piero Giorgi, suo docente di armonia \u00a0e compositore di colonne sonore, del quale \u00a0\u00a0in una \u00a0\u00a0\u00a0intervista rilasciata a<em>\u00a0<\/em><a href=\"http:\/\/colonnesonore.net\/\"><em>colonnesonore.net<\/em><\/a>\u00a0nel 2005 raccont\u00f2: \u201c<em>Al conservatorio non conoscevamo la musica da film. Il mio ricordo pi\u00f9 vivo\u00a0 \u00e8 legato al mio insegnante di armonia principale, Piero Giorgi, una persona straordinaria. Un giorno mi disse che doveva andare a Roma per fare un film. \u2018Un film? Maestro lei va a fare un FILM??\u2019; per me era commovente\u2026 Ho pensato moltissimo a questo mio insegnante quando anch\u2019io ho cominciato a fare il cinema vero. In Francia, in Germania, ogni volta che viaggiavo per l\u2019Europa, e poi in tutta l\u2019America, ripensare alle sue parole mi faceva sentire eccitato!\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2016 Katyna, da me interpellata in vista di un convegno su Giorgi, mi\u00a0 ripose: \u201d<em>Giorgi era il maestro di cui mi parlava Riz ed al quale \u00a0\u00a0era<\/em> <em>molto affezionato. Non stava bene, portava sempre un busto, e Riz , quando uscivano dal conservatorio, lo accompagnava spesso fino a casa&#8230;. mi diceva<\/em> <em>che una volta (Giorgi) lo fece salire a casa sua&#8230;.si tolse il busto&#8230; e gli disse che doveva\u00a0 prepararsi perch\u00e8 la mattina dopo doveva partire per Roma per fare la musica<\/em> <em>per un film&#8230;.Riz lo ricordava spesso perch\u00e8 quella sera lui cominci\u00f2 a\u00a0 pensare&#8230;al cinema&#8230;! Ricordava spesso questo Maestro Giorgi, bella persona, che lo aveva preso in simpatia. Lo ricordava anche perch\u00e8 era una persona che soffriva fisicamente, ed era molto gentile. Ciao, un abbraccio<\/em>\u00a0\u00a0 <em>Katyna&#8230;.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima volta che incontrai Riz Ortolani e Katyna Ranieri fu a casa di Arnaldo Forlani che aveva invitato a cena anche me e l\u2019ambasciatore Balboni Acqua. La conversazione procedette \u201c sul pi\u00f9 e sul meno\u201d come in tutti gli incontri conviviali e ad un certo punto Forlani si alz\u00f2 e mise in onda \u201cMore\u201d, cantata da Katyna. Forlani era molto amico di Riz, della cui piscina talvolta \u00a0fruiva nella villa di Aranova del Maestro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>P<\/strong>oi non seguirono particolari contatti. Ma molto tempo dopo\u00a0 la mia presenza in quella villa divenne quasi abituale, anche se Katyna mi \u201crimproverava\u201d\u00a0 perch\u00e9 le mie visite non erano cos\u00ec frequenti come lei desiderava. E li ebbi modo di incontrare musicisti, registi famosi come Damiano Damiami\u00a0 o Pupi Avati delle cui opere Riz compilava le colonne sonore. Ci\u00f2 che un poco mi colpiva era l\u2019assenza, in tempi in cui l\u2019immagine imperversa, se non di un agente quanto meno di un incaricato dei rapporti con la stampa. Sotto questo aspetto la celebre coppia era sobria, si curava poco dei media. E tanto era sgombro il campo di assistenti che quando non se ne pot\u00e8 fare proprio a meno, fu scelta\u00a0 Simonetta Campanelli, da essi conosciuta a Pesaro, consulente in relazioni pubbliche e diventata assistente degli Ortolani dal 2006. Qualche volta fui chiamato a supplire a questa carenza di rapporti. Quando, in occasione di un contenzioso\u00a0 con la SIAE che non corrispondeva a Riz i diritti dovuti, procurai l\u2019assistenza del giurista Giovanni Pellegrino, senatore ed oratore di gran fascino. Oppure, \u00a0allorch\u00e8 mi chiesero consiglio per dar vita alla Fondazione Ortolani, promossi un incontro ad Aranova con\u00a0 Paola Basilone, esperta del settore e prefetto di Roma, persona amica, disponibile e squisita. Scelta Pesaro quale sede della istituzione, Invitai l\u2019avv. Giuseppe Fattori, fondatore della Fondazione Filippo Fattori, a prestare la sua assistenza, che fu pronta ed utile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma come fu che dopo decenni Ortolani torn\u00f2 ad essere di casa a Pesaro ? Riferisco i tratti salienti della vicenda. Nel 1994 il Circolo della Stampa, con benemerita iniziativa, \u00a0gli assegn\u00f2 un premio quale pesarese illustre.\u00a0 Tempo dopo nel corso di una di quelle conversazioni estive in riva al mare, il giornalista del \u201cCarlino\u201d Maurizio Gennari\u00a0 mi rifer\u00ec delle sue rimostranze in sede di premiazione perch\u00e9 nell\u2019elegante volume sulla storia del conservatorio Rossini\u00a0 il suo nome non compariva. Nel frattempo ero stato\u00a0 nominato presidente dell\u2019Istituto. Chieste spiegazioni\u00a0 mi venne riferito che i compilatori della pubblicazione si erano imbattuti, tra gli altri, nel\u00a0 nome dell\u2019allievo Riziero Ortolani\u00a0 (denominazione anagrafica del musicista, noto invece come Riz), restandone depistati ed omettendo di collegarlo all\u2019artista. Sia come sia, gaffe e lacuna andavano riparati. Cercai Ortolani\u00a0 a cui proposi, su mandato \u2013 propiziato dall\u2019infaticabile Giancarlo Clini &#8211; della Banca Popolare Pesarese, di svolgere nella sua citt\u00e0, nel dicembre del 1996, il tradizionale concerto di Natale organizzato\u00a0 dall\u2019istituto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<strong>D<\/strong>opo qualche titubanza il Maestro \u00a0ader\u00ec. Titolo del concerto: \u201c <em>n ritorno, un invito<\/em>\u201d. Sottotitolo :\u201d <em>Per onorare il celebre \u201callievo\u201d del<\/em> <em>conservatorio Rossini\u201d.<\/em> Il successo \u00a0suo e di Katyna Ranieri, che prese parte all\u2019evento con un \u201cOmaggio a Fellini\u201d, fu enorme.\u00a0 Gran parte del pubblico non trov\u00f2 posto al Teatro Rossini ed il giorno dopo, a furor di popolo, venne svolta una replica non prevista che impegn\u00f2 non poco le strutture\u00a0 comunali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Il \u201csuo\u201d Conservatorio, che lui\u00a0 &#8211; chiamando in causa anche le Istituzioni\u00a0 &#8211;\u00a0 \u00a0avrebbe voluto pi\u00f9 fiorente e sostenuto di quanto non lo fosse ed al quale era legatissimo, lo omaggi\u00f2 con una targa d\u2019argento in cui era inciso che Egli \u201c <em>con la sua opera, gi\u00e0 patrimonio della storia del cinema, ha segnato,\u00a0 per talento creativo ed intuizione artistica, la musica contemporanea ottenendo plauso mondiale ed onorando cos\u00ec il suo amato conservatorio e la citt\u00e0 di Pesaro\u201d.<\/em> Altra gratificazione\u00a0 gli pervenne quando gli fu chiesto di comporre un inno per la sua citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il \u201critorno\u201d si consolid\u00f2 anno dopo anno (mi gratificava dicendomi e ripetendolo ai conoscenti che lo avevo \u201criportato\u201d a Pesaro). \u00a0Gli incontri con gli amici erano piacevoli e interessanti.\u00a0 Tra questi Oriano Giovanelli, Nelli Campanelli, il nipote Lucio Ortolani, le cui testimonianze\u00a0 avrebbero ben figurato nella celebrazione del Maestro promossa dal comune di Pesaro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con lui e Katyna si creava un clima gioioso, gratificante.\u00a0 Indimenticabili le conversazioni estive che si prolungavano fino alle ore piccole in ascolto delle loro strabilianti vicende e nel corso della quali raccontavano la loro vita artistica a Hollywood, nel Messico o a Cuba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la citt\u00e0 natale ed\u00a0\u00a0 il suo conservatorio, anche se ne rest\u00f2 lontano per decenni, li ebbe sempre nel cuore e scelse insieme a Katyna di riposarvi per sempre.\u00a0 Un bell\u2019affresco dell\u2019artista e della sua produzione\u00a0 lo redasse sul finire del 2007 Franco Bertini per \u201c In Magazine\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>G<\/strong>iunto alla maturit\u00e0 Riz avvert\u00ec la necessita di cimentarsi con composizioni ancor pi\u00f9 elevate di quelle che lo avevano gi\u00e0 reso famoso. Aveva infatti ottenuto due <em>nominations<\/em> ai premi Oscar: per la miglior canzone nel\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Premi_Oscar_1964\"> 1964<\/a>\u00a0con il brano\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/More_(Theme_from_Mondo_Cane)\"><em>More<\/em><\/a>, contenuto nella colonna sonora di\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Mondo_cane_(film)\"><em>Mondo cane<\/em><\/a>\u00a0e la seconda nel 1971\u00a0per il brano\u00a0<em>Till Love Touches Your Life<\/em>\u00a0nel film\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/La_valle_dei_Comanches\"><em>La valle dei Comanches<\/em><\/a>. Vinse pure un\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Golden_Globe_per_la_migliore_canzone_originale\">Golden Globe per la migliore canzone originale<\/a>\u00a0nel 1966 con\u00a0<em>Forget Domani, <\/em>\u00a0nel film\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Una_Rolls-Royce_gialla\"><em>Una Rolls-Royce gialla<\/em><\/a><em>.<\/em>\u00a0All\u2019attivo anche\u00a0 cinque\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/David_di_Donatello_(premio)\">David di Donatello<\/a> e tre\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Nastri_d'argento\">Nastri d&#8217;argento<\/a>. E non manc\u00f2 una \u201cstorica\u201d colonna sonora\u00a0 &#8211; \u00a0scrisse in proposito Marica Crisci su <em>Backstage Press<\/em> (1.10.2015) &#8211; come quella di \u201cFratello Sole, Sorella Luna\u201d , composta per il celebre film di Franco Zeffirelli \u00a0da Riz Ortolani\u00a0 &#8211; \u201cuno dei compositori\u00a0 che hanno fatto la storia della musica da film\u201d &#8211; avvalendosi dei testi italiani di Benjamin, pseudonimo sotto il quale si celava Katyna Ranieri. Un brano \u00a0&#8211; puntualizza la Crisci\u00a0 &#8211; che si ascolta perfino nelle chiese ,\u00a0 che si insegna nelle scuole , che \u00e8 stato ripreso dai cori\u00a0 di tutto il mondo e del quale anche il grande Placido Domingo ne ha offerto una interpretazione toccante nel suo concerto in Vaticano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque Riz, nel 2001, al culmine della produzione sinfonica da lui mai abbandonata, \u00a0cre\u00f2 la \u201cSinfonia per la memoria\u201d opera di carattere colto, lodata quale\u00a0 composizione &#8220;complessa ma molto bella&#8221; e premiata con la \u00a0Medaglia d&#8217;Argento del Presidente Ciampi per i suoi alti meriti artistici\u201d. Particolare curioso: sorse il quesito se la composizione dovesse recare il titolo \u201c<em>per<\/em> la memoria\u201d o \u201c<em>della<\/em> \u201cmemoria\u201d. Insistetti per la preposizione<em> per<\/em> in quanto rendeva in modo pi\u00f9 forte l\u2019intento dell\u2019artista di condanna delle perversioni del mondo e di robusto omaggio alle vittime ebree di una persecuzione perfida. Riz fu d\u2019accordo con me.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sinfonia \u201crivive &#8211; scrive Alberto Zedda \u2013 la tragedia universale della guerra \u00a0muovendo dall\u2019ottica della esperienza italiana e si compone di quattro movimenti: l\u2019Adunata, la Disfatta, l\u2019 Olocausto, la Liberazione.\u201d Sul terzo movimento, insolitamente affidato al contrabbasso solista, Riz confid\u00f2 a Zedda:\u201d Il contrabbasso con suoni acuti lo sento come una voce sofferente, triste, esile, commovente per me; solo questo strumento mi poteva raccontare l\u2019Olocausto come fosse il suono della voce stanca di un vecchio saggio\u201d. Non fu facile giungere alla sua esecuzione. Katyna, che sostanzialmente era manager di Riz, ne gestiva i rapporti, ne curava l\u2019abbigliamento, lo avvolgeva di premure chiamandolo \u201cbaby\u201d e sollevandolo da ogni incombenza \u201cpratica\u201d, volle che l\u2019affiancassi nella ricerca di un celebre direttore per la esecuzione dell\u2019opera. Ma o per gli impegni o per i costi elevatissimi molte possibilit\u00e0 sfumarono. Finch\u00e8 l\u2019Orchestra di Bratislava diretta da Niels Muns si rese disponibile. Restava il problema del finanziamento che, pur contenuto per il livello della prestazione, restava molto alto. E qui spunt\u00f2 Oriamo Giovanelli, sindaco, che\u00a0 in una intervista ebbe la cortesia di ricordare che i rapporti tra Riz Ortolani e Pesaro furono riallacciati grazie a me. Gli rendo la gentilezza rivelando che se Riz riusc\u00ec a far eseguire a Pesaro, in prima assoluta, la sua \u201cSinfonia per la memoria\u201d fu grazie alla coraggiosa delibera che egli fece adottare erogando la somma per il pagamento dell\u2019orchestra. Mi confid\u00f2 al riguardo:\u201dSpero che non ci badino molto (i consiglieri comunali, <em>ndr<\/em>), con tutte\u00a0 le risorse che necessitano per \u00a0quei marciapiedi che abbiamo&#8230;\u201d .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>N<\/strong>el 2005 il\u00a0 Teatro dell\u2019Opera di Roma lo chiam\u00f2 a dirigere un concerto, per orchestra e coro, \u00a0\u00a0delle sue musiche per il cinema che egli intitol\u00f2\u00a0 \u201cA Roma\u201d, <em>omni animo<\/em>. Fu un memorabile riassunto di gran parte della sua produzione cui egli si era dedicato \u201centrando coraggiosamente nell\u2019arte del suo tempo\u201d : cos\u00ec \u00a0sui musicisti Gian Franco Malipiero per il quale era necessario che essi \u00a0avessero \u00a0un\u00a0 \u201crapporto con la musicalit\u00e0 dell\u2019epoca in cui viviamo\u201d, concetto che ebbi modo di ricordare nella premessa del libretto del concerto che Katyna e Riz mi affidarono quale presidente della Scuola \u201cche lo aveva formato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Segu\u00ec nel 2007\u00a0 la sua opera musical \u00a0\u201cLa congiura\u201d, \u00a0eseguita, con la regia di Pier Luigi Pizzi,\u00a0 alla Fenice di Venezia con il titolo \u201cIl principe della giovent\u00f9\u201d , rievocativa dell\u2019assassinio di Giuliano de\u2019 Medici per mano della\u00a0 famiglia dei Pazzi. \u201cOpera \u2013 commenta Riz Ortolani\u00a0 &#8211;\u00a0 che mi ha impegnato molto, soprattutto per la ricerca di uno stile con il quale costruire tutto il lavoro. Nella partitura ho voluto inserire anche una forma stilistica dissonante poich\u00e9 la dissonanza pilotata poteva darmi una forza drammatica pi\u00f9 potente. Nel mio pensiero la dissonanza\u00a0 rappresenta la famiglia dei Pazzi; la consonanza, con coro, corni, trombe, tromboni prepara l\u2019esultanza di Firenze per il Magnifico\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La \u201cCongiura\u201d approd\u00f2 finalmente all\u2019Opera di Firenze nella sua ultima, definitiva e rinnovata versione con la regia di Sandro Querci e le coreografie di Fabrizio Angelini. Il contesto: la stagione estiva 2017 del Maggio Musicale Fiorentino.<\/p>\n<pre style=\"text-align: right;\"><strong><em>*Presidente emerito del Conservatorio Rossini<\/em><\/strong><\/pre>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nella Foto<\/strong>: Angela Maria Girelli, Katyna Ranieri, Riz Ortolani, Luciano Pavarotti e Giorgio Girelli<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giorgio Girelli* In via Castelfidardo, a Pesaro, a fianco dello studio fotografico Ammazzalorso risiedeva la famiglia Ortolani. Di l\u00ec il giovanissimo Riz saliva verso Palazzo Olivieri, sede del Conservatorio Rossini, dove aveva iniziato con profitto lo studio del violino. 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