{"id":75581,"date":"2026-05-05T17:13:57","date_gmt":"2026-05-05T15:13:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=75581"},"modified":"2026-05-05T17:14:14","modified_gmt":"2026-05-05T15:14:14","slug":"coldiretti-marche-la-revisione-del-regolamento-cinghiali-e-un-rischioso-ritorno-al-passato-che-penalizza-unagricoltura-gia-in-difficolta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2026\/05\/05\/coldiretti-marche-la-revisione-del-regolamento-cinghiali-e-un-rischioso-ritorno-al-passato-che-penalizza-unagricoltura-gia-in-difficolta\/","title":{"rendered":"Coldiretti Marche: \u201cLa revisione del regolamento cinghiali \u00e8 un rischioso ritorno al passato che penalizza un\u2019agricoltura gi\u00e0 in difficolt\u00e0\u201d"},"content":{"rendered":"<div class=\"gmail_default\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ffff;\"><strong><i>Tra danni insostenibili e peste suina africana alle porte, sorprendono le proposte della Regione Marche che sembra voler cancellare tutti i progressi di questi anni. Coldiretti gi\u00e0 al lavoro sulle osservazioni avverte: \u201cC\u2019\u00e8 aria di restaurazione, non permetteranno il collasso del comparto agricolo e suinicolo&#8221;<\/i><\/strong><\/span><\/p>\n<p>Pi\u00f9 che una revisione, sembrerebbe una vera e propria restaurazione. Coldiretti Marche senza mezzi termini contro le proposte di modifica, da parte della Regione, del Regolamento regionale 3\/2012 sulla gestione degli ungulati. \u201cNella sua forma attuale \u2013 spiega la presidente di Coldiretti Marche, Maria Letizia Gardoni \u2013 \u00e8 un documento pericolosamente miope e tecnicamente inadeguato a fronteggiare l&#8217;emergenza cinghiali; anche l\u2019incontro dello scorso 30 aprile, che avrebbe dovuto essere chiarificatore, ha portato ad un misero e preoccupante \u2018nulla di fatto\u2019, privo di elementi evidenti di accoglimento delle nostre proposte verbali\u201d.<\/p><\/div>\n<div class=\"gmail_default\" style=\"text-align: justify;\">\nIl primo scoglio \u00e8 di metodo, ma con pesanti ricadute di merito. \u201cIntanto la Regione &#8211; \u00e8 il giudizio dell\u2019organizzazione agricola &#8211; sta mettendo mano alle regole della caccia senza aver aggiornato il Piano Faunistico Venatorio Regionale fermo al 2019 e, ancora pi\u00f9 grave, senza aver recepito l\u2019ordinanza 1\/2026 del Commissario Straordinario alla peste suina africana, che impone l\u2019obbligo di massimizzare i prelievi con ogni mezzo possibile per tutelare al massimo il settore suinicolo regionale (e non solo), sotto la spada di Damocle della PSA, che, qualora accertata, porterebbe all\u2019abbattimento di tutti i capi suini allevati e all\u2019istituzione di zone rosse dove non sarebbe pi\u00f9 possibile qualsiasi attivit\u00e0, comprese raccolta di funghi o castagne e quelle turistiche come il trekking, le passeggiate a cavallo ed altro\u201d.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9, con queste modifiche la Regione vorrebbe chiudere la caccia di selezione durante il periodo della caccia collettiva per quattro mesi e introdurrebbe una superficie minima di 2 ettari per permettere ai coltivatori l&#8217;accesso prioritario alle Unit\u00e0 di Gestione. \u201cUna beffa \u2013 sbottano da Coldiretti Marche \u2013 intanto perch\u00e9 si limitano le forze nel periodo pi\u00f9 idoneo alla massima pressione selettiva, mentre l&#8217;emergenza richiederebbe pi\u00f9 selezione sul campo per abbattere il tasso di crescita della popolazione degli ungulati, e poi perch\u00e9 un agricoltore con un ettaro di ortaggi di pregio o un piccolo vigneto rimarrebbe da solo a subire le razzie. Senza parlare della pretesa di gestire il tutto senza una base scientifica aggiornata, affidando la nuova zonizzazione tra aree vocate e non, a logiche di consenso territoriale anzich\u00e9 basarsi sull&#8217;effettiva densit\u00e0 scientifica dei branchi e sulla mappa dei danni documentati\u201d.<\/p>\n<p>Coldiretti non \u00e8 nuova a queste battaglie e negli anni ha ottenuto innovazioni normative che hanno portato la legislazione marchigiana a diventare un punto di riferimento nazionale. Dal 2018, l\u2019associazione ha guidato una vera rivoluzione gestionale: dal DGR 1469\/18 sull\u2019autodifesa degli agricoltori sul proprio fondo, alla riforma degli ATC con l&#8217;imposizione di uno Statuto Unico e il commissariamento degli Ambiti che ignoravano i danni agli agricoltori fino al nuovo sistema informatizzato che ha ridotto i tempi di erogazione e garantito trasparenza, i passi in avanti sono stati tanti a difesa del settore.<\/p>\n<p>&#8220;Oggi rischiamo di buttare tutto al vento &#8211; tuona Coldiretti \u2013 questa revisione \u00e8 un pericoloso ritorno al passato che vede la gestione del cinghiale come una \u2018concessione ludica\u2019, quando invece i fatti impongono il pieno riconoscimento a servizio di pubblica utilit\u00e0. Il tempo delle mediazioni al ribasso \u00e8 finito. Se la Regione Marche non recepir\u00e0 integralmente le nostre osservazioni, il rischio \u00e8 che il Regolamento 3\/2012 diventi il manifesto di un fallimento gestionale marchigiano degli ungulati, con un ritorno al passato inquietante. Non accetteremo un regolamento che faccia marcia indietro rispetto ai traguardi raggiunti o palliativi che i contribuenti (attraverso i risarcimenti) e gli agricoltori (con la perdita del reddito) non possono pi\u00f9 permettersi di pagare. La palla passa ora alla Regione: scegliere se stare con chi produce o con chi, per inerzia, vuole portare le campagne marchigiane verso un deserto produttivo e sciogliere il paradosso tutto marchigiano che, da una parte celebra il valore dell\u2019agricoltura regionale rispetto alle altre regioni d\u2019Italia, ma poi consente di legare le mani proprio a chi quella terra la lavora, tramite interventi miopi sulla gestione venatoria\u201d.<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra danni insostenibili e peste suina africana alle porte, sorprendono le proposte della Regione Marche che sembra voler cancellare tutti i progressi di questi anni. Coldiretti gi\u00e0 al lavoro sulle osservazioni avverte: \u201cC\u2019\u00e8 aria di restaurazione, non permetteranno il collasso del comparto agricolo e suinicolo&#8221; Pi\u00f9 che una revisione, sembrerebbe una vera e propria restaurazione. 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