{"id":76243,"date":"2026-05-26T10:12:59","date_gmt":"2026-05-26T08:12:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=76243"},"modified":"2026-05-26T10:13:14","modified_gmt":"2026-05-26T08:13:14","slug":"come-eravamo-la-mappa-della-riviera-adriatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2026\/05\/26\/come-eravamo-la-mappa-della-riviera-adriatica\/","title":{"rendered":"Come eravamo, la mappa della Riviera Adriatica\u00a0\u00a0"},"content":{"rendered":"<pre><strong>di Gabriele Fraternali<\/strong><\/pre>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mappa che vedete rappresentata della provincia di Pesaro-Urbino \u00e8 una visione del territorio dal mare Adriatico cos\u00ec come si presentava ai naviganti. La carta si rivolge a questi utenti e alle loro necessit\u00e0 di conoscenza dei luoghi, per sapere dove avvicinarsi per raggiungere citt\u00e0, paesi e centri abitati. In basso a destra \u00e8 disegnato l\u2019approdo naturale di Vallugola, tra Gabicce e Castel di Mezzo. Nella parte restante della costa le foci ad estuario sono luoghi dove le imbarcazioni possono avvicinarsi alla terraferma. I fiumi hanno un decorso rettificato per migliorare la leggibilit\u00e0, a destra \u00a0la foce del Fiume Tavollo , confine tra il Ducato di Montefeltro e la Signoria dei Malatesta, oggi tra Marche ed Emilia-Romagna. Proseguendo ci sono due corsi d\u2019acqua: l\u2019Aventinello e l\u2019Aventino, Il primo \u00e8 oggi il torrente Ventena, attraversa San Giovanni in Marignano non figura sulla carta, il secondo nasce dalle pendici del Monte Atelio, e termina nel del Fiume Conca, rappresentato ma non nominato sulla carta. Oggi l\u2019affluente si chiama Rio Ventena di Castelnuovo a monte e Rio Ventena di Gemmano dopo la confluenza con il Rio Burano. Sono disegnate delle interruzioni nei corsi d\u2019acqua: sono i ponti storici, alcuni di epoca romana come quello sulla via Flaminia tra Cagli e Cantiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo nel XIV secolo in un periodo climatico favorevole, le portate erano superiori all\u2019attuale, il Metauro era navigabile nel medio basso corso, a Castel Durante, l\u2019attuale Urbania dal 1636, erano state costruite delle chiuse nei pressi del Barco cinquecentesco per favorire la formazione di un lago dove i Duchi andavano a caccia. La parte alta della valle del Foglia, in colore verde, scorreva allora come oggi in Toscana, il territorio tra il Metro (Metauro) e l\u2019Arzilla, in rosa, dove si trova Fano \u00e8 un extraclave dello Stato della Chiesa. Il cartografo ha riportato il \u201cVallato del porto\u201d o \u201cCanale Albani\u201d della lunghezza di circa 10 chilometri, progettato per motivi di difesa e idraulici, unico corso d\u2019acqua dolce che arrivava in citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Successivamente il canale venne utilizzato per alimentare mulini e nel secolo scorso si utilizz\u00f2 il suo dislivello di 12,5 m. per scopi idroelettrici. Informazioni storiche ne riportano la presenza al 1612, altre alla fine del 500\u2019, Le sue sponde rigogliose hanno favorito la crescita di una vegetazione evoluta, un viale alberato che arrivava in citt\u00e0, Il canale termina nel porto nei pressi della darsena Borghese e assicurava anche con la decantazione dei sedimenti prima del salto finale un naturale ricambio delle acque. Ora si pensa di intubarlo. Altre aree in rosa, molto circoscritte, sono unit\u00e0 amministrative isolate all\u2019interno del Ducato appartenenti ad altre amministrazioni. Alla destra della confluenza nel mare Adriatico del Torrente Arzilla, il cartografo molto attento alla rete idrografica, riporta il Fosso Sejore che scende dalle pendici di Novilara e il Rio Genica, con i suoi tributari, dalla collina di Candellara (Candelara).\u00a0La parte alta della mappa riporta le cime appenniniche. La Montagna di Cagli \u00e8 l\u2019attuale Monte Petrano, Monte Lirone \u00e8 riconducibile al Nerone e Vacca Reccia \u00e8 il territorio del circondario di Apecchio che era ed \u00e8 stato fino a non molto tempo fa Diocesi di Citt\u00e0 di Castello. Sulla sinistra di Cagli il Monte Aguto, attualmente Acuto e il Monte di Catria. La simbologia utilizzata per l\u2019orografia \u00e8 a mucchi di talpa, variabili per dimensioni. Anche i centri storici hanno disegni simbolici, alcuni di questi hanno cambiato nome come Tomba in Tavullia, nel 1940, il termine lo si rintraccia ancora in un quartiere di Pesaro (Tombaccia), e analogamente in una frazione di San Giovanni in Marignano e di Fano. Questo termine non ha attinenza con le aree cimiteriali ma con la morfologia del luogo. Il piccolo centro di Montelevecchie, un extraclave del comune di Tavullia, \u00e8 stato ridenominato in Belvedere Fogliense nel 1922. Questo antico nome \u00e8 ancora presente nella toponomastica viaria del piccolo centro. Urbino \u00e8 baricentro della carta, la sua funzione politico\/dirigenziale sul territorio \u00e8 ben rappresentata. Sulla destra della citt\u00e0 la scritta Zoccolanti \u00e8 utilizzata per posizionare il convento dei frati cappuccini voluto dai Montefeltro dove \u00e8 stata costruita la chiesa di San Bernardino con il mausoleo dei Duchi. Il cartografo ha ubicato anche lo storico toponimo di Ga\u00ecfa, dove si trova una Pieve storica, sulle pendici occidentali della Cesana tra Urbino e Fossombrone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 \u00a0La carta oltre a darci informazioni su un territorio ormai perduto nel tempo \u00e8 un quadro, un dipinto, una rappresentazione di un paesaggio ricco di castelli, luoghi di culto, torri di guardia, frazioni e contrade, molte oggi perdute. spopolate e\/o ridotte a ruderi: Metola, Guinza, Montedale, Castello della Pieve, diventato un albergo diffuso, dove il 4 ottobre 1301 fu deciso l\u2019esilio di Dante Alighieri da Carlo di Valois e Corso Donati. Un paese ricco di storia e cultura testimoniato da borghi e insediamenti nell\u2019area montana, ma spopolato nei fondivalle di basso corso, dove i fiumi fungevano da confini geografici ed erano aree marginali. Nel mare scorrevano le comunicazioni ed avevano nelle foci i punti di contatto con la popolazione della terraferma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La carta \u00e8 uno stralcio di quella che si trova presso la Biblioteca Apostolica Vaticana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mappa che vedete rappresentata della provincia di Pesaro-Urbino \u00e8 una visione del territorio dal mare Adriatico cos\u00ec come si presentava ai naviganti. La carta si rivolge a questi utenti e alle loro necessit\u00e0 di conoscenza dei luoghi, per sapere dove avvicinarsi per raggiungere citt\u00e0, paesi e centri abitati. In basso a destra \u00e8 disegnato l\u2019approdo naturale di Vallugola, tra Gabicce e Castel di Mezzo. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Nella parte restante della costa le foci ad estuario sono luoghi dove le imbarcazioni possono avvicinarsi alla terraferma. I fiumi hanno un decorso rettificato per migliorare la leggibilit\u00e0, a destra \u00a0la foce del Fiume Tavollo , confine tra il Ducato di Montefeltro e la Signoria dei Malatesta, oggi tra Marche ed Emilia-Romagna. Proseguendo ci sono due corsi d\u2019acqua: l\u2019Aventinello e l\u2019Aventino, Il primo \u00e8 oggi il torrente Ventena, attraversa San Giovanni in Marignano non figura sulla carta, il secondo nasce dalle pendici del Monte Atelio, e termina nel del Fiume Conca, rappresentato ma non nominato sulla carta. Oggi l\u2019affluente si chiama Rio Ventena di Castelnuovo a monte e Rio Ventena di Gemmano dopo la confluenza con il Rio Burano. Sono disegnate delle interruzioni nei corsi d\u2019acqua: sono i ponti storici, alcuni di epoca romana come quello sulla via Flaminia tra Cagli e Cantiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo nel XIV secolo in un periodo climatico favorevole, le portate erano superiori all\u2019attuale, il Metauro era navigabile nel medio basso corso, a Castel Durante, l\u2019attuale Urbania dal 1636, erano state costruite delle chiuse nei pressi del Barco cinquecentesco per favorire la formazione di un lago dove i Duchi andavano a caccia. La parte alta della valle del Foglia, in colore verde, scorreva allora come oggi in Toscana, il territorio tra il Metro (Metauro) e l\u2019Arzilla, in rosa, dove si trova Fano \u00e8 un extraclave dello Stato della Chiesa. Il cartografo ha riportato il \u201cVallato del porto\u201d o \u201cCanale Albani\u201d della lunghezza di circa 10 chilometri, progettato per motivi di difesa e idraulici, unico corso d\u2019acqua dolce che arrivava in citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Successivamente il canale venne utilizzato per alimentare mulini e nel secolo scorso si utilizz\u00f2 il suo dislivello di 12,5 m. per scopi idroelettrici. Informazioni storiche ne riportano la presenza al 1612, altre alla fine del 500\u2019, Le sue sponde rigogliose hanno favorito la crescita di una vegetazione evoluta, un viale alberato che arrivava in citt\u00e0, Il canale termina nel porto nei pressi della darsena Borghese e assicurava anche con la decantazione dei sedimenti prima del salto finale un naturale ricambio delle acque. Ora si pensa di intubarlo. Altre aree in rosa, molto circoscritte, sono unit\u00e0 amministrative isolate all\u2019interno del Ducato appartenenti ad altre amministrazioni. Alla destra della confluenza nel mare Adriatico del Torrente Arzilla, il cartografo molto attento alla rete idrografica, riporta il Fosso Sejore che scende dalle pendici di Novilara e il Rio Genica, con i suoi tributari, dalla collina di Candellara (Candelara),<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La parte alta della mappa riporta le cime appenniniche. La Montagna di Cagli \u00e8 l\u2019attuale Monte Petrano, Monte Lirone \u00e8 riconducibile al Nerone e Vacca Reccia \u00e8 il territorio del circondario di Apecchio che era ed \u00e8 stato fino a non molto tempo fa Diocesi di Citt\u00e0 di Castello. Sulla sinistra di Cagli il Monte Aguto, attualmente Acuto e il Monte di Catria. La simbologia utilizzata per l\u2019orografia \u00e8 a mucchi di talpa, variabili per dimensioni. Anche i centri storici hanno disegni simbolici, alcuni di questi hanno cambiato nome come Tomba in Tavullia, nel 1940, il termine lo si rintraccia ancora in un quartiere di Pesaro (Tombaccia), e analogamente in una frazione di San Giovanni in Marignano e di Fano. Questo termine non ha attinenza con le aree cimiteriali ma con la morfologia del luogo. Il piccolo centro di Montelevecchie, un extraclave del comune di Tavullia, \u00e8 stato ridenominato in Belvedere Fogliense nel 1922. Questo antico nome \u00e8 ancora presente nella toponomastica viaria del piccolo centro. Urbino \u00e8 baricentro della carta, la sua funzione politico\/dirigenziale sul territorio \u00e8 ben rappresentata. Sulla destra della citt\u00e0 la scritta Zoccolanti \u00e8 utilizzata per posizionare il convento dei frati cappuccini voluto dai Montefeltro dove \u00e8 stata costruita la chiesa di San Bernardino con il mausoleo dei Duchi. Il cartografo ha ubicato anche lo storico toponimo di Ga\u00ecfa, dove si trova una Pieve storica, sulle pendici occidentali della Cesana tra Urbino e Fossombrone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La carta oltre a darci informazioni su un territorio ormai perduto nel tempo \u00e8 un quadro, un dipinto, una rappresentazione di un paesaggio ricco di castelli, luoghi di culto, torri di guardia, frazioni e contrade, molte oggi perdute. spopolate e\/o ridotte a ruderi: Metola, Guinza, Montedale, Castello della Pieve, diventato un albergo diffuso, dove il 4 ottobre 1301 fu deciso l\u2019esilio di Dante Alighieri da Carlo di Valois e Corso Donati. Un paese ricco di storia e cultura testimoniato da borghi e insediamenti nell\u2019area montana, ma spopolato nei fondivalle di basso corso, dove i fiumi fungevano da confini geografici ed erano aree marginali. Nel mare scorrevano le comunicazioni ed avevano nelle foci i punti di contatto con la popolazione della terraferma. La carta \u00e8 uno stralcio di quella che si trova presso la Biblioteca Apostolica Vaticana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gabriele Fraternali La mappa che vedete rappresentata della provincia di Pesaro-Urbino \u00e8 una visione del territorio dal mare Adriatico cos\u00ec come si presentava ai naviganti. La carta si rivolge a questi utenti e alle loro necessit\u00e0 di conoscenza dei luoghi, per sapere dove avvicinarsi per raggiungere citt\u00e0, paesi e centri abitati. In basso a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":76244,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[16,27],"tags":[2636,16711,17119],"class_list":["post-76243","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-attualita","category-storie","tag-analisi","tag-mappa","tag-riviera-adriatica"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/mappa-riviera-adriatica.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76243","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76243"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76243\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76245,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76243\/revisions\/76245"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76244"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76243"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76243"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76243"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}