{"id":77734,"date":"2026-07-17T14:24:40","date_gmt":"2026-07-17T12:24:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=77734"},"modified":"2026-07-17T14:24:54","modified_gmt":"2026-07-17T12:24:54","slug":"furlo-rinasce-larea-archeologica-delle-gallerie-romane-e-dellex-chiesa-di-santa-maria-delle-grazie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2026\/07\/17\/furlo-rinasce-larea-archeologica-delle-gallerie-romane-e-dellex-chiesa-di-santa-maria-delle-grazie\/","title":{"rendered":"Furlo, rinasce l\u2019area archeologica delle Gallerie Romane e dell\u2019ex chiesa di Santa Maria delle Grazie"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ccff;\"><strong><em>Presentato il progetto per la valorizzazione che unisce storia, natura e accessibilit\u00e0 con nuovi allestimenti. Ampio calendario di eventi: domenica 19 luglio si parte con l\u2019inaugurazione della mostra fotografica \u2018Oggetti e Transizioni dai Musei della Flaminia&#8217;<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-77735 alignleft\" src=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Mostra_Via_Flaminia_2026_01-300x197.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Mostra_Via_Flaminia_2026_01-300x197.jpg 300w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Mostra_Via_Flaminia_2026_01-1024x671.jpg 1024w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Mostra_Via_Flaminia_2026_01-768x503.jpg 768w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Mostra_Via_Flaminia_2026_01-1536x1007.jpg 1536w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Mostra_Via_Flaminia_2026_01-2048x1342.jpg 2048w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Mostra_Via_Flaminia_2026_01-641x420.jpg 641w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Mostra_Via_Flaminia_2026_01-696x456.jpg 696w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Mostra_Via_Flaminia_2026_01-1068x700.jpg 1068w, https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Mostra_Via_Flaminia_2026_01-741x486.jpg 741w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00abUn passo avanti importante per la rinascita dell\u2019area archeologica delle Gallerie Romane e dell\u2019ex chiesa di Santa Maria delle Grazie al Furlo\u00bb. Lo dicono in Provincia i promotori del<strong>\u00a0progetto di valorizzazione culturale e territoriale \u201cAscoltare il Silenzio<\/strong>\u201d, sviluppato dal Comune di Fermignano in sinergia con Rete Museale della Via Flaminia, Riserva naturale statale \u201cGola del Furlo\u201d, Enel Produzione Spa e Pro Loco di Fermignano, con la direzione artistica della direttrice della Rete Museale della Via Flaminia<strong>\u00a0Vanessa Lani.<\/strong>\u00a0La proposta ha ricevuto un finanziamento di quasi 25mila euro dal bando regionale \u201cAree, Parchi archeologici e Teatri storici delle Marche\u201d che ha assegnato contributi per la valorizzazione, gestione e fruizione del patrimonio culturale. \u00abSi tratta di un progetto innovativo di valorizzazione culturale, accessibilit\u00e0 a 360 gradi e \u2018turismo slow\u2019 nel cuore della Rete Museale della Via Flaminia\u00bb, osserva\u00a0<strong>Vanessa Lani<\/strong>, affiancata dall\u2019assessore alla Cultura e al Turismo di Fermignano\u00a0<strong>Ubaldo Ragnoni<\/strong>\u00a0e dal responsabile tecnico della Riserva del Furlo<strong>\u00a0Eros Massarini<\/strong>. L\u2019obiettivo \u00e8 unire archeologia, natura ed esperienza sensoriale: \u00ab&#8221;Ascoltare il Silenzio&#8221; \u00e8 un ampio piano di riqualificazione dell\u2019Oratorio seicentesco di Santa Maria delle Grazie e delle adiacenti Gallerie Romane: opere ingegneristiche quasi uniche in Europa. Il progetto trasforma le aree da semplici luoghi di transito a veri luoghi della cultura\u00bb.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #00ccff;\">RECUPERO<\/span> \u2013<\/strong>\u00a0Un disegno che mira a restituire nuova vita agli spazi storici: \u00abLa chiesetta edificata sopra l&#8217;antico tracciato consolare viene ripensata \u2013 prosegue Lani -. Non pi\u00f9 contenitore vuoto, ma &#8220;library&#8221; e area di sosta accogliente. Con sedute apposite per la lettura: il visitatore potr\u00e0 fermarsi, \u201cascoltare il luogo\u201d, consultare testi su storia, paesaggio e archeologia\u00bb. Con attenzione all\u2019accessibilit\u00e0: \u00abE\u2019 stato messo a punto un piano per abbattere le barriere cognitive (attraverso l\u2019uso di un linguaggio \u201ceasy to read\u201d, facile da leggere; ndr) ma anche quelle culturali, tramite informazioni multilingua, app, audio scaricabili per l&#8217;uso offline, mostre tematiche. Mantenendo l&#8217;ingresso gratuito\u00bb. Ma non \u00e8 tutto: \u00abGuardiamo all\u2019integrazione digitale e di rete. Il sito diventa un \u201cpoint of interest\u201d nel panorama marchigiano. Abbiamo implementato la biglietteria unica digitale con il circuito \u2018liveticket\u2019, rafforzando l&#8217;offerta turistica in rete. Altro intervento rilevante riguarder\u00e0 l&#8217;app offline\u00bb. Il progetto prevede un fitto calendario di iniziative nei prossimi mesi. Tra cui concerti in collaborazione con festival itineranti come \u2018Terre Sonore\u2019; laboratori, letture e conferenze a carattere storico e artistico nell\u2019area del sito archeologico; eventi speciali in concomitanza con la Fiera del Tartufo Bianco di Acqualagna e le Giornate Europee dell&#8217;Archeologia; escursioni, passeggiate con il format \u2018ArcheoFurlo\u2019 e visite guidate multilingua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #00ccff;\">LA MOSTRA<\/span> &#8211;<\/strong>\u00a0Il primo appuntamento che dar\u00e0 il via alla programmazione \u00e8 la mostra\u00a0<strong>\u201cOggetti e transizioni. Dai musei della Flaminia marchigiana\u201d<\/strong>, a cura della direttrice della Rete Museale della Via Flamina\u00a0<strong>Vanessa Lani<\/strong>\u00a0e del presidente dell\u2019associazione Centrale Fotografia di Fano\u00a0<strong>Marcello Sparaventi,\u00a0<\/strong>presente alla presentazione in Provincia.<strong>\u00a0<\/strong>L\u2019allestimento sar\u00e0 inaugurato\u00a0<strong>domenica 19 luglio<\/strong>, alle\u00a0<strong>ore 19.30<\/strong>, nell\u2019<strong>ex Chiesa di Santa Maria delle Grazie\u00a0<\/strong>del<strong>\u00a0<\/strong>Furlo (Fermignano) e si potr\u00e0 visitare fino a\u00a0<strong>sabato 8 agosto\u00a0<\/strong>con ingresso libero. L&#8217;esposizione nasce dal progetto &#8220;La Via Flaminia: i Musei e le Storie&#8221;, un percorso di ricerca dedicato alla fotografia e ai luoghi, sviluppato a partire dal 2024 attraverso un corso-laboratorio che ha coinvolto i sette musei della Rete Museale della Via Flaminia Marchigiana: il Museo Archeologico del Palazzo Malatestiano di Fano, il Museo Archeologico Vernarecci di Fossombrone, la Sala Mos di Saltara, l&#8217;Antiquarium Pitinum Mergens di Acqualagna, il Museo Archeologico e della Via Flaminia di Cagli, la ex Chiesa di Santa Maria delle Grazie e le Gallerie Romane del Furlo di Fermignano e il Museo Geoterritoriale e Archeologico di Cantiano. Realizzata con il patrocinio della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Ancona e Pesaro-Urbino e della Provincia di Pesaro e Urbino, la mostra \u00e8 stata progettata nel pieno rispetto dell&#8217;architettura della Ex Chiesa di Santa Maria delle Grazie al Furlo e accompagna il pubblico in un percorso essenziale e immersivo, nel quale fotografia, archeologia e spazio architettonico dialogano senza sovrapporsi, valorizzando la suggestione del luogo e la forza evocativa delle immagini. Le sette tavole espositive raccolgono, come in una grande teca contemporanea, fotografie dedicate ai reperti, agli oggetti e ai dettagli conservati nei musei. L&#8217;allestimento non propone una semplice documentazione fotografica, ma costruisce un grande racconto visivo nel quale reperti provenienti da luoghi diversi dialogano tra loro, superando i confini dei singoli musei. Ne nasce una ricomposizione ideale del patrimonio archeologico della Via Flaminia marchigiana: un museo diffuso che, grazie allo sguardo dei fotografi, ritrova una nuova unit\u00e0 narrativa e restituisce al visitatore una lettura inedita della storia, del paesaggio e dell&#8217;identit\u00e0 di questo territorio. Gli autori hanno scelto di isolare i reperti dal loro contesto originario, concentrando l&#8217;attenzione sulle forme, sulle superfici, sui materiali e sui segni lasciati dal tempo. Attraverso la fotografia ogni oggetto diventa un&#8217;immagine autonoma, capace di instaurare nuove relazioni con reperti provenienti dagli altri musei della rete, dando vita a un dialogo che supera la loro originaria collocazione. Le fotografie esposte sono state realizzate da Simona Arcangeli, Alessandra Bartolacci, Samantha Bertulli, Francesco Bocchino, Paolo Braconi, Stefania Cimarelli, Marco Pio Giuseppe De Capraris, Giuliana Fiorentini, Cristina Fori, Chiara Franca, Simone Gambini, Giampiero Peddis, Maria Grazia Morganti, Paolo Rossi, Jenny Sanchini, Luciano Serafini, Samuele Simoncelli, Stefano Simoncelli, Antonella Speziale, Cosimo Tomassini, Marina Tonelli e Alessandro Venturoli. Come evento collaterale domenica 19 luglio alle ore 21, nella stessa sede, sar\u00e0 presentato il cortometraggio \u201cLa Via Flaminia: I Musei e le Storie \u2013Dal laboratorio al video&#8221;, con il montaggio di Samantha Bertulli e Stefano Simoncelli e la narrazione di Vanessa Lani. Il documentario, realizzato con il patrocinio della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Ancona e Pesaro-Urbino, della Direzione Regionale Musei Nazionali Marche \u2013 Palazzo Ducale di Urbino, di Icom Italia, della Regione Marche e della Fondazione Marche Cultura, restituisce attraverso un suggestivo viaggio \u201con the road\u201d, il percorso fotografico sviluppato nei musei della rete, intrecciando le immagini degli autori con il racconto dei luoghi attraversati. L&#8217;iniziativa \u00e8 promossa dal Comune di Fermignano, organizzata da Centrale Fotografia APS e dalla Rete Museale della Via Flaminia e rientra nel progetto &#8220;Ascoltare il Silenzio&#8221;, finanziato dal bando Archeo-Rete con il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027 della Regione Marche.<strong>\u00a0Sabato 8 agosto<\/strong>, dalle ore 18, in occasione della chiusura della mostra sono in programma i saluti istituzionali e la presentazione del progetto &#8220;Ascoltare il silenzio&#8221;. A seguire visita del nuovo allestimento nell\u2019ex chiesa di Santa Maria delle Grazie che include arredi architettonici, libreria, pannelli e audioguide. Dalle ore 19.10 la presentazione della nuova proiezione &#8220;La storia della Gola del Furlo&#8221; con visita guidata e finissage della mostra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentato il progetto per la valorizzazione che unisce storia, natura e accessibilit\u00e0 con nuovi allestimenti. 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