{"id":78471,"date":"2026-08-05T13:46:17","date_gmt":"2026-08-05T11:46:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=78471"},"modified":"2026-08-05T13:46:41","modified_gmt":"2026-08-05T11:46:41","slug":"happennino-festival-dellentroterra-cresce-e-guarda-allintero-appennino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2026\/08\/05\/happennino-festival-dellentroterra-cresce-e-guarda-allintero-appennino\/","title":{"rendered":"\u201cHappennino &#8211; Festival dell&#8217;entroterra\u201d cresce e guarda all&#8217;intero Appennino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #00ffff;\">Dal festival ai nuovi progetti con FSC\u00ae \u00a0Italia e la call nazionale \u201cAtlante delle Rive\u201d, per mettere al centro l\u2019Appennino come ecosistema culturale capace di generare economie, sostenibilit\u00e0, relazioni, opportunit\u00e0 .Dal 29 agosto al 20 settembre, a Lunano, Carpegna, Mercatello sul Metauro, Borgo Pace, Peglio, Apecchio e Sant\u2019Angelo in Vado cultura, natura e comunit\u00e0 per immaginare il futuro delle aree interne e promuovere il diritto a restare.\u00a0Tra gli ospiti: Auroro Borealo, Benedetta Gori, Marco Paolini, Alfredo Di Giovampaolo, Denis Falconieri, Rares, Fill Pill, Andrea Pezzi<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 stata presentata oggi, presso la sede della Regione Marche, ad Ancona, la <strong>nona edizione <\/strong>di<strong> Happennino &#8211; Festival dell\u2019entroterra<\/strong>, promosso da Happennino APS. Dal <strong>29 agosto al 20 settembre<\/strong>, l\u2019iniziativa culturale attraverser\u00e0 <strong>sette comuni dell\u2019entroterra marchigiano<\/strong> e quest\u2019anno inaugura una <strong>nuova fase del proprio percorso<\/strong>, ampliando lo sguardo all\u2019intera dorsale appenninica grazie alle nuove <strong>collaborazioni con \u201cFSC Italia\u201d e la call nazionale \u201cAtlante delle Rive\u201d<\/strong>.\u00a0Alla conferenza stampa sono intervenuti: l\u2019a<strong>ssessore regionale<\/strong> <strong>alle Politiche per la ontagna e le aree interne\u00a0 Francesco Baldelli, il sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale Silvia Luconi <\/strong>e gli <strong>organizzatori del festival Andrea Angelini, Francesco Martinelli e Vittoria Podrini<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il programma 2026 conferma Happennino come un laboratorio culturale diffuso capace di <strong>intrecciare cultura, natura e comunit\u00e0 per immaginare il futuro delle aree interne attraverso la cultura e promuovere il diritto a restare.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201c<\/strong>La cultura \u00e8 uno degli asset strategici della nostra regione, alla pari dei servizi sanitari e delle infrastrutture \u2013 ha dichiarato<strong> l\u2019assessore alle Politiche per la montagna e le Aree interne Francesco Baldelli<\/strong> alla presentazione pubblica di questa mattina nella sede regionale &#8211; Cultura anche come &#8216;infrastruttura&#8217; dei nostri territori interni. Si d\u00e0 spesso una declinazione negativa dell\u2019Appennino e dell&#8217;entroterra, si parla solo di inesorabile declino e di spopolamento come fenomeno irreversibile. Invece, dovremmo cominciare, per non fare ulteriormente del male a questi territori a cui sono stati nei decenni sottratti i servizi essenziali &#8211; Sanit\u00e0 e infrastrutture in primis -, a cominciare a parlare di luoghi dalle grandi opportunit\u00e0 per la cultura, il turismo, il futuro dell&#8217;economia del sistema Italia. In questo momento, ricorda l\u2019assessore \u201cgli Appennini e le aree collinari sono i due traini del turismo delle Marche. Infatti, il turismo, nel primo periodo dell\u2019anno, aumenta nella nostra regione di un 5,9%, e gli Appennini fanno registrare un +12% di incremento di presenze, mentre le aree collinari addirittura il 16%. Significa che se noi dotiamo di servizi innovativi questi territori, essi possono rappresentare una componente fondamentale e strategica del PIL della nostra regione e del sistema Italia. Ci dobbiamo credere e dobbiamo cominciare, come fanno i ragazzi di Happennino, a dare una declinazione positiva di ci\u00f2 che troviamo nei nostri territori interni&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201c<\/strong>Il Festival Happennino \u2013 ha aggiunto <strong>Silvia Luconi, sottosegretario alla presidenza della Giunta<\/strong> \u2013 valorizza e promuove le straordinarie bellezze e potenzialit\u00e0 del nostro entroterra e tiene alto l\u2019interesse su territori e sui borghi che sono una vera e propria cartolina delle Marche. Negli ultimi anni abbiamo registrato un\u2019importante inversione di tendenza: il turismo nelle Marche si \u00e8 trasformato, superando il modello \u2018mordi e fuggi\u2019 per offrire un&#8217;esperienza\u00a0 integrata e a 360 gradi tra costa e borghi. Grazie agli investimenti nelle infrastrutture e al lavoro di squadra con il mondo associazionistico e i tanti volontari sul territorio che, con profondo impegno e senso di abnegazione, hanno portato avanti progetti importanti come questo che la Regione continua a sostenere con convinzione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli organizzatori del Festival inaugurano questa nona edizione partendo dalla convinzione che vivere nelle aree interne non dovr\u00e0 pi\u00f9 significare rinunciare a opportunit\u00e0, relazioni e servizi. \u201cLe aree interne troppo spesso sono raccontate solo per i numeri dello spopolamento o la mancanza di servizi, mentre oggi rappresentano uno dei luoghi in cui immaginare nuovi modelli di sviluppo, pi\u00f9 sostenibili e pi\u00f9 equilibrati &#8211; <strong>spiegano Andrea Angelini, Francesco Martinelli e Vittoria Podrini, organizzatori di Happennino-.<\/strong> E in questa prospettiva, siamo convinti che la cultura debba diventare uno strumento capace di rendere un territorio pi\u00f9 abitabile, creando occasioni di incontro, rafforzando il senso di appartenenza, generando economie, attivit\u00e0, collaborazioni e costruendo comunit\u00e0. <strong>La cultura non come elemento accessorio, n\u00e9 come un lusso riservato ai grandi centri urbani, ma un servizio essenziale<\/strong>, al pari della scuola, della mobilit\u00e0 o della sanit\u00e0, perch\u00e9 contribuisce a rendere possibile una vita piena nei territori. <strong>Per Happennino investire nella cultura significa quindi investire nelle condizioni che permettono alle persone di restare<\/strong>, <strong>tornare o scegliere di abitare l&#8217;Appennino<\/strong>, trasformando i piccoli comuni in luoghi dove non ci si limita a vivere, ma nei quali \u00e8 possibile costruire futuro\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 un filo che unisce i boschi certificati dell\u2019Appennino, le sorgenti del Metauro, i sentieri percorsi insieme ad artisti e divulgatori, gli spettacoli, i concerti, i trekking e gli incontri con autori. \u00c8 il filo di una convinzione: per anni le <strong>aree interne<\/strong> sono state raccontate soprattutto attraverso ci\u00f2 che manca. Scuole, ospedali, trasporti. Una narrazione alimentata dai numeri dello <strong>spopolamento<\/strong>. Secondo le stime Istat, infatti, <strong>oltre l\u201982% dei comuni <\/strong>delle aree interne \u00e8 destinato a perdere popolazione <strong>entro il 2043<\/strong>. Ma \u00e8 proprio in questo scenario che anche il dibattito europeo introduce una<strong> prospettiva nuova<\/strong>: quella del <strong>diritto a restare<\/strong>. Non pi\u00f9 solo una questione di numeri, ma la <strong>capacit\u00e0 dei territori di rimanere, o diventare, luoghi in cui sia desiderabile vivere<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio da questa riflessione prende quindi forma la <strong>nona edizione<\/strong> di <strong>Happennino<\/strong>, che quest\u2019anno <strong>accanto al festival vede nascere una progettualit\u00e0 destinata a svilupparsi durante tutto l\u2019anno<\/strong>, ampliando lo sguardo dall\u2019entroterra marchigiano all\u2019intera dorsale appenninica grazie a nuove collaborazioni.<strong> Dal 29 agosto al 20 settembre<\/strong>, Happennino attraverser\u00e0 <strong>sette comuni <\/strong>delle<strong> Marche<\/strong> &#8211; <strong>Lunano, Carpegna, Mercatello sul Metauro, Borgo Pace, Peglio, Apecchio e Sant&#8217;Angelo in Vado<\/strong> &#8211; con un programma di incontri, spettacoli, concerti, trekking e cammini culturali che mette in relazione persone, paesaggio e conoscenza. Non un semplice calendario di eventi, ma il<strong> momento pubblico di un progetto pi\u00f9 ampio che interpreta la cultura come un&#8217;infrastruttura<\/strong> capace di generare relazioni, sostenibilit\u00e0, opportunit\u00e0 e nuove forme di abitare l&#8217;Appennino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>NUOVI PROGETTI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>IMBOSCATE: i boschi come luoghi di cultura<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A inaugurare questa nuova fase \u00e8 <em>IMBOSCATE<\/em>, il <strong>progetto sviluppato insieme a FSC<\/strong>\u00ae<strong> Italia<\/strong>. Un percorso che intreccia tutela ambientale, pratiche artistiche e comunit\u00e0 locali, trasformando il patrimonio forestale in uno spazio da attraversare, raccontare e vivere. Attraverso cammini, incontri, laboratori ed esperienze diffuse, <em>IMBOSCATE <\/em>propone una nuova narrazione del bosco: non soltanto risorsa naturale da preservare, ma infrastruttura culturale capace di generare consapevolezza, relazioni e sviluppo sostenibile. La prima data, che ha gi\u00e0 riscosso grande successo di partecipazione, \u00e8 stata domenica 26 luglio nell\u2019ambito del Festival \u201cPaesaggi Sonori\u201d, in Abruzzo. Prossimo appuntamento: 27 agosto, all&#8217;interno del festival SPONZ, a Calitri in Campania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Confluenze: una nuova narrazione dell&#8217;acqua<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questa prospettiva si affianca <strong>Confluenze<\/strong>, <strong>il progetto che Happennino realizza all\u2019interno della call nazionale \u201cAtlante delle Rive\u201d<\/strong>, un progetto di Marco Paolini e La Fabbrica del Mondo, che Happennino declina nel bacino del Metauro con il progetto <strong>Confluenze<\/strong>. Attraverso il dialogo tra territori attraversati da fiumi, paesaggi e comunit\u00e0, <em>Confluenze<\/em> costruisce una rete di esperienze, pratiche e progettualit\u00e0 accomunate dalla volont\u00e0 di immaginare nuovi modi di abitare le aree interne. L\u2019obiettivo \u00e8 mettere in connessione realt\u00e0 diverse, favorire lo scambio di competenze e rafforzare una visione condivisa dell\u2019Appennino come spazio di cooperazione culturale, innovazione sociale e futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>HAPPENNINO &#8211; FESTIVAL DELL\u2019ENTROTERRA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Dal 29 agosto al 20 settembre, tutti gli appuntamenti e gli ospiti<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il festival rappresenta il momento pubblico in cui la progettualit\u00e0 multidisciplinare di Happennino prende forma sull\u2019appennino marchigiano, tra Pesaro e Urbino, e che quest\u2019anno trasformer\u00e0 i comuni di <strong>Lunano, Carpegna, Mercatello sul Metauro, Borgo Pace, Peglio, Apecchio <\/strong>e<strong> Sant&#8217;Angelo in Vado <\/strong>in un ecosistema culturale interconnesso, portando nell\u2019entroterra marchigiano alcune delle voci pi\u00f9 interessanti del panorama culturale italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si parte il <strong>29 agosto a Lunano<\/strong>, al Convento di Monte Illuminato con <strong>Auroro Borealo<\/strong>, che porter\u00e0 in scena lo <strong>spettacolo \u201cLibri Brutti\u201d ed un travolgente dj-set<\/strong>, un viaggio rocambolesco attraverso la cultura e la societ\u00e0 italiana, raccontato in presa diretta da opere letterarie spesso trascurate o sottovalutate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>30 agosto Sant&#8217;Angelo in Vado<\/strong> ospiter\u00e0 <strong>Benedetta Gori<\/strong>, botanica e ricercatrice, esploratrice di <strong>National Geographic Italia<\/strong>, in un <strong>trekking sulle panoramiche colline dell&#8217;Appennino<\/strong>. Camminare dentro i boschi, tra sentieri e mulattiere,\u00a0 sar\u00e0 anche l\u2019occasione per presentare il suo <strong>libro \u201cBotanica nascosta\u201d<\/strong> (Slow Food Editore, 2026).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>6 settembre Borgo Pace<\/strong> sar\u00e0 teatro del nuovo <strong>progetto Confluenze<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si comincia con <strong>Piove Male!<\/strong> un ciclo di incontri de <strong>La Fabbrica del Mondo<\/strong>, nato dal progetto <strong>Atlante delle Rive<\/strong> per riflettere sul legame tra fiumi, comunit\u00e0, territori e cambiamento climatico.\u00a0Insieme a Marco Paolini e ospiti provenienti dal mondo della ricerca, delle istituzioni e della cultura, proveremo a rispondere a una domanda che ci riguarda tutti: <strong>come possiamo abitare un futuro sempre pi\u00f9 segnato dall\u2019acqua?\u00a0<\/strong>L&#8217;incontro si concluder\u00e0 con<strong> Tutti viviamo in riva al mare<\/strong>, una lectio-racconto che prende il titolo da una semplice verit\u00e0: tutto ci\u00f2 che accade lungo un fiume, a monte, si ripercuote inevitabilmente a valle. Al centro il fiume Metauro e la sua funzione nel tempo e nello spazio: non solo natura ma anche cultura e comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>12 settembre Apecchio<\/strong> si prepara ad una tavola rotonda sul cicloturismo come strumento per la conoscenza e la valorizzazione dei luoghi che pi\u00f9 spesso rimangono marginali. Sul palco il racconto di esperienze nazionali e locali tra le pi\u00f9 significative vissute in prima persona da <strong>Alfredo di Giovampaolo<\/strong>, <strong>giornalista Rai<\/strong> esperto di cicloturismo, <strong>Denis Falconieri,<\/strong> <strong>autore di guide<\/strong> <strong>Lonely Planet<\/strong> che dedicano sempre pi\u00f9 spazio al \u201cturismo a pedali\u201d, <strong>Alessandro Gualazzi<\/strong>, tracciatore di percorsi e organizzatore di eventi bike e <strong>Cezar Gremi<\/strong> di <strong>Urbico<\/strong>, un\u2019esperienza del nostro territorio legata al mondo bike.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Imperdibile si preannuncia, il <strong>13 settembre<\/strong>, il <strong>concerto al tramonto di Rares a Peglio<\/strong>. Sullo sfondo una vista dell\u2019Appennino a 360 gradi e sul palco un cantautore che sta facendo parlare sempre pi\u00f9 di s\u00e9 e i cui numeri volano sui social e sulle piattaforme di streaming.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il <strong>progetto IMBOSCATE<\/strong>, realizzato in collaborazione con <strong>FSC<\/strong>\u00ae <strong>Italia<\/strong>, il <strong>19 settembre<\/strong> sar\u00e0 in partenza da <strong>Carpegna<\/strong> un <strong>trekking con il divulgatore e stand-up comedian Fill Pill<\/strong>, occasione per ridere e riflettere sul grande patrimonio di biodiversit\u00e0 di questi luoghi all&#8217;ombra della faggeta pi\u00f9 grande d&#8217;Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Festival si chiude il 20 settembre con la conferenza-spettacolo di Andrea Pezzi a Mercatello sul Metauro<\/strong>, nella monumentale Chiesa di San Francesco, quando l\u2019attenzione sar\u00e0 sul ruolo dell\u2019uomo nell\u2019era della trasformazione digitale, un viaggio tra cambiamento, ricerca di senso e futuro, ispirato ai temi del suo ultimo libro \u201c<strong>La nostra Odissea. Ritorno all\u2019umano<\/strong>\u201d (Il Saggiatore, 2026).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 che un festival, Happennino prova a rispondere a una delle sfide pi\u00f9 importanti del nostro tempo: <strong>rendere le aree interne luoghi in cui non soltanto vivere, ma scegliere di restare.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>Happennino &#8211; Festival dell\u2019entroterra \u00e8 un progetto di Happennino APS possibile grazie al patrocinio e contributo dei Comuni di Apecchio, Borgo Pace, Carpegna, Lunano, Mercatello sul Metauro, Sant\u2019Angelo in Vado e Peglio e del main partner FSC<\/strong>\u00ae <strong>Italia, del main sponsor Marche Multiservizi, e degli sponsor Wooden Houses, Fantastic Ball e BCC Metauro e dell&#8217;accomodation partner Sorelle Bendelli.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>Per aggiornamenti: <\/strong><a href=\"http:\/\/www.happennino.com\/\"><strong>www.happennino.com<\/strong><\/a><strong> o i canali social <\/strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/happennino\"><strong>Facebook<\/strong><\/a><strong> e <\/strong><a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/happennino\/\"><strong>Instagram<\/strong><\/a><strong> del Festival.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal festival ai nuovi progetti con FSC\u00ae \u00a0Italia e la call nazionale \u201cAtlante delle Rive\u201d, per mettere al centro l\u2019Appennino come ecosistema culturale capace di generare economie, sostenibilit\u00e0, relazioni, opportunit\u00e0 .Dal 29 agosto al 20 settembre, a Lunano, Carpegna, Mercatello sul Metauro, Borgo Pace, Peglio, Apecchio e Sant\u2019Angelo in Vado cultura, natura e comunit\u00e0 per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":78472,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[16,20],"tags":[17533,2003],"class_list":["post-78471","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-attualita","category-eventi","tag-happennino-festival-dellentroterra","tag-festival"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Happennino.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78471","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78471"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78471\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78473,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78471\/revisions\/78473"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/78472"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78471"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78471"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78471"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}