{"id":81154,"date":"2026-11-05T14:05:06","date_gmt":"2026-11-05T13:05:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/?p=81154"},"modified":"2026-11-05T14:05:19","modified_gmt":"2026-11-05T13:05:19","slug":"scuola-allarme-uil-nelle-marche-a-rischio-400-posti-di-lavoro-cosi-si-indeboliscono-i-territori-e-si-compromette-il-futuro-dei-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsoloflaminia.it\/index.php\/2026\/11\/05\/scuola-allarme-uil-nelle-marche-a-rischio-400-posti-di-lavoro-cosi-si-indeboliscono-i-territori-e-si-compromette-il-futuro-dei-giovani\/","title":{"rendered":"Scuola, allarme Uil: nelle Marche a rischio 400 posti di lavoro. \u00abCos\u00ec si indeboliscono i territori e si compromette il futuro dei giovani\u00bb"},"content":{"rendered":"<div class=\"gmail_default\" style=\"text-align: justify;\">UIL Scuola Marche e UIL Marche contro i tagli previsti dalla manovra 2027. Spaziano: \u00abLa denatalit\u00e0 sia un&#8217;occasione per migliorare la qualit\u00e0 dell&#8217;istruzione, non per ridurre il personale\u00bb. La UIL Marche richiama l&#8217;attenzione sulle conseguenze per le aree interne, gi\u00e0 penalizzate dalla revisione dei Comuni montani e dal sisma.\u00a0Nelle Marche sono circa 400 i posti di lavoro a rischio nel sistema scolastico per effetto dei tagli agli organici previsti dalla Legge di Bilancio 2027, che si aggiungono alle riduzioni gi\u00e0 programmate negli anni precedenti. A lanciare l&#8217;allarme sono la UIL Scuola Marche e la UIL Marche, che denunciano le possibili conseguenze sull&#8217;offerta formativa, sull&#8217;occupazione e sulla tenuta sociale dei territori, in particolare delle aree interne e montane.\u00a0A livello nazionale, la manovra prevede, a partire dall&#8217;anno scolastico 2027\/2028, una riduzione di 4.925 posti di docenti e 2.049 di personale ATA, portando a 14.808 i posti complessivamente soppressi nell&#8217;arco di tre anni.<\/div>\n<div class=\"gmail_default\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"gmail_default\" style=\"text-align: justify;\">\u00abNella nostra regione questi tagli rischiano di aggravare difficolt\u00e0 gi\u00e0 evidenti, aumentando le disuguaglianze territoriali e indebolendo ulteriormente la scuola statale \u2013 dichiara Antonio Spaziano, segretario generale della UIL Scuola Marche \u2013. Le scuole marchigiane operano spesso in territori complessi, con sedi distribuite tra piccoli comuni, aree montane e centri soggetti a un progressivo spopolamento. Ridurre ulteriormente il personale significa mettere in discussione la qualit\u00e0 dell&#8217;offerta formativa e il diritto degli studenti a ricevere le stesse opportunit\u00e0 educative, indipendentemente dal luogo in cui vivono\u00bb.\u00a0Per la UIL Scuola, il calo demografico non pu\u00f2 trasformarsi in una giustificazione per nuovi tagli. Al contrario, la diminuzione degli iscritti dovrebbe rappresentare un&#8217;opportunit\u00e0 per ridurre il numero di alunni per classe, rafforzare il sostegno agli studenti e migliorare le condizioni di insegnamento.<\/div>\n<div class=\"gmail_default\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"gmail_default\" style=\"text-align: justify;\">\u00abLa denatalit\u00e0 non pu\u00f2 diventare un pretesto per risparmiare sull&#8217;istruzione \u2013 prosegue Spaziano \u2013. Occorre investire sulla qualit\u00e0 della didattica, sulla stabilit\u00e0 degli organici e sulla valorizzazione professionale ed economica del personale. Particolarmente preoccupante \u00e8 la situazione degli ATA: ulteriori riduzioni rischiano di compromettere la vigilanza, l&#8217;assistenza agli alunni, il funzionamento delle segreterie e la sicurezza degli ambienti scolastici. Non possiamo chiedere alle scuole di garantire servizi sempre pi\u00f9 articolati con sempre meno lavoratrici e lavoratori\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"gmail_default\" style=\"text-align: justify;\">Alle preoccupazioni per gli organici si aggiunge la questione salariale. L&#8217;inflazione ha eroso il potere d&#8217;acquisto delle retribuzioni e gli incrementi contrattuali rischiano di essere ulteriormente ridimensionati dall&#8217;incidenza delle addizionali regionali e comunali.\u00a0Ma \u00e8 soprattutto sulla tenuta complessiva del sistema scolastico marchigiano che interviene la UIL Marche, richiamando l&#8217;attenzione sul rischio che diverse misure finiscano per produrre effetti cumulativi particolarmente pesanti nelle zone pi\u00f9 fragili della regione.<\/div>\n<div class=\"gmail_default\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"gmail_default\" style=\"text-align: justify;\">\u00abNon possiamo considerare i tagli alla scuola come un provvedimento isolato. Nelle Marche rischiano di sommarsi alla revisione della classificazione dei Comuni montani, che ha escluso 29 Comuni marchigiani, e al progressivo venir meno delle misure straordinarie legate all&#8217;emergenza sismica, che hanno contribuito a sostenere gli organici scolastici nei territori pi\u00f9 disagiati \u2013 sottolinea la segretaria generale della UIL Marche \u2013. \u00c8 un insieme di fattori che rischia di accentuare le disuguaglianze e accelerare lo spopolamento delle aree interne. Dove vengono meno i servizi pubblici, a cominciare dalla scuola, diventa sempre pi\u00f9 difficile per le famiglie scegliere di restare e per i giovani immaginare il proprio futuro\u00bb. Per la confederazione regionale, la presenza di una scuola rappresenta molto pi\u00f9 di un servizio educativo: \u00e8 un presidio di prossimit\u00e0, un luogo di inclusione, socialit\u00e0 e crescita, ma anche una condizione indispensabile per la vitalit\u00e0 economica delle comunit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"gmail_default\" style=\"text-align: justify;\">\u00abDifendere la scuola significa difendere il diritto a vivere e lavorare in ogni parte delle Marche \u2013 aggiunge la segretaria generale della UIL Marche \u2013. Non si pu\u00f2 parlare di contrasto allo spopolamento e di rilancio delle aree interne se contemporaneamente si ridimensionano i servizi essenziali. La scuola deve essere uno strumento di coesione territoriale e di sviluppo, non una voce di bilancio sulla quale intervenire esclusivamente per contenere la spesa\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"gmail_default\" style=\"text-align: justify;\">Un primo importante banco di prova sar\u00e0 il confronto convocato per luned\u00ec 9 novembre sulla programmazione regionale della rete scolastica e dell&#8217;offerta formativa per l&#8217;anno scolastico 2027\/2028, attualmente in corso di approvazione.<br \/>\n\u00abIn quella sede ribadiremo la necessit\u00e0 di una programmazione che tenga conto delle specificit\u00e0 territoriali, delle condizioni delle aree interne e delle esigenze delle comunit\u00e0 locali \u2013 concludono UIL Marche e UIL Scuola Marche \u2013. Servono investimenti, organici adeguati e una rete scolastica capace di garantire a tutte le ragazze e a tutti i ragazzi marchigiani le medesime opportunit\u00e0. La scuola non \u00e8 un costo da tagliare, ma un investimento strategico per il futuro economico e sociale della nostra regione\u00bb.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UIL Scuola Marche e UIL Marche contro i tagli previsti dalla manovra 2027. Spaziano: \u00abLa denatalit\u00e0 sia un&#8217;occasione per migliorare la qualit\u00e0 dell&#8217;istruzione, non per ridurre il personale\u00bb. 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