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dall’ultimo numero di Non solo Flaminia

Nel piccolo comune si vota per l’elezione di sindaco e consiglieri comunali domenica 20 e lunedì 21 settembre 

Paolini per il terzo mandato: “Sono pronto” 

di Roberto Giungi

Al termine del suo secondo mandato di sindaco di Isola del Piano Giuseppe Paolini, 66anni, che ricopre anche l’incarico di presidente della Provincia, si ricandida. Guida la lista “Isola nel mondo per una crescita locale” composta da Caterina Ciacci, Stefania Garbatini, Angelica Poggiaspalla, Valeria Valeri, Marcella Speranzini, Massimo Damiani vice sindaco uscente, Cristoforo Taddei, David Kerr, Luca Ciacci e Paolo Adriano Battistoni, già primo cittadino di Isola del Piano in passato avendone l’opportunità visto che il Comune conta circa 600 abitanti con quasi 500 votanti, ben al di sotto della soglia dei 5mila limite oltre il quale il terzo mandato è ammesso. Paolini si dice pronto a rimanere al suo posto “se i cittadini lo vorranno, ho cercato di portare avanti il mio mandato impegnandomi per il bene di tutti, senza strafare o insultare nessuno come si sta di nuovo invece ripetendo nei miei confronti. La politica è confronto e dibattito, mai cattiveria fine a sé stessa. Ho sempre rinunciato all’emolumento che ho messo a disposizione della comunità, né mai ho chiesto un solo rimborso spese, dico questo non per mettermi in bella mostra ma solo per amore di verità visto il clima che si è delineato ancora una volta”. Il ritorno in campo dell’ex sindaco Paolo Adriano Battistoni, del quale Paolini era stato vicesindaco, segna una novità non fine a sé stessa. Rappresenta di fatto un riconoscimento all’opera e all’impegno portati avanti in anni lontani. Battistoni è stato il primo cittadino di Isola del Piano all’epoca della scuola elementare a tempo pieno, (del quale fu grande sostenitore convinto, ndr) che divenne famosa in Italia per la sua tv dei ragazzi, una sperimentazione didattica innovativa diventata in seguito argomento di approfondimento in seno a corsi universitari all’ateneo urbinate. Né questo va detto per pubblicità gratuita ma solo per ricordare momenti di vita che hanno coinvolto tante persone al di fuori da ogni interesse specifico, ancor meno di parte.

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Toccaceli: “In primis il bene della comunità”

di Simone Giacomucci

Giacomo Toccaceli, come mai un ragazzo giovane come lei ha deciso di candidarsi a sindaco in un comune di poco più di cinquecentocinquanta abitanti come Isola del Piano? “Un ragazzo della mia età, decide d’impegnarsi in prima persona per amministrare il proprio comune solo se sente il dovere civico di portare il suo contributo alla comunità dove vive da sempre. Sicuramente questo va un pò in controtendenza rispetto a quel che succede in giro”. Sfiderà il sindaco uscente Paolini, nonché presidente della Provincia di Pesaro e Urbino. Duello stimolante?Mah, sicuramente la sfida sarà avvincente! Diciamo è anche un pò una sfida generazionale e fra due modi radicalmente differenti di fare politica. Il bene della comunità contro il mantenimento delle poltrone, attraverso metodi e personaggi della vecchia politica. Posso orgogliosamente dire che dai banchi dell’opposizione ho sempre portato avanti le mie battaglie con coerenza, senza far mai venir meno il rispetto reciproco ed affrontando oggettivamente i problemi e senza subire decisioni calate dall’alto da parte delle segreterie politiche dei partiti”. Quali sono i punti principali del suo programma elettorale? “Sicuramente il mio programma non si basa su promesse irrealizzabili e non prevede la realizzazione di cattedrali nel deserto fine a se stesse…tutto qua, invito i cittadini alla presentazione ufficiale che faremo nelle prossime settimane”. Lei fa parte di Fratelli d’Italia. Non posso non farle una domanda anche sulle prossime elezioni regionali che si terranno in concomitanza. “Le elezioni regionali saranno il crocevia per il futuro del nostro territorio, che è stato fortemente umiliato nelle ultime legislature. Su tutti la chiusura degli ospedali dell’entroterra, come quello di Fossombrone che grida vendetta e il forte isolamento infrastrutturale e viario che la nostra provincia paga, sia nei confronti della vicina Emilia-Romagna, che verso il sud della nostra regione”.

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