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“Il coordinamento comunale della Lega per Salvini Premier di Acqualagna nelle persone del capogruppo di minoranza Diego Zanchetti, dell’altro consigliere eletto Mattia Cipicchia e dell’avvocato Pietro Barzotti, intende ringraziare sentitamente tutti i sostenitori ed i simpatizzanti che nell’ultima tornata elettorale, riguardante le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale della nostra amata Regione, hanno creduto nel progetto di cambiamento proposto loro da Matteo Salvini e dai suoi alleati di centrodestra. In particolare un plauso va rivolto, altresì, al lavoro dell’instancabile coordinatore regionale Riccardo Augusto Marchetti che, provenendo dall’Umbria, in poco tempo ha saputo calarsi degnamente nelle realtà dei nostri territori interpretando al meglio le loro peculiari esigenze” affermano i tre leghisti acqualagnesi.

Cipicchia, Zanchetti e Barzotti in una foto d’archivio

La Lega, infatti, ha raggiunto un risultato a dir poco storico divenendo primo partito cittadino con ben il 30,49% dei voti espressi e distanziando il Partito Democratico (giunto secondo) di ben 8 punti percentuali. Il risultato è addirittura migliore del dato regionale riportato dal partito stesso attestatosi al 22,38%. Nello specifico il candidato Mirco Carloni, sostenuto dai tre esponenti della compagine locale, è stato in assoluto il più votato con ben 168 preferenze personali, distanziando di gran lunga tutti gli altri candidati sia della Lega che dei partiti alleati e non.

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Zanchetti dichiara: “La coalizione guidata da Francesco Acquaroli, al quale rivolgo i miei migliori auguri insieme anche ai militanti, tesserati, sostenitori e simpatizzanti di Acqualagna, per un proficuo lavoro da nuovo Governatore della Regione Marche, ha raggiunto nel nostro Comune la ragguardevole soglia del 56,78%, distanziando il centrosinistra di Maurizio Mangialardi, fermatosi al solo 31,49%, quasi 26 punti percentuali di differenza! Risultato, questo, sicuramente inaspettato nei numeri emersi ma non nell’esito, considerando il grande malumore registrato tra i cittadini residenti per le politiche discutibili e deficitarie della sinistra regionale in tanti anni di governo. Ora però ci attende una grande sfida con l’obiettivo principale di tutelare i marchigiani in ogni settore, a partire da sanità, lavoro, infrastrutture e trasporti. Le Marche, pezzo dopo pezzo, dovranno recuperare i fasti di un tempo e conquistare il posto che meritano, ovvero tra le regioni più virtuose e migliori d’Italia”.

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