Il sindaco Antonio Sebastianelli
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Il sindaco Antonio Sebastianelli

TERRE ROVERESCHE «Il sindaco Sebastianelli è sempre stato a conoscenza della volontà da parte della ditta Feronia di realizzare un digestore anaerobico nel Municipio di Barchi già dal 2018» si legge in una nota di Noi Siamo Terre Roveresche. «Peraltro lo avevamo anticipato in sede di consiglio comunale sei mesi fa. Alla luce dei fatti rimane un mistero perché sindaco e maggioranza non abbiano mai fornito la documentazione che avevamo chiesto con formale accesso agli atti ignorando, se non addirittura ridicolizzando, ogni nostro sforzo messo in campo per cercare di fermare il progetto a cui noi sempre, sin dal principio, siamo stati contrari». Altra contestazione rivolta al primo cittadino «il fatto che non abbia indetto una pubblica assemblea sulla questione nonostante le richieste». Senza volere alimentare sospetti d’altra natura se non quella legata alla trasparenza Noi Siano Terre Roveresche sottolinea «la avvenuta conoscenza di diversi incontri intercorsi tra ottobre e dicembre 2019 negli uffici dell’ex Comune di San Giorgio tra il primo cittadino ed i dirigenti della ditta relativamente alla stesura del progetto come ha confermato Francesco De Angelis amministratore della ditta Feronia. Progetto che, così come oggi lo conosciamo, godeva del beneplacito appoggio di Sebastianelli». Il comportamento del sindaco viene giudicato contraddittorio perchè «da una parte appariva in televisione e sui giornali per affermare il suo no alla realizzazione dell’opera ed il suo incondizionato appoggio alla volontà cittadina, dall’altra intratteneva discreti e riservati contatti e rapporti con la ditta Feronia». La minoranza suppone che «è lecito ritenere che  anche tutti i consiglieri e gli assessori di maggioranza, tra cui in primis il vicesindaco Claudio Patregnani  ed ex primo cittadino di Barchi, fossero anch’essi a conoscenza del progetto». Nasce spontanea la richiesta di un chiarimento ufficiale in considerazione che il primo cittadino si è di fatto schierato apertamente per il no all’impianto dopo che erano iniziati i sondaggi geologici nel terreno vicino all’ex discarica di Barchi. Non si tratta di incedere tra colpevolisti o innocentisti ma di capire il ruolo svolto, a sua volta, dalla ditta Feronia. Va decifrato il passaggio riferito dalla minoranza in merito alla dichiarazione dell’amministratore della ditta su una (presunta, almeno per la cronaca, ndr) condivisione del progetto da parte del sindaco. La minoranza ha esposto le sue ragioni.

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