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Amici e simpatizzanti di Nazione Futura, vogliamo commemorare, celebrare il gesto estremo di cui furono capaci i nostri Caduti. Oggi noi vogliamo onorare la memoria di tanti italiani che seppero e vollero donare la propria vita in nome di una grande Idea. L’Italia chiamò e all’appello i nostri Padri risposero versando il sangue per essa. L’inno di Mameli fu il “Sì” concreto delle fangose trincee, dove nacque unita la nostra Nazione, nuova ed antica.
Commemoriamo i nostri Caduti, dinanzi a questo monumento, ed abbiamo scelto una data simbolica: il 12 novembre di 17 anni fa, morirono in un attentato in Iraq, a Nassiriya, 19 compatrioti.

Commemoriamo i nostri Caduti, a pochi giorni di distanza dall’Anniversario della Vittoria, giorno fausto che coronò la nostra Guerra d’Indipendenza. Oggi pochi rammentano ciò; oggi pochi hanno buona memoria o se ce l’hanno hanno, hanno poca buona fede. Basti pensare alle indegne critiche di cui è stata oggetto la circolare scolastica che osava commemorare il 4 novembre. Per questo abbiamo espresso piena solidarietà all’autore di quelle parole, il dirigente Filisetti. Ma il tempo delle polemiche è già alle nostre spalle. Oggi noi commemoriamo, onoriamo i nostri morti: vogliamo “ricordare”, nel profondo senso etimologico di “riportare nel cuore” le loro gesta. Per questo, la data odierna non ha solo un valore affettivo e civico, ma anche e soprattutto morale e spirituale. Oggi noi ci sentiamo eredi di un grande e possente spirito di dedizione alla Patria, che rivendichiamo con fierezza e che vogliamo trasmettere ai nostri figli.
Viva l’Italia!

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da segreteria provinciale di Nazione Futura Pesaro-Urbino

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