COLLI AL METAURO Alberto Luzi presidente del movimento Montemaggiore Resiste si dice convinto. «Ora siamo certi che la Regione Marche che ci ha tolto l’autonomia amministrativa vorrà ridarcela così come promesso. Va tenuto conto che la nostra Costituzione sancisce che le Regioni, le Province ed i Comuni sono enti autonomi ed il potere appartiene al popolo». Il punto di forza rimane immutabile. «In occasione del referendum per la fusione a Montemaggiore al Metauro hanno vinto i no e gli amministratori di allora avevano preannunciato che la volontà popolare sarebbe stata rispettata». La situazione attuale è mutata. «Il 6 dicembre 2016 tutti i consiglieri regionali di minoranza: 5 Stelle, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno votato compatti contro la proposta di legge presentata dalla maggioranza di centrosinistra che prevedeva la fusione del comune di Montemaggiore al Metauro con i comuni di Saltara e Serrungarina. La fusione è stata approvata con 14 voti a favore e 12 contrari, successivamente il Partito Democratico si è rifiutato di calendarizzare all’ ordine del giorno della prima commissione, formulata dalla nostra associazione e fatta propria dal Movimento 5stelle, la quale prevedeva di ridare l’autonomia ammnistrativa a Montemaggiore al Metauro». Durante la campagna elettorale per le elezioni regionali di quest’anno «alcuni candidati appartenenti a partiti e movimenti che hanno votato contro la fusione si sono dichiarati, sia sulle stampa che verbalmente, favorevoli a ridarci la nostra libertà. In seguito gli elettori marchigiani hanno punito quella che era la maggioranza ed hanno premiato chi ci ha sostenuto nella nostra battaglia». A Montemaggiore al Metauro il no alla fusione aveva vinto con il 64,3%. L’attesa si fa sempre più avvincente. Chissà che non sia la buona novella di Natale. A conti fatti le premesse ci sono tutte. Da prendere atto che la battaglia di Montemaggiore Resiste prosegue con decisione e senza mai arretrare di un solo passo.





















