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FOSSOMBRONE «Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno risposto al nostro appello per l’invio di materiale di prima necessità al Campo profughi Lipa in Bosnia. La generosità non si è fatta attendere e siamo soddisfatti perché il furgone carico è appena partito». Il prof. Ivano Tadei presidente dell’Auser territoriale che fa capo a Fossombrone nel ricordare che all’iniziativa ha partecipato anche la CGIL, ha raccolto vestiario diviso per genere e età; sacchi a pelo; indumenti invernali uomo, donna, bambino; intimo caldo, cappelli, guanti, scarpe calze invernali, solette termiche, scaldamani, scaldacollo. Derrate alimentari a lunga scadenza: scatolame, legumi, tonno, zuppe pronte, omogeneizzati per bambini, latte in polvere, pappe di riso, cereali, miele, pasta, snack confezionati, succhi di frutta, dadi per brodo, lenticchie, ceci, fagioli, tè, camomilla, biscotti secchi monodose e fette biscottate. Medicinali: sciroppi per la tosse e per la febbre, aspirine, tachipirina, antinfiammatori, antidolorifici, pomate per traumi, olio canforato, cerotti, bende e garze, acqua ossigenata, antiparassitari, pomate per sindrome da assideramento, mascherine e burrocacao. Per quanto riguarda l’igiene: salviette umidificate, pannolini, assorbenti, sanificatori, gel, cotton fiock, colluttorio, tagliaunghie, spugne, saponi. Hanno aderito all’iniziativa con proprie donazioni anche gli studi medici di via Solleciti a Fossombrone e la Farmacia di Fossombrone.

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