Appello all’antifascismo, nasce una rete provinciale. È composta dalle associazione Anpi, Arci, Libera e Legambiente, dal sindacato Cgil, dalla biblioteca Bobbato e dall’istituto storico Iscop. «Abbiamo raccolto l’appello del presidente nazionale Gianfranco Pagliarulo – afferma il fanese Paolo Pagnoni, presidente dell’Anpi provinciale – e incontrato associazioni che condividono i valori della Costituzione nata dalla Resistenza e la difesa dei diritti civili. Il primo incontro da remoto risale a mercoledì scorso, si è subito condivisa la necessità di unire le forze per una serie di iniziative culturali, anche in presenza quando sarà possibile. Vogliamo sottolineare una ferma volontà di condanna alla sottocultura reazionaria che sta riprendendo a circolare nella nostra regione e in tutto il Paese, pericolosa per la nostra democrazia. Gli incontri proseguiranno per promuovere un prossimo grande 25 Aprile, quindi per costruire e consolidare una rete antifascista sempre più vasta e coesa». L’appello all’antifascismo muove dal moltiplicarsi di sigle e organizzazioni che «diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell’odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia, a ottant’anni da uno dei provvedimenti più odiosi del ventennio: la promulgazione delle leggi razziali».






















