Un enorme e faticoso lavoro che continuamente registriamo nel nostro territorio fanese grazie alla polizia di Stato e i carabinieri che, nonostante il maggior lavoro dovuto alla pandemia e gli organici ridotti sempre al limite, si fanno presenti con sacrificio e professionalità portando importanti risultati assicurando ai cittadini più tranquillità in tema di sicurezza pubblica. Pochi giorni fa i carabinieri hanno dato l’ennesimo colpo di scure allo spaccio di sostanze stupefacenti nella nostra città procedendo, di nuovo, al sequestro di ingente quantitativo di droga e assicurando alla giustizia gli autori del reato.
L’ennesima operazione di Polizia giudiziaria che deve però far riflettere tutti. Fano si conferma ancora una volta una delle piazze di spaccio più ambite. Siamo a ridosso dell’apertura della stagione estiva in cui anche la movida accende i motori e per questo l’impegno delle nostre forze dell’ordine aumenterà notevolmente e quindi anche l’assente amministrazione comunale deve farsi presente con un impegno concreto che deve arrivare attraverso la Polizia locale. (Questo è un messaggio che vorrei estendere a tutta la Provincia).
Anche la polizia di Stato del commissariato fanese in questi giorni ha continuamente monitorato, con controlli predisposti e mirati, il territorio comunale fino a scoprire occupazioni abusive, da parte di senza fissa dimora, di stabili fatiscenti in cui veniva perfino esercitato il mestiere della prostituzione. Una quadro della nostra città, che ha differenza di chi la pensa diversamente, tutt’altro che tranquillo e sereno. Sono concorde con l’intervento, a seguito della operazione del locale commissariato, della consigliera comunale Luzi perché è vero che abbiamo una situazione fatta di presenze di persone senza fissa dimora che non hanno alcuna attenzione da parte delle autorità e in un momento difficile, dovuto alla pandemia del Coivd 19, vanno aiutate e monitorate anche prevedendo di riaprire appositi centri di accoglienza con regole di contenimento e protezione. Condanno, invece, coloro che nonostante le regole per il contenimento pandemico frequentano l’ambiente della prostituzione incuranti dei danni sanitari che possono arrecare non solo a se stessi diventando poi veicoli del Covid 19 a danno delle persone che incontrano lungo la strada , negli ambienti lavorativi e famigliari. Questo è inaccettabile e per questo, la polizia di Stato l’avrà fatto, oltre alle prostitute vanno identificati e puniti duramente anche i clienti. Detto ciò rinnovo, in qualità di delegato provinciale per il comparto sicurezza dell’Udc, insieme al nostro responsabile provinciale UDC Davide Delvecchio il nostro grazie e la sempre rinnovata vicinanza e impegno a favore delle Forze dell’Ordine che ogni giorno svolgono un grande e lodevole lavoro per la nostra sicurezza.Stefano Pollegioni coordinatore Udc con delega per il comparto sicurezza






















