Aree interne protagoniste al webinar del “Laboratorio di storytelling per le imprese”, progetto di OTI (Officine del Teatro Italiano) e Alte Marche Creative, cui hanno partecipato Paola Giorgi, i sindaci di Sassoferrato Greci e di Cagli Alessandri, i rappresentanti dell’Unione Montana Catria e Nerone, imprenditori, tecnici e giovani.
“Le aree interne – ha sottolineato l’assessore Francesco Baldelli con delega alle Aree Interne, collegatosi al webinar – continuano ad essere rappresentate come territori fragili, distanti dai centri principali di offerta di servizi essenziali, abbandonati a un lento declino, dove lo spopolamento è solo il segnale più evidente. Personalmente propongo una ‘narrazione’ diversa: fragilità, distanza, isolamento e spopolamento non devono essere considerate una realtà ineludibile ma la conseguenza di una politica che, in queste aree, non ha investito in interventi strutturali e in servizi di qualità legati a sanità, mobilità e formazione dei giovani. I territori interni vanno considerati come risorse e non come un costo da sostenere. Per questo mi complimento con quei sindaci dell’entroterra che non si arrendono e continuano a combattere nella difesa dei loro territori, fra difficoltà e problemi che appaiono insormontabili.”

“Non si dimentichi – ha proseguito Baldelli – che le aree interne vantano numeri importanti: coprono il 60% dell’intera superficie del territorio nazionale; comprendono il 52% degli oltre 8mila comuni; detengono un patrimonio naturalistico, artistico, architettonico e religioso straordinario; custodiscono la biodiversità e rappresentano giacimenti per l’industria agro-alimentare, orgoglio del Made in Italy nel mondo. Un ringraziamento va dunque agli organizzatori di questa iniziativa per la sensibilità dimostrata.”
Ha concluso l’assessore: “Assistiamo da anni ad una politica miope, che si è occupata solo di elargire contributi spot o a tempo determinato, con iniziative in alcuni casi anche meritevoli ma prive di una visione complessiva e coordinata delle esigenze dei territori. Iniziative che nei fatti si sono dimostrate incapaci nel frenare l’emorragia continua di giovani, lavoro e imprese. L’azione per le aree interne deve rinnovarsi e svolgersi attraverso due tipi di azioni: da un lato con progetti di sviluppo locale, dall’altro con interventi di adeguamento e miglioramento dei servizi essenziali. La nostra posizione, che rappresenteremo quando dovranno essere disegnate le nuove linee strategiche delle aree interne, sarà chiara: lo sviluppo di questi territori dovrà essere correlato al potenziamento dell’offerta qualitativa e quantitativa dei servizi essenziali, come istruzione, sanità, mobilità e connettività. Occorre infatti elaborare una nuova visione strategica delle aree interne, che si fondi sul riconoscimento del diritto degli abitanti a disporre in loco dei servizi primari e non sul loro baratto con sussidi momentanei o con palliativi. Senza tale nuova visione e senza azioni concrete, si continuerà a condannare le aree interne all’oblio e allo spopolamento.”
Comunicato Francesco Baldelli assessore regionale infrastrutture, viabilità, lavori pubblici ed aree interne






















