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Viviamo ormai da diverse settimane una situazione di enorme emergenza per la carenza dell’assistenza sanitaria di base, a causa della totale insufficienza di medici di medicina generale. Molto preoccupato da tale situazione, in rappresentanza dell’intero consiglio comunale con il quale ci siamo confrontati sul tema, ho preso “carta e penna” ed ho inviato venerdì mattina una lunga e circostanziata lettera ai vertici della sanità regionale (dott.ssa Nadia Storti), all’Asur Area Vasta 1 (dott. Romeo Magnoni) e all’assessore della Regione Marche Filippo Saltamartini. Un appello accorato a nome di tutta la comunità affinché vengano trovate soluzioni definitive! Nella missiva ho ribadito la massima disponibilità dell’amministrazione a mettere a disposizione anche un ambulatorio comunale. La grave situazione è iniziata nel settembre scorso con il pensionamento del dottor Vincenzo Romani. La quasi totalità di assistiti, si è riversata sugli altri due medici: Brenno Angelucci e Antonio Di Francesco. Ora la situazione si è ulteriormente aggravata, direi quasi drammatica, in quanto purtroppo il dottor Angelucci non è in grado, per motivazioni personali, di proseguire la propria attività professionale e da gennaio-febbraio ha dovuto ricorrere ad almeno tre medici sostituti. E a quanto possiamo sapere, al 31 marzo la dottoressa Inserra concluderà la propria attività di sostituzione di Angelucci.
Nelle ultimissime ore ho avuto un contatto con Asur, la quale assicura che dal 1° al 18 aprile arriverà un altro medico sostituto ed un collega dal 19 in poi, come sostituto di lungo periodo (almeno 6 mesi). Ma servono situazioni definitive, anche perché il dottor Di Francesco, che nel frattempo si sta sobbarcando di moltissimi assistiti e sta cercando di sopperire a tutte le situazioni di difficoltà e criticità, andrà in pensione in autunno.
Un quadro complesso aggravato dalla situazione pandemica che stiamo attraversando da ormai oltre un anno, nella quale il medico di medicina generale è di fondamentale importanza per la prima assistenza ai propri pazienti, in un contesto di popolazione oltre modo anziana. Inoltre raccolgo e mi faccio portavoce dell’intera cittadinanza, estremamente preoccupata, come del resto sono io, per la buona e proficua riuscita della campagna vaccinale, la quale prevede espressamente un contributo fondamentale dei medici di base per la vaccinazione a domicilio, dei soggetti fragili e di coloro che non sono deambulanti. Non da ultimo, il nostro territorio accoglie due importanti strutture residenziali di ampia portata, per anziani e per soggetti con patologie psichiche, che si trovano in condizione di grave carenza per l’assistenza sanitaria primaria. Il dottor Di Francesco ha già iniziato la campagna di vaccinazione all’interno delle strutture assistenziali ed è al via anche per i non deambulanti. Coloro invece che sono in carico ad Angelucci non hanno ancora ricevuto indicazioni in merito. Asur assicura che il medico sostituto dal 19 aprile, sarà pronto a vaccinare tutti gli assistiti di sua competenza, ma non possiamo lasciare la cittadinanza in tale stato di indeterminazione ed incertezza. Una buona e proficua campagna vaccinale passa anche tramite la fiducia e tempistiche certe! L’amministrazione è pronta a mettere a disposizione un ambulatorio comunale per il medico che potrebbe sostituire il dottor Angelucci, facendoci carico degli oneri relativi, per qualsiasi tipologia di intervento si vorrà concordare. Ci siamo già occupati di allestire un ambulatorio provvisorio durante un periodo di indisponibilità per Covid dei medici Angelucci e Di Francesco. Chiedo quindi alla Regione Marche e soprattutto ad Asur di intervenire subito con ogni mezzo e soluzione possibile per risolvere questa grave e drammatica situazione. Non possiamo indugiare oltre ed abbiamo assoluta necessità di risposte veloci e soluzioni concrete. Faccio inoltre appello affinché siano colte dai medici di base disponibili, le possibilità date dall’avviso pubblico emesso da Asur – AV1, volto a ricoprire non una ma ben 2 posizioni da medico di medicina generale in San Lorenzo in Campo. Continueremo a monitorare e seguire la questione da vicino, affinché vengano poste in essere soluzioni definitive e durature e si possa tornare presto ad avere stabilmente tutti i medici di medicina generale necessari per la nostra comunità laurentina. Una cosa è certa: non si può continuare con questa situazione precaria e drammatica. La popolazione ha bisogno e necessità di certezze.
Il sindaco di San Lorenzo in Campo - Davide Dellonti

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