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FOSSOMBRONE «Augusto è in mezzo a noi, lo sentiamo. Non è scomparso. È solo invisibile» ha ripetuto ieri mattina Don Bruno Storoni, già insegnante di religione all’istituto d’istruzione superiore Donati di Fossombrone ma anche in veste di parroco che ha battezzato e poi visto crescere Augusto Schioccola morto due anni fa. Arebbe compiuto 20 anni qualche mese dopo. Quella tragica sera del 12 aprile era alla guida lungo la mondaviese, nel tratto di Fossombrone, di una Fiat 500 color  bianco. Era partito da Borgo Sant’Antonio per raggiungere Pian di Rose, nel Comune di Samt’Ippolito, dove abitava. Perdeva il controllo del mezzo e si schiantava contro una grossa quercia. L’unica presente in quel tratto. Dirigente scolastica, insegnanti e alunni hanno riproposto foto, ricordi, piccoli avvenimenti perché nessuno ha dimenticato il sorriso di Augusto, rappresentante degli studenti in seno al consiglio d’istituto. Sempre pronto alla battuta, allo scherzo. Alto, bellissimo, dal portamento elegante. Difficile dimenticarlo. Per onorare il suo modo di essere sempre disponibile e generoso è nata anche un’associazione che si prefigge di aiutare in tutti modi chi ha bisogno. Perché anche Augusto era altruista dal profondo del suo anime gentile. Ragazzo intelligente, non era di certo un alunno secchione ma la sua intuizione riusciva sempre a strappare un sorriso agli insegnanti e agli amici che ancora una volta si sono ritrovati nell’aula magna della scuola non per versare lacrime, piuttosto per guardare in faccia al mistero della vita che spesso lascia attoniti e senza parole. E senza risposte di fronte al perché sia successo tutto questo. Non è certo retorica aver intitolato ad Augusto la biblioteca dell’istituto. Definita da una targa “innovativa”. In fondo come era lui, brioso e non certo legato agli schemi abituali. La commozione ha preso tutti ma ha prevalso la forza di guardare ad Augusto come esempio di vita, di energia, forza e simpatia. Racconta un insegnante che il suo armadietto a scuola è ancora al suo posto. Come se lui fosse ancor lì con i suoi libri che magari si scordava in auto. Una mattinata intensa che ha consentito anche di ricordare la storia di un istituto che ha visto don Bruno tra i fondatori e colonna portante. Tante emozioni mentre Augusto sorrideva da lassù…..

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