Ristoratore del territorio ci scrive in merito al coprifuoco vigente (ore 22) per contrastare la pandemia in atto. Pubblichiamo la lettera.
“Mantenere il coprifuoco alle 22 è un insulto alla libertà individuale. Come si fa? La gente a che ora dovrebbe venire a cenare? E come si fa a riaprire dovendo rispettare i protocolli assurdi solo all’esterno. E chi non ha spazi organizzati? Giusto tornare gradatamente alla normalità, ma questa decisione non ha senso. Se ci fosse concesso un margine più ampio di orari, potremmo stilare e pianificare dei turni, ad esempio chi cena alle 19.30/20 e chi cena alle 21.30/22. Che almeno concedessero di rimanere aperti fino alle 24. Un altro discorso riguarda (almeno per chi ha spazi) il discorso del solo esterno. Dalle nostre parti solo a luglio, forse la prima settimana di agosto, potrebbero tornare utili un paio di settimane per cenare all’aperto, per il resto delle giornate occorre un plaid”.






















