Rimangono sei le persone positive al Coronavirus nel comune di Cagli, mentre sono diciannove le persone in isolamento domiciliare precauzionale (una in meno rispetto a ieri, poiché ha terminato il periodo di quarantena senza sviluppare sintomi). Questo lascia intendere che i cagliesi stanno rispettando le regole e rimangono a casa.

Ieri è stata disposta la chiusura di tutti i cimiteri comunali fino al 3 aprile, garantendo comunque l’erogazione dei servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione, cremazione delle salme e ammettendo la presenza per l’estremo saluto di un
numero massimo di dieci persone.

Dopo alcuni approfondimenti, in mattinata l’amministrazione comunale di Cagli ha formalizzato al presidente Ceriscioli e ai vertici Asur, assieme al sindaco di Urbino e a quello di Sassocorvaro – Auditore, la richiesta di valutare con massima sollecitudine l’istituzione di Unità Operative Temporanee locali di Pronto Soccorso No-Covid e il ripristino del massimo numero possibile di posti letto nelle strutture di Cagli e Sassocorvaro, sempre da riservare a pazienti No-Covid. Questo permetterebbe di destinare un maggior numero di posti ai malati Covid-19 nelle altre strutture della provincia e della regione. Tali strutture dovranno essere dotate del personale medico ed infermieristico e più in generale degli operatori sanitari necessari per il loro efficace funzionamento, anche, come in questo caso, mediante i gestori privati attualmente ivi operativi.






















