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TERRE ROVERRESCHE Il consiglio comunale a Terre Roveresche si è svolto a porte chiuse. Assente la minoranza che aveva chiesto il rinvio in quanto la pubblica assise era stata convocata in seduta ordinaria. Maurizio Cionna capogruppo di Noi Siamo Terre Roveresche interviene sottolineando che «la collaborazione è fondamentale nei momenti difficili. Abbiamo ascoltato le parole del sindaco in streaming e le accuse rivolte a noi, membri di minoranza. Non abbiamo polemizzato affatto. Nei giorni precedenti la seduta avevamo contattato il sindaco e il segretario che riteneva possibile il rinvio. Con il risultato che da parte del primo cittadino non c’è stata alcuna risposta». Aggiunge Cionna che «il nostro intento è di favorire il confronto. Non c’era alcuna urgenza. Per l’approvazione del bilancio c’è tempo fino al 20 aprile. Ritrovarsi seduti ad un metro di distanza non ci è sembrato proprio il caso». Il confronto proseguirà comunque da parte della minoranza. «Avremo modo nel prossimo consiglio comunale di chiedere al sindaco come mai salta l’audio nel momento in cui lui fa l’appello. Quello che per ora ci preme sottolineare è che nella convocazione di cui stiamo parlando non c’era alcun punto riguardante le misure urgenti da adottare a favore dei cittadini di Terre Roveresche per l’emergenza sanitaria in atto». Maurizio Cionna a nome dell’intero gruppo sottolinea che «i Comuni confinanti con Terre Roveresche e anche altri, per dare il buon esempio e per tutelare la salute di tutti, hanno effettuato le giunte in videoconferenza, figuriamoci se pensano di fare consigli comunali». Ultima raccomandazione rivolta al primo cittadino e di «emettere comunicati stampa anche sulla vicenda del digestore di Barchi vista l’impossibilità di organizzare l’assemblea pubblica». Roberto Giungi

 

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