Prima le tuniche della confraternita intitolata a San Michele, un’aggregazione religiosa composta perlopiù da nobili e benestanti che si occupava di carità e di assistenza. Saranno in mostra da domenica prossima nel Museo civico, in piazza 20 Settembre a Fano, per la riapertura dopo il lungo stop a causa del Covid. A seguire, il mese successivo, le divise civili dei messi comunali. A luglio e ad agosto, poi, le uniformi militari: nel primo caso appartenute al maggiore Cesare Tombari (1871-1902), che partecipò alla guerra in Eritrea (1885); nel secondo dell’ammiraglio Ernesto Baccon (seconda guerra mondiale). Tuniche, divise e uniformi sono parte di un prezioso patrimonio costudito nei depositi del Museo civico, inventariato dal personale dell’ufficio Cultura insieme con armi, altri indumenti d’epoca e opere d’arte. La prima catalogazione risale al 1929 e fu realizzata su impulso del conte Piercarlo Borgogelli, allora sovrintendente onorario al Museo e alla Pinacoteca, all’Archivio storico e alla biblioteca Federiciana, che durante gli anni della seconda guerra mondiale riuscì a salvare dal saccheggio numerosi dipinti, trasferendoli in luoghi sicuri. L’inventario originario è stato rinfrescato durante il confinamento e questo ulteriore lavoro ha permesso di organizzare una serie di mostre temporanee (dureranno un mese) intitolate Tesori Svelati.
Inizieranno domenica prossima con l’esposizione delle tuniche: il loro simbolo sul cuore è San Michele Arcangelo che calpesta Satana. Visite guidate e gratuite tutte le domeniche alle 10.30 e alle 11.30. Alle 10.30 anche attività di approfondimento a cura di Sistema Museo: il 16 maggio – La Confraternita di San Michele… in pittura! (dalla pala Morganti al Trittico con Madonna dell’Umiltà); il 23 maggio – La Confraternita di San Michele… in ceramica! (l’antica spezieria e i contenitori di erbe officinali); il 30 maggio – La Confraternita di San Michele… in città! (chiesa e chiostro dell’antico ospedale per gli esposti, i bambini abbandonati). Alle 17.30 di domenica prossima, nella sala Verdi del teatro, lo studioso fanese Paolo Clini tratterà il tema: Vitruvio nel sipario. S’intende il prestigioso sipario storico del teatro, realizzato dal pittore Francesco Grandi, che rappresenta l’entrata trionfale in Fano di Cesare Ottaviano Augusto. Potrà essere ammirato ogni domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19 (salvo esigenze di spettacolo). Nel programma delle visite guidate e gratuite è infatti inserito il teatro della Fortuna, compresi i mosaici romani custoditi sotto la platea. Obbligatorio prenotare sia per il programma di Tesori Svelati sia per le consuete attività. L’orario ordinario fino al 30 maggio è: martedì e giovedì 9-13, 15-18; mercoledì e venerdì 9-13, sabato: 9-13, 16-19; domenica e festivi 10.30-12.30; 16-19. Informazioni e prenotazioni: 0721/887845-847 oppure museocivico@comune.fano.pu.it; 0721/830742-800750, www.teatrodellafortuna.it, facebook _Teatro della Fortuna. Il programma di Tesori Svelati è stato presentato stamane nel Museo civico dal sindaco Massimo Seri, dalla presidente della Fondazione Teatro della Fortuna, Catia Amati, da Claudia Cardinali e Flavia Casillo dell’ufficio Cultura.
Dall’alto verso il basso: il simbolo della Confraternita, le tuniche dei confratelli e un momento dell’incontro per presentare il programma dei Tesori Svelati






















