Mara Pianosi
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“Dipingere per me, è come scrivere poesie – rivela la pittrice pesarese Mara Pianosi – al posto delle parole uso il disegno, per l’emotività uso il colore, il quale dà forza e vita alle forme e nello stesso tempo raggiunge ed accende le emozioni. Penso che il disegno e la pittura  siano più comunicativi delle stessa fotografia, tant’è che vari testi ed in particolare quelli di botanica, usano meravigliose illustrazioni a matita o meglio ancora ad acquerello.” È un’affermazione importante, spiegaci il perché? “Un disegno ben eseguito non è solo pittura, ma ha la capacità di attrarre l’attenzione in ogni singolo dettaglio. La fedeltà in cui è proposto oltre a svelarci l’amore del pittore, ci evidenzia  l’eleganza e le sfumature che sono l’essenza del soggetto stesso ed è un invito a percepirne le particolarità, come ad esempio, la linfa che inarca le nervature di una foglia o la grazia di un fiore: dal disegno noi possiamo riconoscere l’armonia che ci offre la natura”.

Come è avvenuto il tuo avvicinamento alla pittura e quando hai iniziato a dipingere? “Dopo il diploma di maturità ho frequentato il corso di acquarello presso la scuola Franco Fiorucci, seguito dal triennio di pittura presso l’Accademia di Belle Arti ad Urbino, dal Biennio Specialistico in Edizione ed Illustrazione Grafica d’Arte e da un corso di Illustrazione Botanica al Royal Garden di Kev – London. Sono convinta che la pittura come ogni forma espressiva, coincida con la maturazione nel saper cogliere dall’ambiente quei dettagli ed emozioni che non tutti riescono a percepire, per poi esserne capaci di trasferirli in forme e colori. Dipingere significa anche quel momento graduale in cui dalla matita si passa al colore ed io non saprei indicare l’inizio della mia arte pittorica, in cui la rappresentazione ha avuto la capacità di trasformare il pensiero in immagine”. Quali emozioni si hanno nel dipingere? “L’arte pittorica è una fuga dalla realtà per entrare in una propria dimensione ed è una liberazione delle tante costrizioni esistenziali. La pittura come fatto d’arte, va coltivata con studio ed esercizio continuo, al fine di giungere poi al piacere della libertà, la quale riuscirà a farci comunicare le nostre stesse emozioni”.

Qual è il momento in cui sei maggiormente ispirata? “L’arte è una condizione dello spirito e dello stato d’animo, i quali sono subordinati alla realtà ed all’ambiente. Per me non ci sono momenti adatti se non la tenacia nel credere in se stessi, per non essere sopraffatti dalla realtà volutamente costruita con immagini,  messaggi, cultura e politica, che vanno a condizionare la nostra volontà: ecco l’estraneazione da questa realtà è senz’altro il mio momento particolare  di creatività”. Qual è il tuo stile e cosa dipingi maggiormente? “Molti mi riconoscono una particolare abilità nel disegno eseguito con la matita, per cui ho creduto di unirla ad una tecnica altrettanto difficile come l’acquarello, che non ammette ripensamenti. La mia attitudine alla rappresentazione grafica della forma, è un fattore che condiziona il mio stile ed allora senza pentimenti direi, il figurativo e di conseguenza la scelta tematica. L’illustrazione botanica ha sicuramente condizionato il mio percorso. La perfezione richiesta dal disegno e le sfumature del colore, sono diventate il mio linguaggio ed i miei racconti. Le figure, le forme ed i soggetti a cui attingo prevalentemente sono forniti direttamente da nostra madre natura”.

Con i tuoi lavori cerchi di comunicare qualche messaggio? “Qualunque cosa creata è destinata ad altri e se così non fosse, ognuno si terrebbe le proprie idee e la propria creatività. Nella forma espressiva vi è una totale e generosa offerta di se stessi attraverso l’esposizione dello spirito e delle emozioni senza pudori, con lo scopo di raggiungere l’intimità altrui, toccandone i sentimenti e chiederne la condivisione di un pensiero. Il mio messaggio è di offrire momenti di meditazione, mettere in evidenza immagini a volte trascurate oppure dettagli che non sempre si percepiscono, per arrivare a cogliere quelle riflessioni dimenticate e quegli aspetti piacevoli”.

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Quali programmi futuri? “Il 24 maggio alle ore 21,30 sarò ospite al Format L’Arte della Bellezza su Rossini TV con due miei lavori dal titolo Sbirciando Raffaello e La metamorfosi di Mirra, sul tema La Bellezza. Poi dal 2 all11 Luglio sarò presente al progetto Tra il dire e il mare, ideato e curato da Terziario Donna di Confcommercio Pesaro e gli elaborati verranno esposti nel cortile di Palazzo Gradari di Pesaro. Successivamente sarò ad agosto all’evento La Gavardiana e alla terza edizione di Arte Solidale presso la sala Laurana sempre di Pesaro”.

 

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