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C’era attesa ieri sera per il programma televisivo “Che tempo che fa” condotto da Fabio Fazio su Rai Due per via della presenza di noti personaggi della sanità nazionale e regionale, nello specifico il virologo di fama internazionale Roberto Burioni nativo di Fermignano e il dottor Filippo Mezzolani, primario del Pronto Soccorso dell’ospedale di Urbino. Cosa è stato detto. Ecco una stringata sintesi e una piccola considerazione. Così Burioni: “Ho chiesto a Borrelli (capo della Protezione civile) di fare i tamponi a chi è in quarantena prima che queste persone possano tornare in circolazione sentendosi guarite. È prioritario farlo a queste persone che non hanno una diagnosi chimica per dimostrare se sono positivi e meno”. Il capo della Protezione civile ha risposto che metterà sul tavolo del governo quanto richiesto.

Dall’intervento del dottor Mezzolani molti telespettatori che hanno visto la puntata, si aspettavano (tanti i commenti via social in tal senso), pur nel breve periodo in cui è stato chiamato in causa, un’analisi più forte della realtà del nosocomio ducale. “A Urbino abbiamo accolto – ha dichiarato il medico – tanti pazienti Covid 19 della costa e dell’entroterra portando la situazione in numeri insostenibili per la struttura”. Si intuisce ovviamente come l’ospedale di Urbino stia vivendo questa situazione, ma forse, mi sia consentito dire, serviva riportare con più fermezza la dura realtà, quella di una struttura al collasso che ha bisogno di aiuto. D’altronde le cronache regionali lo evidenziano, anche direttamente dalla voce di chi vi opera in prima persona. Farlo su scala nazionale probabilmente avrebbe avuto una cassa di risonanza maggiore con non so quali conseguenze. Resta il fatto del grande lavoro che stanno facendo medici e personale sanitario e augurare ogni sostegno a chi è in prima fila come il bravo dottor Mezzolani.

 

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