FOSSOMBRONE Verranno riattivati i Punto di primo intervento negli ospedali minori? Stupisce il silenzio dei sindaci. Gli unici ad aver detto quello che pensano in difesa delle rispettive popolazioni sono stati i primi cittadini di Cagli e Fossombrone. L’ultimo evento in ordine di tempo l’incontro che la delegazione di Fossombrone ha avuto con il direttore dell’Area Vasta 1 Magnoni. Ad accompagnare il sindaco Gabriele Bonci, i consiglieri regionali Marta Ruggeri e Giacomo Rossi oltre al portavoce del comitato pro ospedale e sanità Daniele Bartolini. «Diversi i temi affrontati: alcuni di più ampio respiro, come la gestione delle emergenze 118, altri prettamente riferiti all’ospedale di comunità di Fossombrone, come il laboratorio analisi ed il servizio di gastroenterologia» ha sottolineato il sindaco. Aggiungendo che «ho novità su tre dei numerosi argomenti affrontati: ampliamento hospice. Da tanto, troppo tempo ormai, stiamo attendendo il raddoppio dei posti letto. I lavori sono stati finalmente affidati ed entro la fine del mese devono iniziare, l’impegno del direttore è che entro la fine dell’anno saranno ultimati. Ho chiesto di ripristinare, con la massima urgenza, le cure intermedie e la riabilitazione estensiva nel nostro ospedale, i cui posti letto sono stati convertiti da diversi mesi, per pazienti Covid post acuti. Salvo improbabili recrudescenze della pandemia, il direttore si è impegnato a riportare l’ospedale alla situazione pre Covid, a partire dal primo di luglio». Il riferimento al 118 rimane generico e non certo per colpa del sindaco. Il problema resta aperto. Il sistema dell’emergenza urgenza va riorganizzato sul territorio in maniera capillare con ambulanze medicalizzate. Deve essere il chiodo fisso per tutti senza indugi di alcun genere.






















