FOSSOMBRONE Ha colto tutti di sorpresa il cedimento piuttosto vistoso, a metà tragitto, della pavimentazione di corso Garibaldi a Fossombrone. Per chi ricorda i lavori effettuati per il rifacimento completo nel 2004 non c’è pericolo di crollo nelle grotte sottostanti. La massicciata è stata posizionata sopra una piattaforma in cemento armato rispondente ai criteri di sicurezza. Preoccupa l’ennesima segnalazione a causa di uno stato di degrado per mancata manutenzione. Che il corso versi in una situazione pressoché disastrata è cosa nota. Difficile percorrerlo a piedi a meno che non si voglia incorrere in qualche brutta avventura. Le coperture dei tombini sbatacchiano all’impazzata e resta difficile capire come una situazione del genere non sia stata affrontata nella maniera adeguata. Nel 2010 i sampietrini erano stati riposizionati e di nuovo fissati con il colo. L’investimento era stato contenuto all’incirca sui 16 mila euro. Il risultato ottenuto aveva ridato piena efficienza e sicurezza. In abbinata a quell’intervento anche la ritinteggiatura dei portici e il rifacimento del sistema illuminante. Gli anni passano. L’usura procede a piccoli ma inesorabili passi. Altra annotazione sul corso l’illuminazione laterale a terra divelta. Anche in questo caso ha prevalso l’abbandono e la noncuranza. Fenomeni tristissimi che risalgono agli anni passati. Non è più tempo di piangersi addosso, si fa osservare. Ma di segnalare con insistenza le inefficienze perché vengano affrontate e risolte. Lasciare tutto allo stato attuale sarebbe inammissibile solo a pensarlo. Nessuno può dimenticare le caratteristiche architettoniche del corso forsempronese. E che cosa rappresenta in termini di attrazione e promozione. Una ricchezza da riscoprire e valorizzare. Indispensabile redigere un progetto di risanamento e recupero. Nessuno intendimento polemico. Solo indicare, ancora una volta, un obiettivo urgente per quanti prenderanno in autunno le redini del governo cittadino.






















