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Sei appassionati di body building sono stati denunciati con l’accusa di avere infranto le misure anti contagio. Continuavano a frequentare la stessa palestra a Fano, nonostante questo tipo di attività sia sospesa dall’11 marzo scorso per motivi precauzionali: sono stati scoperti da un controllo congiunto effettuato stamane intorno alle 6.30 da una pattuglia del commissariato e da un’altra della polizia locale. Le persone segnalate all’autorità giudiziaria sono fanesi di età compresa fra 35 e 50 anni. Fra di loro due donne e il titolare della palestra, che ora rischia l’arresto fino a 6 mesi come previsto dall’articolo 260 del testo unico sulle leggi sanitarie. Il resto del gruppo è stato invece denunciato ai sensi dell’articolo 650 del codice penale, quindi per avere trasgredito il divieto di spostamento in questa fase di emergenza sanitaria a causa del coronavirus. Avviata inoltre la procedura per la sospensione dell’attività. Il personale del commissariato aveva notato movimenti notturni in zona, sempre nell’orario fra le 4 e le 5 e i filmati della video-sorveglianza pubblica, forniti dalla polizia locale, avrebbe confermato che la meta di quegli spostamenti era proprio la palestra. Alle 6.30 di stamane è stato quindi effettuato il controllo che ha portato alle sei denunce. La verifica congiunta è stata coordinata dal vice questore Stefano Seretti, dirigente del commissariato, e da Anna Rita Montagna, comandante della polizia locale.

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