Prima ha visitato il pronto soccorso, poi l’osservazione breve, quindi i cinque reparti di terapia intensiva nel San Salvatore a Pesaro, l’ultima frontiera della lotta contro gli effetti del coronavirus. Il giornalista fanese Lino Balestra ha realizzato un servizio televisivo sulla situazione nell’ospedale Covid della nostra provincia, poi acquisito da un’importante rete nazionale che l’ha trasmesso ieri in prima serata, ed è di conseguenza un testimone diretto sull’emergenza sanitaria. «Medici e infermieri – racconta – si stanno sobbarcando un lavoro enorme, a rischio della loro stessa salute, eppure ce ne fosse uno che si permette di far trasparire tensione o fatica. Sono tutti gentili e sempre positivi». Balestra è rimasto nel San Salvatore per circa un’ora, accompagnato dall’operatore, dal primario del pronto soccorso Umberto Gnudi, dal primario di rianimazione Michele Tempesta e dal direttore sanitario di Marche Nord, Edoardo Berselli.
«Sono entrato dal modulo esterno – racconta il giornalista, volto noto di Fano Tv – dove mi sono vestito con indumenti sterili: cuffietta, occhiali protettivi, doppia mascherina, guanti. Qual è stata la mia impressione? Penso che medici e infermieri lavorino moltiplicando le loro forze. Se il massimo è il cento per cento, loro stanno dando il centoventi. Mi hanno molto colpito, poi, l’umanità e l’attenzione nei confronti dei pazienti che, anche chi ha sviluppato forme più leggere dell’infezione, sono isolati e non possono ricevere le visite degli affetti più cari. Chi è colpito dal coronavirus ed è ricoverato in ospedale deve contare sulla propria forza d’animo, ma medici e infermieri si fanno carico anche del sostegno psicologico, non solo della terapia».
Nella foto da sinistra a destra: il direttore sanitario Edoardo Berselli, il primario Michele Tempesta, Lino Balestra e l’operatore






















