Le proposte della lista ‘Energia in Comune’ per le scuole. Lavori completati all’ultimo minuto o – peggio ancora – tutt’altro che in dirittura d’arrivo. È questa, a pochi giorni dall’inizio delle lezioni, la situazione in alcune strutture scolastiche del territorio di Colli al Metauro.
L’amministrazione comunale uscente – ora alla ricerca di un secondo mandato attraverso la lista ‘Insieme per crescere-Briganti sindaco’ – aveva garantito che avrebbe dato uno sprint all’edilizia scolastica, così da farsi trovare pronta per il ritorno tra i banchi. Ma è accaduto l’esatto contrario e sono i fatti a suggerirlo. Si sta infatti correndo ai ripari in extremis, rattoppando il possibile con una fretta che di certo non può essere garanzia di sicurezza.
Emblematiche le condizioni in cui versa la scuola primaria ‘Ciavarini’ di Montemaggiore, dove sono ancora in corso lavori di una certa complessità, e ci si domanda davvero se si farà in tempo a concluderli per l’avvio delle lezioni. Basti pensare all’uscita di sicurezza della scuola in questione: è ancora da risistemare, e l’area adiacente è tuttora senza finestre. Del tutto assente anche la scalinata d’uscita. In altre parole, i bambini tanno per tornare a fare lezione – finalmente in presenza – ma la Ciavarini si presenta ancora come un
cantiere aperto, senza la pavimentazione d’uscita e con le balaustre provvisorie in legno. Una situazione inaccettabile, soprattutto se si pensa che la scuola avrebbe dovuto essere pronta per settembre 2020. Il sopralluogo dell’assessore ai lavori pubblici uscente – nonché candidato sindaco – Pietro Briganti è previsto per lunedì mattina. Cioè ad appena 48 ore dall’inizio delle lezioni. Per non parlare della scuola ‘Dezi’ di Saltara. Anche qui il cantiere si sarebbe dovuto concludere lo scorso anno, invece – a detta di Briganti – serviranno almeno altri setto o otto mesi per chiudere il cerchio. Un lasso di tempo che oggi appare un’eternità, data l’urgenza di far tornare quanto prima i nostri figli nella sede più consona in cui portare avanti il loro percorso scolastico. Ci preme però sottolineare che le tempistiche assicurate ci appaiono poco credibili, considerato che vi sono ben due contenziosi legali che hanno bloccato temporaneamente i lavori.
Migliore, invece, la situazione della scuola primaria ‘Falcone’ di Tavernelle, anche se il fatto di aver completato l’intervento soltanto all’ultimo minuto non fa che rimarcare l’inefficienza di un’amministrazione uscente che non ha saputo garantire tempistiche di intervento adeguate per l’edilizia scolastica del nostro territorio.
In vista delle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre prossimi, noi di ‘Energia in Comune’ abbiamo messo la scuola tra i punti centrali del nostro programma. Tra questi c’è proprio anche la risoluzione dei problemi strutturali della scuola primaria di Tavernelle, ma sono davvero tante le questioni che urge risolvere. Cruciale è infatti anche l’adeguamento alla normativa antisismica e a quella inerente la ventilazione e l’areazione dei locali. Una vera e propria urgenza, per via di una recente direttiva scaturita dall’emergenza Covid-19, e per la quale erano stati concessi dei finanziamenti ad hoc. Non meno importante è garantire una maggiore sicurezza alle pertinenze scolastiche. Servono reti di protezione per perimetrare le aree adiacenti ai nostri istituti, per scongiurare atti di vandalismo – soprattutto notturni – o che vengano lasciati a terra oggetti pericolosi per i nostri figli. Il problema è tutt’altro che secondario, e riguarda soprattutto la scuola primaria di Calcinelli e – almeno in parte – le pertinenze dell’asilo di Villanova. Da segnalare anche la grave disattenzione, da parte dell’amministrazione uscente, riservata agli spazi esterni dell’asilo nido di Posta Vecchia. Diverse le lacune riguardanti la struttura e il suo funzionamento: dai problemi di fornitura dei materiali necessari per la gestione della struttura alle carenze in termini di sicurezza. Siamo del tutto consapevoli di certe problematiche, che intendiamo risolvere attraverso degli interventi ad hoc. Il nostro programma include anche la creazione di una ‘sezione primavera’ per i più piccoli. Si tratta di una proposta nuova, scaturita dalle esigenze di un territorio le cui dimensioni rendono necessaria la presenza di una sezione dedicata ai bambini di due e tre anni, ancora troppo piccoli per la scuola materna. È inoltre indispensabile che nei nostri istituti venga potenziato il tempo pieno: sono tante le famiglie che lo stanno chiedendo da tempo a gran voce. A Montemaggiore si provvede già privatamente al doposcuola, ma è bene che sia il Comune a farsene carico garantendo servizi non più rimandabili.
Ultima, ma non per importanza, la creazione di una sezione di scuola secondaria superiore.
Va ribadito: il nostro territorio ha ‘fame’ di scuole, di nuove opportunità didattiche e formative. Le nostre ragazze e i nostri ragazzi sono costretti a farsi un’istruzione fuori dal territorio comunale. È nostra intenzione, piuttosto, aprire un tavolo con altri istituti della provincia per far sì che i nostri figli possano avviare il loro percorso di scuola superiore qui a Colli al Metauro, istituendo delle vere e proprie sedi distaccate sul territorio. Perché meritiamo di ritornare al centro, e questo obiettivo si può raggiungere soltanto se ripartiamo dalle scuole, garantendo agli studenti degli adeguati percorsi di formazione direttamente entro i confini comunali.
da lista ‘Energia in Comune’ - Colli al Metauro






















