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Spiega Ruggeri di M5S che ieri risultava ancora aperto. Appello per la proposta sulla gestione di risorse idriche: «Può essere approvata subito»

«Nella giornata di ieri sono intervenuta sull’autorità d’ambito Ato per ottenere rassicurazioni riguardo all’immediata chiusura del pozzo a Sant’Anna, che dal luglio scorso eroga 150 litri al secondo di acque profonde a lenta ricarica e che risultava ancora aperto nonostante le condizioni di allerta meteo». La capogruppo di M5S in consiglio regionale, Marta Ruggeri, interviene sulla gestione delle risorse idriche, dopo una recente riunione sul tema che ha riguardato la terza commissione consiliare. «Invito la maggioranza e il resto dell’opposizione marchigiana – prosegue – ad adottare uno spirito costruttivo e non ideologico, senza polemiche sterili che fanno soltanto perdere di vista gli aspetti importanti di una questione fondamentale. Si può lavorare insieme alle soluzioni richieste da problemi di estrema urgenza, il consiglio regionale è infatti nelle condizioni di approvare subito una nostra proposta organica sulla migliore gestione delle risorse idriche. È la mozione che ho depositato poco più di un mese fa sottoscritta anche dalla mia collega Simona Lupini». Prosegue Ruggeri: «La mozione contiene già, infatti, tutti gli aspetti principali del dibattito ora in essere. Tali sono la necessità di interventi improcrastinabili sia per ridurre le perdite di acqua potabile dalle reti idriche, alla soglia minima del 20 per cento, sia per riportare alla loro capienza originaria gli invasi artificiali utilizzati per l’approvvigionamento, ora in gran parte interrati per oltre il 30 per cento dei volumi. Un compito, la migliore gestione delle risorse idriche, da affidare a una cabina di regia capace di coordinare, sotto l’impulso della Regione, tutti gli enti che abbiano competenza in materia. Questi sono i passi da compiere subito, invece di avventurarsi nel mega progetto di un nuovo invaso nella zona di Apecchio, che è troppo impattante, tanto costoso e ha tempi troppo dilatati per l’urgenza delle soluzioni richieste dal prolungarsi della stagione siccitosa». La strategia impostata da Ruggeri potrebbe includere la rete di laghi, di cui si è discusso in terza commissione, come alternativa al nuovo mega invaso, qualora fosse positivo l’esito delle doverose verifiche sugli aspetti tecnico-funzionali, ambientali ed economici del progetto. «Agli inizi del mese scorso – conclude Ruggeri – ho incontrato a Urbania i rappresentanti del gruppo Progetto Acqua, promotore di questa soluzione interessante per i 5 Stelle. Colgo quindi l’occasione per ringraziare il presidente Andrea Maria Antonini, che mi ha permesso di seguire la seduta nonostante non faccia parte della terza commissione».

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