
Succede anche questo in tempo di coronavirus, storie che fanno rima con problemi coniugali piuttosto seri (forse accentuati dalla sosta forzata in casa) e, inevitabilmente, con l’emergenza sanitaria. Come può succedere? Semplice e singolare l’episodio di Apecchio con risvolti in terra umbra, nella limitrofa Città di Castello. È accaduto ieri, domenica 29 marzo. A piedi si stava dirigendo nel comune tifernate dopo aver litigato con il compagno e lasciato la loro casa ubicata ad Apecchio. Una rumena di 40 anni è stata intercettata e multata dai carabinieri sull’Apecchiese con tanto di valigie in mano. Era arrivata all’altezza del ristorante “Grillo” a pochi chilometri da Città di Castello: aveva già camminato per diversi chilometri. Durante il controllo, la rumena ha raccontato l’intera vicenda. Convive con un uomo, italiano, di qualche anno più grande in una casa ad Apecchio. Ieri mattina c’è stata l’ennesima discussione della coppia: alla fine l’uomo pare che le abbia detto di lasciare l’appartamento. E lei lo ha fatto. Valigie in mano, via a piedi in direzione Città di Castello. Un tragitto di quasi 30 chilometri. L’allarme è stato lanciato da una ragazza che vive lungo la strada 257. Aveva visto la signora a piedi transitare davanti casa. Da qui il post su Facebook, quindi un tifernate che ha visto il racconto sul popolare social, ha allertato i carabinieri di Città di Castello. Epilogo. La donna straniera è stata fermata, poi multata (400 euro) per non aver rispettato l’obbligo di restare nel proprio domicilio. Nel frattempo erano stati avvisati anche i carabinieri di Apecchio e il compagno. La donna è stata rimandata proprio ad Apecchio: lì dovrà attendere la fine della quarantena. Guai ora ad altre escursioni fuori casa, potrebbe scattare la denuncia.






















